Borse al pit-stop poi ripartono: aiuta svolta storica Corea-Usa verso la pace

12 giugno 2018, di Daniele Chicca

Dopo il balzo di quasi tre punti e mezzo percentuali della vigilia, dovuto in gran parte alle parole rassicuranti del ministro italiano dell’Economia Giovanni Tria sulla posizione del governo Conte sull’Europa e il debito, l’indice FTSE MIB allunga un po’, segnando un progresso modesto che comunque permette di consolidare la posizione sopra 22.1000 punti. Anche oggi gli ordini di Buy si concentrano sulle banche, favorite dall’allentamento delle tensioni lato Spread.

Uba bella spinta ai mercati azionari e agli asset percepiti come più rischiosi ma anche redditizi, arriva dall’esito positivo dell’incontro tenutosi a Singapore tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un. Era 70 anni che non succedeva e il fatto che i due leader abbiano firmato un “documento globale” congiunto è un grande passo avanti verso la pace e la denuclearizzazione della Corea del Nord.

La situazione economica traballante potrebbe però rappresentare un ostacolo per le Borse. La presidente dell’FMI Christine Lagarde ha avvertito dei rischi per l’economia mondiale, che crescono “giorno dopo giorno”, in particolare dopo la conclusione fallimentare del G7 sul libero commercio. Intanto, mentre cresce l’attesa per la riunione più importante dell’anno della Bce, il presidente della Fed Jerome Powell potrebbe lanciare un monito sulla possibilità che finisca il ciclo di crescita economica.

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12 giugno 201814:11

Aspettando la riunione della Fed, Hervé Chatot, Fund Manager, Cross Asset, La Française, offre un suo parere, sottolineando che la banca centrale “alzerà i tassi di interesse per la seconda volta quest’anno, di 25 punti. Inoltre il comitato di politica monetaria della Federal Reserve aggiornerà le previsioni macroeconomiche”. In linea di massima i dati economici sono risultati superiori alle attese. Le aspettative riviste al rialzo mostrano una crescita del Pil più forte, una disoccupazione più bassa e forse un tasso di inflazione leggermente più alto.

“Ci aspettiamo alcune modifiche anche nel grafico a punti, con gli aumenti del costo del denaro del 2018 che dovrebbero passare dai tre previsti finora a quattro. La conferenza stampa dovrebbe confermare l’approccio graduale perseguito nel processo di normalizzazione della politica monetaria. E’ probabile che Powell ribadirà che la Fed è disposta a tollerare solo un superamento contenuto del target di inflazione al 2%. Il mercato non dovrebbe reagire all’aumento dei tassi di domani,poiché atteso. Tuttavia non escludiamo una reazione “da falco” a un eventuale cambiamento nel grafico a punti sul 2018 e sul 2019″.

12 giugno 201817:01

L’indice di inflazione Usa si è attestato a maggio al 2,8%, in rialzo rispetto al 2,5% del mese prima e oltre le attese degli analisti ferme a 2,7%. Si tratta dei livelli massimi dal 2012 per gli Stati Uniti e un valore superiore a quello di neutralità indicato da John Williams della Federal Reserve in area 2,5%. L’inflazione core (che esclude le componenti più volatili come cibo ed energia) è salita al 2,2% annuo dal 2,1% precedente.

US inflation rate

12 giugno 201817:01

L’avvio è in lieve rialzo alla Barsa Usa. L’indice Dow Jones sale dello 0,14%, l’S&P 500 guadagna lo 0,18% e il Nasdaq avanza dello 0,25%.

12 giugno 201817:15

Quando manca mezz’ora alla conclusione della seduta, la Borsa di Milano difende con i denti la soglia della parità dopo essere scesa dai massimi di seduta a causa della correzione del settore bancario, cauto in vista dell’incontro della Bce. L’indice FTSE MIB guadagna lo 0,22% a 22.134,55 punti.

Giovedì la Bce potrebbe dare indicazioni sul processo di riduzione degli acquisti di bond, che dovrebbe esaurirsi entro fine anno. La borsa ieri è salita di oltre il 3%, di gran lunga la migliore tra le piazze europee, sulle dichiarazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha rassicurato il mercato sulla volontà di rimanere nell’euro e di tenere i conti pubblici sotto controllo.

12 giugno 201817:26

La situazione sta peggiorando per le Borse mondiali, con il listino inglese FTSE 100 che scambia in calo di 16 punti (-0,2%), mentre il Dow Jones perde 21 punti (-0,1%). Il Ftse MIB è in rialzo dello 0,19%.

12 giugno 201817:44

In Usa si segnala l’exploit del titolo Twitter, che segna un progresso del 5,91% a quota 43,87 dollari, livello equivalente ai nuovi massimi di oltre 3 anni. Negli ultimi 12 mesi il titolo è schizzato in alto del 157%.

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