Borse altalenanti nel day after della Bce, continua discesa euro

27 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Dopo una partenza positiva le Borse europee fanno fatica a conservare i guadagni. Si spegne l’entusiasmo per l’atteggiamento più morbido del previsto di Mario Draghi, con la Bce che ha ridotto i piani di stimolo monetario ma soltanto di poco e lasciando la porta aperta a ulteriori interventi. Qualche presa di profitto colpisce un mercato azionario positivo in ottobre, il mese solitamente più nervoso dell’anno che quest’anno ha invece visto la volatilità scendere ai minimi assoluti. Fari puntati anche su una raffica di trimestrali, tra cui Mediobanca ed Eni in Italia e Amazon, Alphabet, Netflix e Microsoft in Usa.

Sul Forex, l’euro continua la discesa, poco sopra l’area di 1,17 dollari. L’oro e l’argento sono calati ai minimi pluri settimanali, mentre il Bitcoin si riavvicina a quota 6mila dollari dopo che sembrano superati i timori legati all’ennesima divisione del network. Il miliardario e fondatore di PayPal Peter Thiel ha detto durante un evento nella capitale dell’Arabia Saudita Riyad che la criptovaluta è più difficile da “estrarre” dell’oro, e questo la rende molto speciale, e che “la gente sottovaluta le sue grandi potenzialità”.

Crescono intanto le incertezze politiche in Usa, dove diversi congressmen Repubblicani si stanno dimettendo in vista delle elezioni mid-term, aumentando le chance di vittoria dei Democratici al voto del 2018. A giorni Donald Trump dovrebbe poi scogliere le riserve e annunciare la scelta della Casa Bianca per la presidenza della Fed. Il mandato di Janet Yellen scade a febbraio 2018 e dalle ultime indiscrezioni sembra che sia fuori dai giochi. Chiunque sia nominato, secondo i mercati, avrà una strategia monetaria più aggressiva: questo ha spinto in rialzo i rendimenti decennali deI Treasuries sopra il 2,44%, mentre quelli dei Bond europei scendevano in concomitanza con la riunione della Bce. La Spagna assumere il controllo della Catalogna, mentre l’Iraq umilia il Kurdistan, che aveva chiesto una tregua a Kirkuk, area ricca di risorse petrolifere.

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27 ottobre 201713:45

Il comparto retail tradizionale è in crisi profonda e non solo negli Usa. Mentre il gigante dell’e-commerce Amazon straccia le previsioni trimestrali con il titolo che corre in Borsa, il settore retail fa sempre più fatica a tenere il passo e a ottenere risultati decenti. Il gruppo americano J.C. Penney, cui fanno capo circa un migliaio di punti vendita nel paese, ha lanciato oggi un profit warning, riducendo le previsioni sugli utili per l’esercizio fiscale annuale in corso.

J. C. Penney ha svelato di essere stata costretta ad abbassare i prezzi dei prodotti in vendita nei suoi negozi, in particolare per quanto riguarda i capi di abbigliamento femminile, per provare a incrementare le vendite nei mesi di settembre e ottobre che precedono la cruciale stagione delle festività di fine anno.

La decisione dell’azienda ha portato inevitabilmente a una contrazione della redditività del gruppo. I titoli hanno accusato un calo di anche il 15% nel preborsa. Pagano dazio anche le società concorrenti del settore delle vendite al dettaglio come Macy’s e Kohl’s. Il timore è che tutto il settore (a meno che non si tratti di un’azienda che fa affari online, come Amazon) stia registrando risultati deludenti o comunque meno buoni dell’anno precedente.

27 ottobre 201713:49

Appesantita dai cali di Eni, dopo i conti, e delle banche (salvo Mediobanca), Piazza Affari ha virato in negativo dopo le 10 del mattino e al momento cede lo 0,3% circa. UniCredit, Ubi Banca e Banco BPM cedono tutte e tre più del 2%. 

27 ottobre 201715:50

In Europa sul mercato secondario i bond governativi spagnoli sono sotto attacco dopo che il parlamento della regione con mire secessioniste ha votato a favore della proclamazione d’indipendenza. Settanta i voti favorevoli, dieci i contrari, due le schede nulle. Anche la Borsa di Madrid accusa il colpo, con l’indice Ibex che cede il 2% dopo l’aggravarsi della crisi costituzionale in Catalogna.

27 ottobre 201715:59

Su Forex, il dollaro Usa si sta rafforzando, approfittando anche della debolezza dell’euro dopo la riunione più accomodante del previsto della Bce, con i trader di Wall Street che danno ora per scontato un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed a dicembre.

Nonostante i danni inflitti da due uragani, l’economia numero uno al mondo ha registrato due trimestri consecutivi con una crescita annuale del Pil di almeno il 3%: è la prima volta in tre anni che accade. Le attese erano per una variazione positiva del 2,7% dopo il +3,1% del secondo trimestre.

US GDP

27 ottobre 201716:01

Wall Street apre gli scambi contrastata: agli ottimi rialzi del Nasdaq (+1,36%) segue il rialzo modesto dell’S&P 500 (+0,38%) e l’andamento negativo del Dow Jones (-0,1%). Sull’indice delle blue chip pesano i ribassi del settore tecnologico, innescati dai risultati negativi di Exxon Mobil (-1,06%) e Chevron (-3,83%).

Da parte sua, sempre sulla Borsa Usa, il Nasdaq è favorito dalle trimestrali positive di quattro colossi del settore tecnologico come Amazon, Microsoft, Alphabet – società madre di Google – e Intel. Detto questo il trend settimanale è altalenante e gli indici dovrebbero chiudere la settimana su valori analoghi a quelli con cui era iniziata.

27 ottobre 201716:23

Donald Trump sembra propendere per la scelta dell’ex banchiere e attuale membro del board della Fed Jerome Powell alla guida della banca centrale americana dopo la scadenza del mandato di Janet Yellen a febbraio 2018: si tratta del candidato più colomba – o più precisamente meno falco – della lista di nomi presentata dalla Casa Bianca giorni fa. Questo sta influendo negativamente sul dollaro e sui rendimenti dei Treasuries Usa, due classi di asset che erano cresciute di livello ultimamente. 

27 ottobre 201716:34

Il Nasdaq intanto accelera e mette a segno un +1,8%, trascinato dai gruppi che hanno riportato conti trimestrali migliori del previsto. Chi pensava che i titoli del settore hi-tech fossero sopravvalutati prima della stagione delle trimestri per il momento deve ricredersi.

US tech stocks rally

27 ottobre 201716:59

Come sottolinea Charlie Bilello direttore delle ricerche presso Pension Partners, chi avesse investito i propri soldi nel settore tecnologico all’apice della crisi finanziaria nel 2009 avrebbe incamerato profitti enormi. La capitalizzazione di Apple, Google, Microsoft e Amazon era di 327 miliardi di dollari allora: oggi è di 2.734 miliardi.

27 ottobre 201717:15

Breaking news dal mercato delle materie prime: i prezzi del petrolio sono saliti nettamente negli ultimi scambi, con i future sul Brent che hanno superato la soglia psicologica dei 60 dollari al barile per la prima volta da luglio 2015. Il cartello dei maggiori produttori di petrolio dell’Opec, che stanno tentando di ridurre l’offerta in eccesso tagliando i livelli di produzione, sarà contento della performance.

Ma potrebbe anche convincere i paesi e gruppi esportatori rivali, come i player del settore del gas di scisto americano, a incrementare la loro produzione. L’andamento dovrebbe con ogni probabilità aumentare l’inflazione globale, per via del rincaro di benzina ed energia.

27 ottobre 201717:56

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo ma la Borsa di Madrid ha subito un ritracciamento, con la crisi costituzionale in Catalogna che è peggiorata ulteriormente. Dopo che il parlamento catalano ha dichiarato l’indipendenza e che il governo di Madrid ha attivato l’opzione nucleare, commissariando la regione con mire secessioniste, si può affermare che la crisi è la più grave degli ultimi 40 anni.

Il Ftse 100 inglese ha guadagnato 18 punti a quota 7.505, mentre il Cac francese e il Dax tedesco sono avanzati dello 0,7%. Piazza Affari, zavorrata dalle banche, ha perso lo 0,62%. L’Ibex spagnolo ha chiuso in calo dell’1%. I gruppi le cui operazioni dipendono dai consumi hanno fatto particolarmente bene in Europa, e anche le compagnie petrolifere, che hanno tratto giovamento dal balzo dei prezzi del Brent ai massimi di due anni. La crescita economica americana ha rassicurato gli investitori sullo stato di salute dell’economia: l’incremento delle chance di un rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre ha sospinto il dollaro.

27 ottobre 201718:04

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo ma la Borsa di Madrid ha subito un ritracciamento, con la crisi costituzionale in Catalogna che è peggiorata ulteriormente. Dopo che il parlamento catalano ha dichiarato l’indipendenza e che il governo di Madrid ha attivato l’opzione nucleare, commissariando la regione con mire secessioniste, si può affermare che la crisi è la più grave degli ultimi 40 anni. In Usa intanto si mettono in evidenza i titoli hi-tech che hanno registrato conti trimestrali positivi.

Il Ftse 100 inglese ha guadagnato 18 punti a quota 7.505, mentre il Cac francese e il Dax tedesco sono avanzati dello 0,7%. Piazza Affari, zavorrata dalle banche, ha perso lo 0,62%. L’Ibex spagnolo ha chiuso in calo dell’1%. I gruppi le cui operazioni dipendono dai consumi hanno fatto particolarmente bene in Europa, e anche le compagnie petrolifere, che hanno tratto giovamento dal balzo dei prezzi del Brent ai massimi di due anni. La crescita economica americana ha rassicurato gli investitori sullo stato di salute dell’economia: l’incremento delle chance di un rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre ha sospinto il dollaro. Sempre sul Forexl’euro paga la strategia monetaria della Bce più accomodante del previsto e le tensioni in Catalogna.

Infographic: Revenues Up Across the Board | Statista

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