Borsa Milano: rimbalzo che puzza di trappola

29 giugno 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) –  L’avversione al rischio sembra essersi presa una pausa, ma i rischi sono al ribasso. I mercati mondiali si rendono conto che i cambiamenti allo status quo dell’Unione Europea non avverranno nel breve termine. Ma i timori legati alle conseguenze ancora incerte della Brexit e gli attentati sanguinolenti all’aeroporto di Istanbul rischiano di alimentare il nervosismo. Il rimbalzo sa molto di trappola visti i prezzi appetibili e la permanenza di un’elevata volatilità e scarsa liquidità.

Sui mercati finanziari, insomma, i rischi sono ancora al ribasso. Il faro dei trader si è spostato sui negoziati sulla procedura di uscita del Regno Unito dall’UE e sulle contromisure di scudo anti Brexit che vareranno le banche centrali nei prossimi giorni. Oggi va in scena il primo Consiglio europeo senza il Regno Unito e senza il suo leader sotto accusa David Cameron.

La decisione delle agenzie di rating di declassare tutta una serie di banche per via dei rischi post Brexit non influisce oggi sulle contrattazioni di Borsa, ma il fatto che le società del settore potrebbero presto avviare tagli al personale e un piano di riorganizzazione per attutire l’impatto dello scenario di Brexit ha il potenziale di impattare sui corsi azionari. I titoli del reparto sono stati i più colpiti dopo la vittoria dei no all’Europa. L’incertezza in termini di ricavi e regolamentazione pesa sulle prospettive di crescita. 

In ogni caso non si salvano diverse banche italiane, che scontano in primis il nein di Angela Merkel a un piano di sostegno a loro favore che il governo Renzi avrebbe in cantiere.

Sul valutario la sterlina è salita anche oltre 1,35 dollari. In Asia l’azionario in rialzo, sulla scia dei solidi guadagni visti ieri in Europa. La Borsa di Tokyo ha guadagnato l’1,59%. Wall Street positiva.

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29 giugno 20169:13

La borsa di Tokyo ha chiuso stamane in netto rialzo (+1,59%) sulla scia del recupero dei mercati europei e di Wall Street dopo il crollo causato da referendum legato alla Brexit anche se tra gli investitori nipponici prevale ancora l’incertezza sugli effetti reali dell’uscita del Regno unito dall’Unione europea. Rimbalzano anche Hong Kong a +1,41% e Shangai composite a 0,35%. I listini cinesi si sono portati sui massimi di tre settimane.

29 giugno 20169:14

In ambito valutario l’euro scambia a quota 1,1058 dollari al momento. Giornata stabile quella della moneta unica, mentre la sterlina torna a fare fatica. La divisa britannica rimane incollata sui minimi del periodo post-Brexit. Stessa sorte anche per lo yen giapponese, che resta pressoché invariato durante gli scambi nei mercati asiatici.

29 giugno 20169:15

Tra le materie prime, il contratto sul petrolio Wti è in rialzo a 48,17 dollari al barile, convergendo verso il prezzo pre-Brexit sulla scia del possibile sciopero in Norvegia nei giacimenti previsto questo weekend e della crisi in Venezuela.

29 giugno 20169:16

Sul fronte obbligazionario, il future sul Bund con consegna a giugno ha aperto in calo di 11 tick a 166,75, mentre lo spread tra Btp e Bund decennali viaggia intorno ai 142 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si attesta all’1,30%.

29 giugno 20169:33

Approfittando di valori di Borsa allettanti dopo le due sedute pessime post Brexit, gli investitori tornano a comprare titoli azionari in Europa estendendo il recupero avviato ieri. Piazza Affari torna a crescere di circa l’1,8% nelle prime battute con un listino quasi completamente positivo. A trascinare la riprese dei titoli del settore bancario, Azimut, Snam, Telecom. In controtendenza Leonardo-Finmeccanica, Luxottica, Ferragamo e Unipol.

29 giugno 201610:48

Il listino Ftse MIB avanza dell’1,99% a 15.912 punti spinto dalle banche che rimbalzano nonostante i timori legati alla Brexit e i downgrade delle agenzie di rating, che citano i rischi legati a regolamentazioni e ricavi.

29 giugno 201610:57

Sul Forex la sterlina sta piano piano risalendo la china verso 1,34 dollari.

29 giugno 201611:00

L’impatto degli attentati di Istanbul sul settore del turismo:

29 giugno 201611:24

A rassicurare i mercati e ridare fiducia nel settore bancario, che oggi è in rialzo per la seconda seduta di fila, ci ha provato anche il vice presidente della Bce. In un’intervista esclusiva alla CNBC Vitor Constancio ha detto che secondo lui le banche sono state ipervendute subito dopo la Brexit e che questa non è una crisi in stile Lehman Brothers.

29 giugno 201611:29

L’andamento dei futures sui principali indici della Borsa Usa dice che Wall Street seguirà la scia dell’Europa con un bel rialzo. Le possibilità sono due: o si tratta del classico rimbalzo tecnico del gatto morto – visti anche i prezzi favorevoli dei titoli azionari dopo la due giorni di vendite massicce (in fumo 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione) – oppure i mercati hanno imparato a fare i conti con la nuova realtà della Brexit, nella consapevolezza che l’uscita del Regno Unito richiederà comunque del tempo.

29 giugno 201612:25

Non solo a Milano (+2,23% al giro di boa) ma anche nel resto delle piazze finanziarie d’Europa il rimbalzo prosegue. La Borsa di Londra guadagna due punti percentuali. Secondo gli analisti il rally è tuttavia temporaneo e prima o poi la paura delle conseguenze della Brexit tornerà a farsi sentire nelle sale operative.

“La speranza è che i Regno Unito se la possa cavare restando a fare parte del mercato comune”, dice Joe Rundle, head of trading di ETX Capital. “Ma è un pio desiderio. Il fronte del Leave vorrebbe avere tutto: mantenere l’accesso al mercato unico senza la libera circolazione delle persone comunitarie”.

“Sfortunatamente è uno scenario impossibile visto che l’UE non sembra intenzionata a offrire un rapporto speciale di questo tipo. La Svizzera per esempio rischia di vedere cancellati gli accordi commerciali bilaterali firmati con l’UE se dovesse implementare le misure per mettere un freno all’immigrazione come chiesto dal suo popolo nel referendum vincolante del 2014″.

29 giugno 201614:21

Trend positivo per i futures sugli indici azionari Usa, con i contratti sull’indice Dow Jones che balzano di 100 punti circa, mentre quelli sullo S&P 500 e il Nasdaq avanzano rispettivamente di +13 e +30 punti. In Europa, la borsa di Londra assiste al rally del Ftse 100 +2,13%, bene anche Francoforte +1,57%, Parigi +2,33%, Madrid, mentre il Ftse Mib avanza +1,72%, a 15.869,98 punti. 

29 giugno 201615:10

Sul valutario la sterlina guadagna oggi oltre un punto percentuale, portandosi in area 1,3480 dollari.

29 giugno 201615:16

Sull’obbligazionario, secondo gli analisti di Axa Investment Managers il fatto che dopo la Brexit si sia aperta la caccia agli asset difensivi e che i rendimenti obbligazionari siano scesi ha creato, nei mercati del credito, “opportunità di acquisto”. Gli spread si sono ampliati a causa dell’incertezza politica ed economica scaturita dall’esito del voto.

“Le banche centrali immetteranno liquidità, i rialzi dei tassi saranno rinviati e le obbligazioni offrono una migliore capacità di conservazione del capitale rispetto alle azioni, considerate le prospettive incerte sul fronte degli utili. La vittoria del “Leave” non era il nostro scenario principale, ma comunque le prospettive per il reddito fisso non cambiano molto”.

Gli investitori continuano ad avere bisogno di rendimento e per il CIO di Axa IM Chirs Iggo “ci vorrà del tempo prima che si faccia chiarezza sulle implicazioni economiche della Brexit, e c’è abbondante liquidità da investire. I rendimenti non resteranno più alti a lungo nel credito e nei mercati emergenti”.

29 giugno 201615:39

Avvio molto positivo per Wall Street che estende i guadagni della vigilia. Ormai l’impressione è che i mercati azionari credano che il Regno Unito non uscirà veramente dall’Unione Europea. Rialzo a tre cifre come ieri per il Dow Jones.

29 giugno 201616:12

Dopo la pubblicazione dei dati macro, l’euro si è portato sui massimi di seduta nei confronti dell’euro. Le vendite di case con contratti in corso sono calate dello 0,2% rispetto all’anno prima e del 3,7% a 110,8 su base mensile a maggio negli Stati Uniti. È il peggior risultato in due anni.

29 giugno 201616:37

Rimane decisamente solida la performance di Piazza Affari, con l’indice di riferimento Ftse Mib +2,10%, a 15-929,90 punti. Tra i titoli, le banche sono contrastate: Mps -2,95%, Bper -4,68%, BPM ora in asta di volatilità con una flessione teorica -3,76%, BP -3,42%, Intesa SanPaolo +1,85%. Mediobanca +3,88%, Unicredit +2,39%, UBi Banca segna un tonfo superiore a -5%. Tra i titoli di altri settori Ferragamo -3,09%, Saipem +1,20%, UnipolSai -4,07%, Mediaset +3,79%, Eni +4,10%, Enel +3,47%, Azimut Holding -2,66%.

29 giugno 201616:43

Sul valutario, l’euro è solido sul dollaro sopra la soglia di $1,11. Dollaro-yen piatto a JPY 102,68; sterlina ancora in recupero sul dollaro, +1,24%, a $1,35. Euro sale sullo yen, +0,29%, a JPY 114, mentre nei confronti del franco svizzero avanza +0,19% a CHF 1,0884.

29 giugno 201616:48

Sul fronte delle materie prime, il petrolio segna un buon rialzo, con il contratto WTI scambiato a New York +2% a $48,80 e il Brent +1,79% a $49,45 al barile. Oro anche ben comprato, avanza +0,40%, a $1.323,20.

29 giugno 201617:21

Si smorza l’effetto Brexit, con gli investitori che ritengono che in ogni caso la Bank of England interverrà per smorzare le conseguenze del voto che ha decretato l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Seconda sessione consecutiva di guadagni per l’indice MSCI All-Country World che misura la performance dell’azionario globale, in rialzo +3,5% nelle ultime due sedute.

29 giugno 201617:22

L’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 Index è in solido rialzo, fino a +2,6%, e ha recuperato +4,7% dopo il crollo -11% in due giorni. L’indice si avvia tuttavia a scendere per il secondo trimestre consecutivo.

29 giugno 201617:38

L’indice Ftse Mib ha concluso le contrattazioni in rialzo +2,21% a 15.946,93 punti. Diversi titoli bancari hanno accelerato al ribasso nel finale, sulla scia delle dichiarazioni rilasciate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, che potrebbero mettere i bastoni tra le ruote a un eventuale piano del governo italiano di sostenere le banche italiane, congelando anche il bail-in.

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