Borse e Btp sotto pressione dopo le elezioni italiane

5 marzo 2018, di Daniele Chicca

Sembra che alla fine i ribassisti avranno la meglio in Europa dopo il risultato delle elezioni italiane, da cui uscirà sulla carta un parlamento ingovernabile. Il voto è stato vinto dalle formazioni anti establishment di MoVimento 5 Stelle e Lega, senza però che nessuno – né Di Maio né il centro destra – abbia ottenuto una maggioranze. Il PD passerà invece all’opposizione.

Sul fronte obbligazionario, come era lecito attendersi i Btp soffrono e i rendimenti salgono di 9 punti base al 2,1%. Lo spread si allarga e i rendimenti decennali dei Bund scendono ai minimi di un mese con un calo di 4 punti base allo 0,6% mentre i Treasuries a 10 anni rendono 4 punti base in meno della chiusura di venerdì attestandosi al 2,818%.

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5 marzo 20188:53

I future sulle Borse europee hanno virato in rosso quando manca un quarto d’ora all’avvio degli scambi. Il computo è di -0,7% per i contratti sull’Eurostoxx. I future sul Dax perdono più dell’1% mentre in Asia l’indice Hang Seng di Hong Kong cede il 2,1% al momento.

Forexlive Image View

5 marzo 20189:03

Escludendo gli elettori all’estero, quando due terzi dei seggi elettorali sono stati scrutinati per le elezioni al Senato su base nazionale (48.930 su 61.401) i risultati sono i seguenti:

5 marzo 20189:22

Le paure legate alla guerra commerciale lanciata da Trump stanno pesando sul settore automobilistico in Europa con Daimler e altri gruppi in grande difficoltà. Il Dax perde lo 0,62% mentre il listino italiano Ftse MIB lo 0,69% in area 21.760 punti al momento.

5 marzo 20189:33

I mercati non ignorano più il rischio legato al voto italiano. Nelle prime battute i prezzi dei Btp stanno cedendo terreno con i rendimenti che guadagnano circa nove punti base al 2,11% dal 2,03% di venerdì. Gli investitori temono che l’Italia attraverserà un periodo di instabilità e c’è anche da fare i conti con lo spauracchio di una coalizione anti sistema tra M5S e Lega, che nei loro programmi hanno dei punti in comune. Rispetto al debito tedesco i bond italiani vengono considerati molto più rischiosi oggi, tenuto conto del ribasso dei rendimenti dei Bund decennali e dell’ampliamento conseguente dello spread.

5 marzo 20189:38

Lo Spread tra Btp e Bund si allarga di otto punti base a quota 140, i massimi dal 23 febbraio.

Italian Stress

5 marzo 20189:41

A Piazza Affari Mediaset è il peggior titolo di giornata. Il calo del 6% riflette il fatto che il partito di Silvio Berlusconi Forza Italia abbia realizzato un punteggio inferiore a quello della Lega alle elezioni politiche. A meno che non si crei un governo di larghe intese tra i “moderati” (Pd, Forza Italia e area centrista), il partito difficilmente salirà al governo dal momento che la coalizione di centro destra non ha la maggioranza e dunque i numeri per garantire una stabilità.

5 marzo 20189:44

È proprio il sorpasso della Lega su Forza Italia che innervosisce i mercati perché rende più caotico qualsiasi scenario post elettorale. I titoli delle banche sono i più colpiti a livello settoriale, con MPS che perde più del 4% e le cui contrattazioni vengono sospese. Berenberg Economics parla di “uno sconvolgimento politico maggiore”.

5 marzo 201810:31

Alla luce dell’esito del voto, i tre scenari possibili principali per l’Italia sono i seguenti: governo di larghe intese a guida centro destra con l’appoggio di esterni in stile tedesco, un’asse anti sistema tra MoVimento 5 Stelle e Lega, oppure il ritorno alle urne.

Un ritorno alle urne potrebbe prolungare l’incertezza e pesare sui mercati italiani. UBS Wealth Management osserva che “l’azionario italiano sinora non ha scontato l’incertezza elettorale, ma i rendimenti attuali dei bond governativi dicono che una parte dei rischi politici è stata in realtà incorporata”.

5 marzo 201810:32

Restando in tema di possibile impatto sui mercati finanziari, Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS WM Italy, osserva che visto che ci dobbiamo aspettare “negoziati lunghi dopo il voto, la volatilità è destinata ad aumentare per gli asset finanziari italiani”, sia lato Borse sia lato Bond. Una coalizione allargata di forze moderate e conservatrici verrebbe ben digerita dai mercati, “perché porterebbe stabilità politica e disciplina fiscale”.

5 marzo 201810:42

Piazza Affari perde più di un punto percentuale, mentre le altre Borse europee fanno meglio. Sul valutario questo è il quadro al momento:

Italy

5 marzo 201811:10

Secondo Marco Valli di Unicredit i Btp saranno messi sotto pressione nelle prossime settimane per due ragioni: la prima è che il risultato del voto è che il parlamento è ingovernabile. Almeno fino alla fine di marzo, quando saranno avviati i colloqui per formare un nuovo governo, il rischio incertezza peserà sui mercati. In secondo luogo, il risultato più positivo del previsto dei partiti populisti. La seconda ragione è infatti che i mercati non anticipavano che si potesse materializzare un’alleanza anti sistema e invece Lega e M5S avrebbero i numeri per governare insieme. Lo scenario sarebbe un’incognita in termini di impegno disciplina fiscale, riforme e processo di integrazione europea.

Gli analisti di Mediobanca Javier Suarez e Andrea Filtri prevedono una volatilità elevata a breve termine con i settori più difensivi (utility, consumi, infrastrutture e tlc) che dovrebbero fare meglio dei settori pro ciclici come banche e industriali. Oggi il settore bancario è il più tartassato dalle vendite con un paio di titoli come MPS e Banco BPM che sono stati sospesi dagli scambi per eccesso di ribasso. Nonostante tutte queste premesse, gli analisti di JP Morgan rimangono ottimisti sull’Italia dicendo che “rimane la prima scelta” e che “la debolezza scaturita dall’incertezza politica presenta un’opportunità di guadagno’.

5 marzo 201811:11

Secondo Marco Valli di Unicredit i Btp saranno messi sotto pressione nelle prossime settimane per due ragioni: la prima è che il risultato del voto è che il parlamento è ingovernabile. Almeno fino alla fine di marzo, quando saranno avviati i colloqui per formare un nuovo governo, il rischio incertezza peserà sui mercati. In secondo luogo, il risultato più positivo del previsto dei partiti populisti. La seconda ragione è infatti che i mercati non anticipavano che si potesse materializzare un’alleanza anti sistema e invece Lega e M5S avrebbero i numeri per governare insieme. Lo scenario sarebbe un’incognita in termini di impegno disciplina fiscale, riforme e processo di integrazione europea.

Gli analisti di Mediobanca Javier Suarez e Andrea Filtri prevedono una volatilità elevata a breve termine con i settori più difensivi (utility, consumi, infrastrutture e tlc) che dovrebbero fare meglio dei settori pro ciclici come banche e industriali. Oggi il settore bancario è il più tartassato dalle vendite con un paio di titoli come MPS e Banco BPM che sono stati sospesi dagli scambi per eccesso di ribasso. Nonostante tutte queste premesse, gli analisti di JP Morgan rimangono ottimisti sull’Italia dicendo che “rimane la prima scelta” e che “la debolezza scaturita dall’incertezza politica presenta un’opportunità di guadagno‘.

5 marzo 201811:18

Il risultato elettorale peserà più sui Btp che sulle Borse, secondo gli analisti di Unicredit, che vedono lo Spread con i Bund decennali salire sopra i 160 punti base. Al momento scambia in rialzo in area 140 punti, i massimi dal 23 febbraio. La banca stima che i Btp “resteranno sotto pressione nel breve termine” per due motivi su tutti: in primo luogo, vista la situazione di “hung parliament“, l’incertezza continuerà a dominare la scena almeno fino a fine marzo quando inizieranno le consultazioni’ del presidente della Repubblica.

5 marzo 201811:18

Il secondo motivo è “il risultato molto migliore di quanto il mercato si aspettava ottenuto dai partiti populisti, che potranno avere un ruolo cruciale nella formazione del nuovo governo”. Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni potrà quindi “salire oltre i 150 punti base e riavvicinare i massimi da gennaio a 160 punti”.

Non sono invece previsti movimenti significativi sul fronte dei rendimenti, ma “se cresceranno nelle prossime settimane le indicazioni che il prossimo governo sarà guidato da un partito populista ci aspettiamo che i rendimenti dei Btp si muovano significativamente verso l’alto”.

Il capo economista per l’Italia di UniCredit, Loredana Federico, si dice d’altra parte “molto scettica sulla formazione di una coalizione populista tra Movimento 5 Stelle e Lega. Quanto al centrosinistra, definito “chiaro sconfitto” delle elezioni, “l’aspettativa è che il risultato avrà conseguenze determinanti sulla leadership di Matteo Renzi da qui in avanti”.

5 marzo 201812:18

David Madden di CMC Markets ritiene che la fiducia degli investitori nell’Italia ha subito un colpo dopo il voto delle politiche, vista la sconfitta dei partiti mainstream e il trionfo dei populisti. Senza una maggioranza di governo, l’incertezza riguarda il ruolo che avrà il partito anti-establishment MoVimento 5 Stelle. “I trader temono che la nazione sia destinata a un periodo di imprevedibilità politica e questo potrebbe ritardare le riforme necessarie”

5 marzo 201812:18

Claudio Ferrarese, portfolio manager presso Fidelity International, sostiene che bisogna aspettarsi ‘settimane di incertezza’. “Una grande coalizione è ancora possibile, ma i partiti tradizionali sono in una posizione di debolezza e dovranno scendere a patti con il M5S o la Lega. Anche se Lega e M5S avranno voce nell’agenda politica, le posizioni più estreme di questi partiti saranno contenute una volta che saliranno al potere. La retorica anti europea è più soft oggi rispetto al passato. Detto questo, i due partiti concentreranno i loro sforzi per ottenere un alleggerimento fiscale e terranno un atteggiamento più aggressivo nei confronti dei partner europei”.

Il prossimo appuntamento da osservare con attenzione è quello con l’elezione dei presidenti di Camera e Senato, tra tre o quattro settimane. “A seconda delle persone che saranno elette, potrebbero esserci indicazioni importanti sulla direzione che prenderanno le consultazioni”. La vittoria dei partiti populisti non sta sconvolgendo i mercati extra italiani, come se il problema di uno stallo politico fosse confinato all’Italia. Il Ftse 100 inglese per esempio rimbalza, guadagnando terreno dopo aver toccato i minimi di 14 mesi venerdì.

5 marzo 201812:25

Sul Forex l’euro si sta indebolendo rispetto al dollaro. Al momento cede lo 0,2% a quota 1,2292 dollari.

Euro Reacts

5 marzo 201813:08

Quotazioni del greggio in rialzo in direzione 65 dollari al barile nella tarda mattinata, anche se le previsioni di un significativo incremento della produzione di greggio Usa nei prossimi cinque anni mettono un tetto ai guadagni.

Il contratto sul Brent scambia in rialzo di 19 centesimi, lo 0,3%, a 64,56 dollari al barile intorno alle 12,15 ora italiana. Il contratto scambia ben al di sotto dei massimi di quest’anno toccati oltre 71 dollari a gennaio. Il futures sul West Texas Intermediate (WTI) Usa sale di 32 centesimi, o lo 0,5%, a 61,58 dollari.

5 marzo 201813:17

Sugli scenari di mercato dopo i risultati delle elezioni, Carlo Gentili, AD di Nextam Partners, reputa che “la cosa più sconcertante è che abbiamo un parlamento a maggioranza antieuropeista e questo è il dato più preoccupante per i mercati. Credo che sia qualcosa che pesa e che peserà tanto nei prossimi mesi dal punto di vista dei mercati. Vi è inoltre da rilevare come si siano dissolte le leadership politiche degli ex grandi partiti e quindi anche il loro potere di interdizione e contrasto si è molto ridotto”.

5 marzo 201813:22

Restano sotto pressione i titoli di Strato italiani, dopo il balzo rialzista dei tassi innescato dai risultati delle elezioni. I rendimenti dei Btp decennali hanno superato la soglia del 2 per cento, con il differenziale rispetto ai Bund equivalenti che è arrivato a lambire i 150 punti base. Successivamente si è assistito a un parziale ritracciamento, con i tassi restributivi sotto il 2 per cento e lo spread sotto i 140 punti base.

Ma il nervosismo permane e i rendimenti lordi risalgono al 2,02%, con lo spread a 138 punti base, secondo Mts, o a 147 punti base seconda altre piattaforme. Le preoccupazioni degli investitori si concentrano al momento sul medio e lungo termine: gli aumenti di spread sui Btp a 2 e 5 anni sono stati più contenuti. Secondo Bloomberg il livello dei rendimenti ha spaziato tra l’1,97% e il 2,04% nella seduta odierna.

5 marzo 201814:53

Sui mercati i future sugli indici della Borsa Usa stanno subendo un calo moderato indicando che l’avvio sarà debole a Wall Street. I timori di una guerra commerciale e di instabilità in Italia e quindi in Eurozona stanno avendo un impatto. I contratti sono calati di più di 180 punti, con gli investitori che sono tesi in attesa di conoscere novità sulle consultazioni in Italia. I contratti sul Dow Jones cedono lo 0,23% e quelli sull’S&P 500 dello 0,33%, mentre quelli sul Nasdaq fanno segnare un risultato nullo.

5 marzo 201815:49

Wall Street ha aperto in ribasso con il Dow Jones in calo dello 0,25% e l’S&P 500 dello 0,29%. In Europa il Dax avanza dello 0,72%, rifacendosi dopo le batoste degli ultimi giorni, mentre il Ftse 100 guadagna lo 0,18%. Sul valutario l’euro cede appena lo 0,05% a 1,2311 dollari mentre il biglietto verde fa +0,13% sullo yen a 105,89. Il contratto sul petrolio WTI fa segnare un progresso dello 0,21% a quota 61,38 dollari al barile, mentre i Treasuries Usa decennali rendono il 2,84%. Lawrence Mills di Finsa Markets riferisce che le paure legate alla guerra commerciale di Trump stanno alimentando nervosismo sui mercati.

5 marzo 201816:10

Wall Street ha aperto in ribasso con il Dow Jones in calo dello 0,25% e l’S&P 500 dello 0,29%. In Europa il Dax avanza dello 0,72%, rifacendosi dopo le batoste degli ultimi giorni, mentre il Ftse 100 guadagna lo 0,18%. Sul valutario l’euro cede appena lo 0,05% a 1,2311 dollari mentre il biglietto verde fa +0,13% sullo yen a 105,89. Il contratto sul petrolio WTI fa segnare un progresso dello 0,21% a quota 61,38 dollari al barile, mentre i Treasuries Usa decennali rendono il 2,84%. Lo strategist Lawrence Mills di Finsa Markets riferisce che le paure legate alla guerra commerciale di Trump stanno alimentando nervosismo sui mercati.

5 marzo 201817:26

I timori legati a una imminente guerra commerciale piano sul dollaro canadese. Il Loonie si indebolisce in area 1,2975 dollari, i livelli più bassi da luglio dell’anno scorso. L’andamento ai minimi di otto mesi risente della paura legata alle misure di stampo protezionista promesse da Trump, che potrebbero compromettere le esportazioni in Usa, compromettendo l’economia n exports into the US, hurting Canada’s economy.

The Canadian dollar vs the US dollar (higher = a weaker CAD)

5 marzo 201817:48

Piazza Affari chiude la prima seduta post elettorale come l’aveva aperta: in ribasso. Il listino delle blue chip Ftse Mib a pochi minuti dalla chiusura è in calo di quasi l’’1%. In scia all’incertezza sul fronte politico, il comparto bancario trascina verso il basso il listino milanese. Forte calo nell’ordine del 6% per Mediaset. Rialzo invece di oltre il 7% per Brembo dopo risultati sopra le stime.

5 marzo 201817:48

Piazza Affari chiude la prima seduta post elettorale come l’aveva aperta: in ribasso. Il listino delle blue chip Ftse MIB a pochi minuti dalla chiusura è in calo di quasi l’’1%. Per via dell’’incertezza sul fronte politico, il comparto bancario trascina verso il basso il listino milanese. Forte calo nell’ordine del 6% per Mediaset. Rialzo invece di oltre il 7% per Brembo dopo risultati sopra le stime.

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