BORSE: E’ TORO SU TUTTE LE PIAZZE MONDIALI

29 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

I mercati europei sono in deciso rialzo dopo l’exploit di Wall Street e Tokyo e le dichiarazioni di ieri del presidente della Fed, Alan Greenspan, che ha previsto per l’economia Usa una crescita stabile e senza inflazione.

I titoli telefonici e il settore bancario
guidano il progresso. Tra le società di servizi finanziari, Bank UBS AG guadagna 10 franchi svizzeri a 435, Banque Nationale de
Paris SA cresce di 2.25 euro a 82.9 e Barclays Plc aumenta di 22 centesimi a 1,805 sterline britanniche. Tra le tlc Ericsson AB, la più grande industria al mondo di telefoni cellulari, guadagna 4 corone a 333.5, dopo aver toccato
il record a 336. A Londra Vodafone AirTouch Plc segna un rialzo di 8.25 centesimi a 277.75 sterline.

Tokyo ha chiuso in rialzo del 3%, a quota 17.942,08, e Hong Kong ha fatto ancora meglio, terminando a +3,9 a 13.265,95 punti. A sostenere il listino nipponico sono stati anche gli ultimi dati sull’inflazione di settembre, comunicati dall’Epa (l’agenzia di statistica del Giappone): +0,3% mensile, -0,2% su base annua. L’azionario di Wall Street è balzato in avanti ieri dopo che gli ultimi dati macroeconomici non hanno mostrato
segnali di inflazione e hanno confermato l’ottimo stato dell’economia. Gli investitori hanno risposto con una travolgente corsa agli
acquisti alla pubblicazione di dati favorevoli sul fronte dell’occupazione e dopo l’annuncio di una crescita del costo del lavoro inferiore alle attese nel terzo trimestre. In realtà, secondo gli esperti di Wall Street, il mercato aspettava solo un pretesto per tornare a crescere, ed ha reagito in modo smisurato al primo segnale positivo. Ciò non toglie che, se un rialzo dei tassi d’interesse
da parte della Federal Reserve rimane probabile, questo dovrebbe essere veramente l’ultimo. All’ottimo andamento dell’indice Dow
Jones, più 2,19% (227,64 punti) a 10.622,53, si è unito quello del mercato del Nasdaq, in rialzo di 72,63 punti (più 2,59%) a quota 2.875,15 punti, e dei buoni del Tesoro, che ieri hanno visto il rendimento dei titoli trentennali scendere al 6,24%. In ribasso i prezzi petroliferi con il greggio che chiude al New York Mercantile Exchange a 21,68 dollari dopo aver aperto a 22,70.

Oggi Milano è in terreno positivo (mezzo punto circa), in linea con le borse europee, ma restando un passo indietro, evidentemente per il proseguirsi dell’effetto Enel, che convoglia risorse in una sola direzione. Parigi e Londra si alternano in testa alla classifica. In
particolare l’azionario di Londra estende i guadagni nei primi scambi a +1,5%. I titoli petroliferi restano deboli sulla scia del calo del
prezzo del greggio a New York. Denaro su farmaceutici, tlc e bancari. Gli operatori dicono che i volumi sono ancora sottili ma potrebbero aumentare in caso di un ulteriore rialzo di Wall Street.

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