Mercati: dollaro solido, tensioni Medioriente spingono petrolio ai massimi di 3 anni

24 aprile 2018, di Daniele Chicca

Sul Forex il dollaro americano è tornato a mostrare i muscoli, mentre le tensioni geopolitiche in Yemen, dove si intensificano gli scontri tra i ribelli filo iraniani e le forze governative aiutate dai sauditi, spingono il petrolio ai massimi di tre anni. I contratti WTI sfiorano i 69 dollari al barile dopo che uno dei leader dei ribelli Houthi è stato ucciso mentre i sauditi hanno intercettato alcuni missili lanciati dalle milizie anti governative. Secondo l’analista di Goldman Sachs Jeff Currie,  Global Head of Commodities, gli Stati Uniti non hanno troppe frecce al loro arco per tenere bassi i valori del greggio.  Le notizie provenienti dal Medioriente hanno ridato carburante alle quotazioni del petrolio ieri nelle contrattazioni statunitensi. I contratti sul WTI hanno ridotto le perdite e invertito rotta andando a puntare quota $69.

“C’è stata un’escalation del conflitto ma l’Arabia Saudita è riuscita a colpire e intercettare tre missili” dei ribelli, ha commentato a Bloomberg Phil Flynn, senior market analyst di Price Futures Group, aggiungendo che i trader sul mercato energetico si chiedono “cosa succederebbe se il prossimo missile colpisse il bersaglio?”. Il petrolio, +5% questo mese, ha vissuto una giornata altalenante ieri, con l’ammorbidimento della posizione Usa nei confronti di United Company Rusal, il colosso russo dell’alluminio, che ha indebolito i prezzi facendo rientrare le preoccupazioni legate all’impatto economico e politico di una nuova Guerra Fredda, alimentate dalle nuove sanzioni imposte da Donald Trump contro persone ed entità russe.

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24 aprile 201815:53

Sul valutario l’euro oscilla sui minimi di due mesi appesantito dai timori che il rialzo dei rendimenti dei Treasuries, ormai sul 3%, possa ridurre la domanda per i titoli di Stato e l’azionario Usa. A mettere sotto stress la moneta unica contribuisce anche la paura che al meeting di giovedì prossimo la Bce possa lanciare segnali di maggiore cautela visti gli ultimi sviluppi macro e politici.

24 aprile 201815:55

I risultati positivi di Verizon e Caterpillar e l’andamento al rialzo del settore tecnologico, spingono al rialzo Wall Street in avvio di seduta. In flessione invece Alphabet (-2,89%), con la società madre di Google che ha pubblicato ieri conti fiscali da cui è emerso un incremento delle spese e dall’entrata in vigore della General Data Protection Regulation, la nuova normativa europea in tema di tutela della privacy (che prevede sanzioni fino al 4% delle entrate in caso di violazioni). Domani l’appuntamento è invece con Facebook (-0,17%), un altro gruppo interessato dalle nuove normative Ue.

24 aprile 201815:56

I risultati positivi di Verizon e Caterpillar e l’andamento al rialzo del settore tecnologico, spingono al rialzo Wall Street in avvio di seduta. In flessione invece Alphabet (-2,89%), con la società madre di Google che ha pubblicato ieri conti fiscali da cui è emerso un incremento delle spese e dall’entrata in vigore della General Data Protection Regulation, la nuova normativa europea in tema di tutela della privacy (che prevede sanzioni fino al 4% delle entrate in caso di violazioni). Domani l’appuntamento è invece con Facebook (-0,17%), un altro gruppo interessato dalle nuove normative Ue.

24 aprile 201816:04

Il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq mettono a segno rialzi compresi tra lo 0,4 e lo 0,55%. Secondo lo strategist di Danske Bank Christin Tuxen “la storia del balzo dei rendimenti Usa è stato il tema principale delle ultime 24 ore, ma non ci aspettiamo un incremento eccessivo visto che l’economia Usa continua a essere nella fase finale del ciclo economico”.

Kerry Craig, strategist di JP Morgan AM, ha dichiarato a Bloomberg che “per noi sono più importanti i motivi per cui sale” il rendimento, con un miglioramento delle prospettive di crescita, un po’ più di inflazione e un ciclo di strette monetarie più aggressivo scontato dai mercati”. Tutti segnali che confermano il fatto che l’economia si trova in un buono stato di forma
Un miglioramento delle condizioni di credit crunch in Cina, intanto, sta dando una mano all’azionario cinese e mondiale. 

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