Borse allertate da profit warning di Leonardo

10 novembre 2017, di Daniele Chicca

Il downgrade delle linee guida da parte di Leonardo sta pesando notevolmente sul sentiment di mercato in Eurozona, con il titolo del gruppo italiano della Difesa che fa un bel tonfo a due cifre percentuali, gravando sulle Borse di tutta Europa, che altrimenti avrebbero incamerato rialzi più consistenti. Si segnala intanto una brusca inversione della tendenza alla Borsa di Tokyo che ha perso lo 0,8% estendendo i ribassi della vigilia. Mercoledì l’indice Nikkei aveva toccato mercoledì i massimi di 25 anni. L’indice della regione Asia-Pacifico, escluso l’andamento del Giappone, cede terreno per la prima volta in settimana. A influire negativamente sugli scambi asiatici ed europei sono i dubbi sul fatto che la maxi riforma fiscale Usa promessa da Donald Trump, già azzoppata con il taglio alla corporate tax rimandato al 2019, passi lo scoglio del Congresso. Tali difficoltà politiche hanno avuto un impatto negativo anche sul dollaro americano, che oggi prova a rifarsi. Sul Forex lo yen si rafforza e l’euro si indebolisce. L’indice della volatilità Vix, intanto, ha ripreso a guadagnare terreno, risalendo dai minimi storici.

Leonardo è il titolo maggiormente sotto osservazione tra le Borse, dopo che il gruppo della Difesa e dell’Aerospazio italiano ha annunciato di aver archiviato i primi nove mesi del 2017 con una contrazione dei profitti e con una riduzione degli ordini. Il gruppo ha rivisto al ribasso l’outlook sulla marginalità nel 2017. I ricavi sono stati di poco inferiori agli 8 miliardi di euro, in sintonia con quanto registrato nel 2016. Il risultato netto è stato di 272 milioni di euro, in flessione del 23% rispetto ai 353 milioni dei primi nove mesi dell’anno precedente. A livello settoriale richieste le compagnie di assicurazione dopo che Allianz ha battuto le stime. Anche i conti di AccelorMittal sono risultati migliori delle aspettative. Tra le materie prime il petrolio si appresta ad archiviare la migliore settimana dell’anno. Sul fronte obbligazionario i rendimenti del decennale del Tesoro Usa salgono per il terzo giorno di fila, la striscia positiva più lunga in una settimana. Andamento simile anche in Europa.

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10 novembre 201710:00

Si interrompe la battuta d’arresto per l’azionario globale di ieri, dopo che in settimana aveva toccato i massimi storici incoraggiato da una serie di trimestrali societarie positive e dalle conferme di una crescita economica sincronizzata e generalizzata. In mattinata le principali Borse europee scambiano in marginale rialzo, dopo aver accusato la vigilia il calo giornaliero più pesante di quattro mesi.

Sul Forex il dollaro tenta un mini rimbalzo dopo le perdite causate dalle preoccupazioni sulla capacità dei Repubblicani di ottenere l’approvazione della maxi riforma fiscale Usa. I Bond scivolano e l’oro ripiega in un contesto di timido ritorno dell’appetito per il rischio. La Borsa di Londra guadagna quasi mezzo punto percentuale.

10 novembre 201710:10

Flash dai mercati azionari, obbligazionari, valutari e delle commodity alle 10 italiane:

Indice Stoxx Europe 600 +0,1%
Indice MSCI All-Country World in calo dello 0,05%, calo che non si vedeva da più di una settimana
FTSE 100 inglese +0,1%
Future sull’S&P 500 in ribasso dello 0,2% ai minimi della settimana

L’indice Bloomberg Dollar Spot fa +0,1%
L’euro cede lo 0,05% a quota $1,1638
Il rand sudafricano cede lo 0,3 a 14,2886 per ogni dollaro, il livello più basso in quasi un anno

I tassi sui Treasuries decennali guadagnano quattro punti base al 2,38%, i massimi in oltre una settimana
I rendimenti dei Bund a 10 anni salgono di due punti base allo 0,40%, il top in due settimane

Il contratto Wti sul petrolio cede lo 0,1$ a $57,13 al barile
L’oro perde lo 0,1% a $1.283,85 l’oncia
Il rame registra un incremento dello 0,5% a quota $6.843,50 per tonnellata

10 novembre 201710:12

Flash dai mercati azionari, obbligazionari, valutari e delle commodity alle 10 italiane:

Indice Stoxx Europe 600 +0,1%;
Indice MSCI All-Country World in calo dello 0,05%, calo che non si vedeva da più di una settimana;
FTSE 100 inglese +0,1%;
Future sull’S&P 500 in ribasso dello 0,2% ai minimi della settimana;

L’indice Bloomberg Dollar Spot fa +0,1%;
L’euro cede lo 0,05% a quota $1,1638;
Il rand sudafricano cede lo 0,3 a 14,2886 per ogni dollaro, il livello più basso in quasi un anno;

I tassi sui Treasuries decennali guadagnano quattro punti base al 2,38%, i massimi in oltre una settimana;
I rendimenti dei Bund a 10 anni salgono di due punti base allo 0,40%, il top in due settimane;

Il contratto Wti sul petrolio cede lo 0,1$ a $57,13 al barile;
L’oro perde lo 0,1% a $1.283,85 l’oncia;
Per il rame aumento dello 0,5% a quota $6.843,50 per tonnellata.

10 novembre 201710:29

Sul fronte macro deludono le cifre sulla produzione industriale italiana: in settembre il risultato è stato negativo dell’1,3% su base mensile, contro le attese che erano per una variazione del -0,3%. In agosto c’era stata un’espansione dell’1,2%. Rispetto all’anno prima la produzione industriale è invece aumentata del 2,4% dopo il 5,8% di agosto. La produzione industriale serve a misurare la variazione del valore della produzione, adeguata all’inflazione, realizzata dalle società dei settori manifatturiero, minerario e utility.

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10 novembre 201711:13

Leonardo sostiene di essere al lavoro per porre rimedio ai problemi legati al settore degli elicotteri, quelli che hanno obbligato la società a lanciare un profit warning sui conti del 2017, aggiungendo che nel 2018 la divisione si dovrebbe riprendere sia a livello di volumi sia di margini. 

Detto questo gli analisti di Banca Akros hanno tagliato le stime a breve termine e anche il rating, che da Accumulate passa a Neutral. Mediobanca ha confermato invece il giudizio di Outperforma, ma si aspetta che con il business plan 2018 i problemi al settore degli elicotteri vengano affrontati e risolti.

10 novembre 201713:17

I ritardi della maxi riforma fiscale Usa stanno influendo negativamente sugli scambi di Borsa: l’indice MSCI dell’azionario mondiale, che copre l’andamento di 47 Borse e che in settimana ha toccato i massimi storici, estende i cali della vigilia. L’indice delle Borse mondiali cede lo 0,1% al momento, scendendo ulteriormente dai livelli record. Per un solo giorno ieri l’MSCI Global Index non è riuscito nell’impresa da realizzare la striscia vincente più lunga dal 2003. Dopo dieci sedute consecutive di rialzi, il computo è stato del meno 0,4% ieri. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600, intanto, in calo dello 0,3% rispetto alla chiusura di giovedì, si appresta a chiudere la settimana con il peggior risultato degli ultimi tre mesi. Il listino è in ribasso  da quattro sedute.

10 novembre 201713:24

Seduta sull’ottovolante per Telecom Italia che dopo un flash crash nella prima mattinata, alle 9.45 circa, recupera e scambia in positivo a metà seduta. Il tonfo è avvenuto dopo che l’azienda ha segnalato un possibile impatto negativo sui propri piani di sviluppo della banda ultra larga dal “cambiamento del contesto di mercato, con l’avvio di procedimenti da parte della Autorità Antitrust sui progetti per lo sviluppo delle reti a banda ultra larga e in fibra ottica”. Il riferimento è ai procedimenti aperti dall’Authority sugli investimenti nelle aree bianche e sulla joint venture Flash Fiber tra Telecom e Fastweb nella fibra. Le azioni sono ora tornate ad avanzare e sono protagoniste anche della seconda migliore prova tra le blue chip a Milano.

In anticipo rispetto alla scadenza prefissata sono arrivati i conti trimestrali della società. I ricavi sono di 14,67 miliardi (con una crescita del 5,3%) e l’ebitda ha visto una crescita del 5,7% a 6,21 mld. I dati hanno confermato le aspettative degli analisti. L’utile è stato di 1,033 miliardi di euro, in calo rispetto alla cifra di 1,459 miliardi di un anno fa.

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10 novembre 201713:25

Seduta sull’ottovolante per Telecom Italia che dopo un flash crash nella prima mattinata, alle 9.45 circa, recupera e scambia in positivo a metà seduta. Il tonfo è avvenuto dopo che l’azienda ha segnalato un possibile impatto negativo sui propri piani di sviluppo della banda ultra larga dal “cambiamento del contesto di mercato, con l’avvio di procedimenti da parte della Autorità Antitrust sui progetti per lo sviluppo delle reti a banda ultra larga e in fibra ottica”. Il riferimento è ai procedimenti aperti dall’Authority sugli investimenti nelle aree bianche e sulla joint venture Flash Fiber tra Telecom e Fastweb nella fibra. Le azioni sono ora tornate ad avanzare e sono protagoniste anche della seconda migliore prova tra le blue chip a Milano.

In anticipo rispetto alla scadenza prefissata sono arrivati i conti trimestrali della società. I ricavi sono di 14,67 miliardi (con una crescita del 5,3%) e l’ebitda ha visto una crescita del 5,7% a 6,21 mld. I dati hanno confermato le aspettative degli analisti. L’utile è stato di 1,033 miliardi, in calo rispetto agli 1,459 miliardi di un anno fa.

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10 novembre 201716:54

Sul Forex il dollaro Usa si sta indebolendo rispetto all’euro dopo la pubblicazione dei dati macro Usa. L’indice della fiducia dei consumatori misurato dall’Università del Michigan è risultato più deludente del previsto. L’indice si è attestato a quota 97,8 contro le attese che erano per un punteggio pari a 100,9 dopo i 100,7 del mese precedente.

Il cross euro dollaro è salito sui massimi di seduta portandosi sopra la soglia di 1,1661 dollari, un livello non lontano dal collo della figura testa spalla (a $1,1672). I rialzi potrebbero interrompersi su quel livello chiave di resistenza.

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10 novembre 201718:15

Chiudono in calo le principali borse europee. L’indice EuroStoxx 50 perde lo 0,54%. In fondo al listino Philips Kon perde oltre l’1%. Negative anche Siemens e Enel. In rialzo Adidas guadagna oltre il 3%. Bene anche Deutsche Bank, Banco Santander e BNP Paribas.

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