Borsa Milano in rialzo +1%. Euro punta a $1.35

24 febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Le borse europee archiviano l’ultima giornata di contrattazioni dell’ottava in modo contrastato ma Piazza Affari si distingue in positivo dopo aver condiviso ieri con Madrid la maglia nera.

Dopo tre giorni di ribassi è riapparso il segno più su alcune delle piazze finanziarie del Vecchio Continente. Da segnalare, tuttavia, che l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 Index ha terminato la settimana con un calo -0,6%.

Il Ftse Mib torna ad accelerare nel finale e fa +1,07%, superando quota 16.400, che aveva bucato in giornata. Londra piatta con +0,01%, Francoforte +0,83%, Parigi +0,59%, Madrid -0,1%, Zurigo -0,28%, Amsterdam -0,33%, Bruxelles +0,45%, mentre l’indice Eurostoxx guadagna lo 0,63%.

In ambito di mercato dei titoli di stato, lo spread tra Italia e Germania a dieci anni in calo -1,48% a quota 361 punti base, a fronte di rendimenti decennali in flessione -1,05%, al 5,48%. Occhi puntati sull’asta con cui l’Italia ha collocato bond a scadenza nel 2014 per 3 miliardi di euro. L’esito del collocamento è stato positivo, in quanto i rendimenti sono scesi rispetto all’ultima emissione, mentre il bid-to-cover è salito.

Focus sul fronte valutario e in particolare sull’euro che vola nei confronti del dollaro fino a $1,3476, ai massimi dallo scorso 8 dicembre, per poi ritracciare dal record intraday con +0,63%, a $1,3457; rapporto dollaro/yen a 80,75 (+0,95%), mentre la moneta unica avanza +1,59% nei confronti dello yen, a JPY 108,67. Nei confronti della valuta nipponica, il massimo intraday, testato a 108,70, è il valore più alto da novembre.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli protagonisti nella giornata di oggi, Fonsai e Premafin, con quest’ultima che è stata sospesa anche per eccesso di rialzo. La famiglia Ligresti ha intanto iniziato a valutare la proposta di Palladio e Sator per un aumento di capitale di 450 milioni in Premafin. Fonsai +3,20% circa, mentre Premafin vola +24%.

Tra i titoli quotati sul Ftse Mib, corre Telecom Italia, dopo i risultati operativi comunicati dal colosso e nonostante il taglio al monte dividendi. Le quotazioni balzano +5,73%.

Fiat si mette in evidenza dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, che ha affermato che “L’italia si salverà se esporta in America”. Affrontando la questione Fiat, l’ad ha anche assicurato che non ci sarà alcun aumento di capitale volto a finanziarie gli investimenti che, nel 2012, saranno di 7 miliardi. “Useremo semmai la nostra liquidità”, ha detto in una intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il titolo Fiat fa -0,26%, a fronte +1,14% di Fiat Industrial.

Sempre sul Ftse Mib, salgono le banche come Unicredit +1,94%, Ubi Banca +1,31%, Mediobanca +1,61%, Intesa SanPaolo +2,35%, Banco Popolare +0,57%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna +0,58%, BPM +0,72%.

Tra i titoli europei, focus sul gruppo britannico Lloyds, che ha chiuso il 2011 con una perdita di 2,78 miliardi di euro (3,27 miliardi di euro), in netto peggioramento rispetto alla perdita di 320 miloni del 2010. Titolo -2%.

Occhi puntati nella giornata di oggi ai prezzi del petrolio: i futures sul greggio scambiati a New York +0,33%, a $108,19 al barile. Da segnalare le attese rialziste degli analisti riguardo all’oro nero, condizionate anche dalle continue tensioni geopolitiche, che nelle ultime ore riguardano l’avvertimento lanciato da Israele sull’Iran.

Le quotazioni del petrolio si sono avvicinate a $109 al barile nelle contrattazioni asiatiche. Il rialzo va avanti ormai da 7 giorni: si tratta dell’arco temporale di guadagni del petrolio più duraturo da gennaio. Sempre in tema di commodities, le quotazioni dell’oro scendono -0,62%, a $1.775,20 l’oncia.

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