Borse, erano 24 anni che la volatilità non era così bassa

18 luglio 2017, di Daniele Chicca

Bill Clinton era il presidente degli Stati Uniti d’America l’ultima volta che l’indice della volatilità era su valori così bassi. Venerdì scorso il Vix, anche soprannominato l’indice della paura dei mercati, è infatti sceso ai minimi dal 1993.

Molti analisti la reputano una cosa negativa, indice della compiacenza eccessiva dei mercati azionari specialmente se si tiene conto che i prezzi della Borsa Usa scambiano sui massimi di sempre. Anche se le Borse, nella posizione in cui si trovano, sono vulnerabili a eventuali choc, molti investitori interpretano il record negativo della volatilità come una delle condizioni ideali perché il mercato azionario possa continuare a salire.

“A questo punto non mi preoccupa più una volatilità bassa”, dice a Business Insider il trader di Wall Street Michael Antonelli aggiungendo che uno dei segnali contraddistintivi della fase realista attuale dei mercati è stata l’andamento progressivo graduale e senza interruzioni” dei valori di Borsa, un fattore che solitamente tende a schiacciare la volatilità”.

“Ci sono molti motivi per cui essere ottimisti sui mercati finanziari – alcuni settori e grafici sono addirittura spettacolari”, spiega l’investitore per gli istituzionali.

Anche il fatto che l’indice della volatilità abbia toccato i minimi di 24 anni lo stesso giorno in cui l’indice allargato della Borsa Usa (l’S&P 500) è salito sui nuovi massimi di sempre non dovrebbe sorprendere dato che gli indicatori si muovono in rapporto inversamente proporzionale nell’80% dei casi.

Volatilità bassissima: segno positivo o negativo per le Borse?

Chi è convinto che le Borse finiranno per capitolare ritiene che gli incrementi timidi di economia e inflazione timide hanno impedito alla Federal Reserve di imporre strette monetarie troppo aggressive e troppo in fretta. Il risultato è che gli investitori non hanno abbandonato il mercato azionario preferendogli il reddito fisso e i guadagni di Borsa non sono stati così alti in poco tempo, da gettare le basi per una fase fisiologica di correzione.

Il continuo andamento positivo prima o poi subirà una battuta d’arresto ma secondo la strategist dell’azionario di Blackrock Kate Moore le condizioni in Usa sono buone. Anche se è da mettere in conto una fase di rintracciamento fisiologica. il tasso di crescita dell’economia è stato abbastanza buono da consentire alla Fed di avviare la normalizzazione dei tassi di interesse ma di farlo in modo graduale, senza choc.

La Borsa americana è nel bel mezzo di una fase di espansione anche dei profitti aziendali. Le trimestrali societarie mostrano che le aziende sono in buona salute: gli utili delle società quotate sull’S&P 500 dovrebbero aumentare – secondo le previsioni degli economisti interpellati da Bloomberg – del 7,3% nel secondo trimestre. La stagione delle trimestrali ha preso il via alla fine della settimana scorsa e questa ottava entra nel vivo con i conti di Morgan Stanley (domani), Bank of America (oggi), General Electric e Microsoft.

Hai dimenticato la password?