Borse giù: dati Cina spengono entusiasmo riforma fiscale Usa

14 settembre 2017, di Daniele Chicca

I dati deludenti pubblicati in Cina hanno fatto retrocedere i listini azionari asiatici dai massimi di dieci anni. In Europa la seduta è fiacca con le Borse in calo. Bene il settore delle vendite al dettaglio. Le cifre macro sulla produzione industriale sono risultate decisamente inferiori alle attese. Sul valutario il dollaro consolida i rialzi in vista dei dati sull’inflazione Usa. Anche vendite al dettaglio e investimenti nel reddito fisso sono cresciuti meno del previsto in Cina, rafforzando la convinzione che la seconda economia al mondo stia perdendo slancio in un contesto in cui le condizioni creditizie diventano più svantaggiose. Anche se gli analisti non temono un brusco rallentamento della crescita economica, ci sono dubbi sulla tenuta della domanda per le materie prime.

Se dagli Stati Uniti arrivano notizie positiva su un potenziale sblocco delle trattative tra Congresso e amministrazione Trump sul piano della riforma fiscale (sembra più vicino un compromesso), continuano a influire negativamente le notizie provenienti dal fronte geopolitico. La Corea del Nord ha nuove minacce a Giappone e Corea del Sud, mentre quest’ultima ha deciso che metterà in piedi una “unità di decapitazione” entro la fine dell’anno: sarà composta da funzionari delle forze speciali dell’esercito e avrà il compito di assassinare a comando (non decapitare “letteralmente”) il leader nordcoreano Kim Jong-un.

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14 settembre 201710:57

L’indice Ftse Mib segna un -0,13% a 22.203 punti, mentre l’All Share segna un -0,16% a 24.490 punti. Partenza invariata per lo spread fra Btp e Bund tedesco con il differenziale che segna 163 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,04%.

14 settembre 201710:59

Sul mercato valutario il dollaro è in rafforzamento mentre l’euro è in difficoltà: al momento quota 131,23 yen e rispetto al biglietto verde vale 1,1879 contro i 1,1885 della chiusura ieri dei mercati americani.

Tra le materie prime il prezzo del petrolio cala leggermente sul mercato dopo la corsa della vigilia in seguito alla previsioni di rialzo della domanda globale fatte dall”Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie). I contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre cedono 7 centesimi a 49,23 dollari al barile. Perde 13 centesimi il Brent a 55,03 dollari. Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici sul recupero del dollaro con il lingotto con consegna immediata che cede lo 0,2% a 1.319 dollari l’oncia.

14 settembre 201711:22

Il franco cede terreno su dollaro ed euro dopo che la banca centrale svizzera ha dichiarato che è ancora molto sopravvalutato. 

14 settembre 201711:28

Da inizio luglio l’euro ha guadagnato circa il 5% nei confronti della valuta svizzera e il trend sta continuando anche oggi. La Banca nazionale svizzera ha mantenuto intatta la politica monetaria, ma ha ridotto le previsioni di crescita economica dall’1,5% a un livello inferiore all’1% per il 2017.

Mentre la banca centrale ha avvertito che la situazione nei mercati di cambio rimane ancora fragile, l’avverbio usato per descrivere la forza del franco è un po’ più moderato rispetto al mese precedente. “molto alto” e non più “decisamente alto”. Alle 10.33 italiane ecco l’andamento del cross tra euro e franco:

14 settembre 201711:28

Da inizio luglio l’euro ha guadagnato circa il 5% nei confronti della valuta svizzera e il trend sta continuando anche oggi. La Banca nazionale svizzera ha mantenuto intatta la politica monetaria, ma ha ridotto le previsioni di crescita economica dall’1,5% a un livello inferiore all’1% per il 2017.

Mentre la banca centrale ha avvertito che la situazione nei mercati di cambio rimane ancora fragile, l’avverbio usato per descrivere la forza del franco è un po’ più moderato rispetto al mese precedente: “molto alto” e non più “decisamente alto”. Alle 10.33 italiane ecco l’andamento del cross tra euro e franco:

14 settembre 201711:41

A Piazza Affari continua la corsa di FCA: i titoli della casa italo americana sfiorano i 14 euro dopo i dati sulle immatricolazioni di auto. Nei primi otto mesi le vendite di vetture dei brand FCA nel mercato europeo sono aumentate del 9,5% contro il +4,4% del settore. In agosto rispetto allo stesso mese dell’anno precedente l’incremento è stato del 9,8%. In luglio FCA aveva registrato una variazione del +1,4%. Il gruppo ha immatricolato a luglio 79.252 unità e ad agosto 52.662 unità.

14 settembre 201713:29

La sterlina si rafforza sul dollaro e sull’euro dopo la decisione della Banca d’Inghilterra. Anche se ha deciso di lasciare fermi al minimo storico dello 0,25% i tassi di interesse, la banca centrale del Regno Unito ha detto che un incremento del costo del denaro è sul tavolo. Per gli analisti se ne riparla in tutti i modi nel 2018.

14 settembre 201713:29

La sterlina si rafforza sul dollaro e sull’euro dopo la decisione della Banca d’Inghilterra. Anche se ha deciso di lasciare fermi al minimo storico dello 0,25% i tassi di interesse, la banca centrale del Regno Unito ha detto che un incremento del costo del denaro è sul tavolo. Potrebbe accadere “nei prossimi mesi”, secondo Carney e soci, ma per gli analisti se ne riparlerà in tutti i modi nel 2018.

14 settembre 201716:18

A Wall Street gli indici principali scambiano in calo, appesantiti dai timori legati alle prossime mosse della Fed. La sensazione è che alla luce della ripresa dell’inflazione la banca centrale americana potrebbe alzare i tassi entro la fine dell’anno.

14 settembre 201716:24

Trainato dai guadagni di Boeing il paniere delle blue chip Dow Jones supera i livelli di parità, mentre tra le materie prime il petrolio viaggia in area 50 dollari al barile sul WTI.

L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,9% in agosto su base annuale. Gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano in media una variazione positiva dell’1,8%. A contribuire maggiormente ai rialzi sono stati i prezzi della benzina e degli affitti. È da qualche tempo che l’inflazione non saliva e questo mette sotto pressione i rapporti tra prezzo di Borsa e previsioni sugli utili delle società quotate.

14 settembre 201717:32

È stata un’altra seduta interlocutoria e contrastata per l’azionario europeo, con l’indice di riferimento Euro Stoxx 600 che ha chiuso in lieve rialzo. Piazza Affari fa +0,28%. Il paniere inglese Ftse 100 ha perso l’1,1% nel giorno in cui la Banca d’Inghilterra ha aperto la porta a un rialzo dei tassi “nei prossimi mesi”.

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