Borsa Milano, crolla UniCredit. Bce su banche italiane: “Pochi progressi”

30 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Mercati stretti nella morsa di Trump e sempre più ostaggio degli eventi che scuotono il mondo geopolitico. Proteste in tutto il mondo e relazioni diplomatiche Ue-Usa ai ferri corti dopo il decreto firmato dal presidente americano che vieta l’ingresso negli Stati Uniti di cittadini di Siria, Iran, Iraq, Libia, Yemen, Sudan e Somalia. Ma nonostante la discesa in campo di diversi procuratori generali americani, Trump è deciso ad andare avanti per la sua strada.

La decisione della “nuova America” di sbattere le porte di casa al mondo penalizza sul mercato del forex il dollaro. La valuta perde terreno nei confronti delle principali monete, anche se il rapporto euro-dollaro si conferma poco mosso, lievemente al di sotto della soglia di $1,07.

Terrorismo in primo piano dopo la strage in una moschea di Quebec, in Canada.

In una sessione caratterizzata principalmente dal sentiment negativo, il Ftse Mib di Piazza Affari rimane particolarmente penalizzato, soffrendo i nuovi timori sulle banche italiane. Dì’altronde, è stata la stessa Danièle Nouy, numero uno della divisione di sorveglianza sulle banche della BCE, in un’intervista esclusiva rilasciata a La Repubblica, ha chiaramente detto che in Italia “sono stati fatti scarsi progressi, sul fronte dei crediti deteriorati”.

In un momento in cui è massima l’attenzione alle banche, anche per le tensioni dovute al braccio di ferro tra Bruxelles e il governo italiano in merito alla manovra correttiva chiesta all’Italia – Roma deve dare una risposta entro il 1° febbraio – fari puntati soprattutto su UniCredit dopo le recenti dichiarazioni che hanno affossato il titolo, provocando anche una sospensione per eccesso di ribasso. In tensione lo spread Italia-Germania

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30 gennaio 20179:07

Unicredit ha reso noto che i risultati di bilancio del quarto trimestre peseranno oneri straordinari del valore di 12,2 miliardi di euro, sulla scia dell’aumento degli accantonamenti per far fronte alle perdite. La banca ha anche comunicato che i suoi ratio di capitale non riusciranno a soddisfare le richieste SREP della Bce, a causa delle svalutazioni. UniCredit ha aggiunto che al momento è soggetta a quattro ispezioni della BCE.

30 gennaio 20179:09

Avvio particolarmente negativo per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che inizia l’ottava con una perdita superiore a -0,70%

30 gennaio 20179:10

Il divieto all’ingresso in Usa imposto da Trump su diversi paesi islamici zavorra il dollaro, che perde terreno nei confronti delle principali valute.

30 gennaio 20179:14

I settori migliori e peggiori dello Stoxx Europe 600 Index.

30 gennaio 201710:06

Il titolo UniCredit scambiato sul listino Ftse Mib di Piazza Affari viene travolto dalle vendite e sospeso per eccesso di ribasso con calo teorico -5%, attorno a quota 26,33 euro.

30 gennaio 201710:57

Ultimatum della Bce a Unicredit. La Banca centrale europea ha chiesto all’istituto di presentare un piano per la gestione del problema dei crediti deteriorati, fissando anche una data: quella del 28 febbraio. La Bce, stando a quello che si legge nel documento di registrazione approvato dalla Consob, ha chiesto “una strategia in materia di crediti deteriorati, supportata da un piano operativo per affrontare la tematica dell’elevato livello di crediti deteriorati”.

30 gennaio 201710:59

Si intensificano le vendite sui mercati azionari europei.

30 gennaio 201711:03

Il gap tra i tassi dei Bund a 10 anni e quelli dei titoli di stato francesi ha superato la soglia dello 0,60% per la prima volta in tre anni. Occhio al grafico della performance dei rendimenti degli ultimi cinque anni.

30 gennaio 201712:33

Prosegue negativa la performance dell’azionario europeo.

30 gennaio 201712:59

Pressione sui titoli di stato dell’Eurozona, con conseguente aumento dei rendimenti.

30 gennaio 201714:52

Sul listino Ftse Mib di Piazza Affari il titolo Luxottica segna un calo dello 0,98%, a quota 50,30 euro. Novità per Luxottica, che ha raggiunto un accordo per acquistare per acquisire il 100% Óticas Carol, nota per essere tra le catene di ottica in franchising più importanti in Brasile, per un valore di 110 milioni di euro.

30 gennaio 201715:43

Avvio di seduta negativo per i principali indici azionari di Wall Street.

30 gennaio 201716:49

Il Dow Jones ha impiegato più di un mese per raggiungere la soglia magica dei 20 mila punti dopo averla sfiorata più volte ma oggi è nuovamente sceso al di sotto di quella cifra. Gli investitori, preoccupati per l’impatto negativo che potrebbero avere sull’azionario americano le politiche di divieto di ingresso in Usa a sette paesi di fede musulmana, stanno vendendo.

Il paniere delle blue chip perde 100 punti, con Boeing e Goldman Sachs che sono i titoli più pesanti in avvio di seduta. L’indice allargato S&P 500 lascia sul campo intanto lo 0,78%, appesantito dai ribassi dei settori di energia e materiali di base. Il paniere dei tecnologici Nasdaq composito fa ancora peggio, con un computo negativo dell’1,1%.

30 gennaio 201716:58

I titoli UniCredit, sotto pressione fin dalla prima mattina per via dell’allarme lanciato dalla Bce su crediti in sofferenza e rischi di ricorso al programma di bail-in, stanno cedendo ancora quota a Piazza Affari, dopo aver bucato la soglia psicologica dei 26 euro.

30 gennaio 201717:19

Su auto, banche ed energia si abbatte la lettera in Europa, con le Borse che pagano soprattutto i cali dei titoli finanziari. Piazza Affari con un -2,64% ai minimi da un mese e mezzo, indossa la maglia nera di giornata. Molto male Ubi Banca (-6,91%) e UniCredit (-6,13%), in prossimità del varo del maxi aumento di capitale da 13 miliardi. Nel resto d’Europa scivola dell’1,18% Francoforte, dell’1,15% Parigi e dello 0,82% Londra.

30 gennaio 201717:26

Le preoccupazioni sull’impatto sui mercati e le società quotate delle politiche anti migratorie di Donald Triump stanno mettendo i listini azionari sotto pressione, con l’indice della paura che è salito ai massimi di cinque mesi a Wall Street.

30 gennaio 201717:48

La Borsa di Milano chiude con un computo molto negativo una seduta compromessa dalle notizie su UniCredit e il rischio di bail-in, che hanno affosato il comparto bancario. Venduti anche i settori energia e auto. Il listino Ftse MIB ha subito una perdita del 2,95% in seduta, attestandosi a quota 18.759,40 punti.

I peggiori titoli di giornata sono risultati Ubi Banca, UniCredit, Saipem, e Unipol, tutti con cali superiori al 5%. Nessuna società quotata ha chiuso in rialzo.

30 gennaio 201717:50

La Borsa di Milano chiude con un computo molto negativo una seduta compromessa dalle notizie su UniCredit e il rischio di bail-in, che hanno affosato il comparto bancario. Venduti anche i settori energia e auto. Il listino Ftse MIB ha subito una perdita del 2,95% in seduta, attestandosi a quota 18.759,40 punti.

I peggiori titoli di giornata sono risultati Ubi Banca, UniCredit, Saipem, e Unipol, tutti con cali superiori al 5%. Nessuna società quotata a Piazza Affari ha chiuso in rialzo.

30 gennaio 201717:52

Chiusura negativa anche per le altre borse europee, sebbene con ribassi meno intensi. Complice l’avvio debole di Wall Street, con gli investitori sulla difensiva a causa dell’incertezza alimentata dagli ordini esecutivi del presidente Donald Trump per limitare spostamenti e immigrazione da sette paesi di fede musulmana, l’Eurostoxx50 ha finito per cedere l’1,34%.

30 gennaio 201717:53

Tra gli altri mercati, sul valutario il cambio euro dollaro si attesta poco sotto quota $1,069, mentre in ambito energetico, il contratto americano sul petrolio Wti è attualmente in calo dello 0,7% in area 52,8 dollari al barile.

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