BORSA: LE RAGIONI DEL CALO DEL NASDAQ

18 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’indice Nasdaq Composite non e’ riuscito a mantenere il rialzo di oltre il 2,7% registrato a inizio seduta e, dopo aver preso direzione opposta a quella del Dow Jones, si e’ riallineato con il trend dello scorso fine settimana.

“In parte attribuibile al ‘triple witching’ (le tre streghe), l’alto volume di scambi registrato nel corso del fine settimana sul tabellone elettronico del Nasdaq – ha detto Richard Dickson di Scott & Stringfellow – lascia il mercato molto vulnerabile e accentua il pericolo di raggiungere nuovi minimi”.

L’ottimismo legato all’incontro di domani della Federal Reserve, che dovrebbe adottare una posizione quantomeno neutrale nei confronti dei tassi d’interesse, non e’ pero’ bastato a mantenere il Nasdaq in territorio positivo.

“Il mercato non ha la sicurezza necessaria per giustificare un rally – ha osservato Brian Belski di US Bancorp Piper Jaffray – Gli investitori continuano infatti a temere ulteriori ‘profit warning’ sugli utili da parte delle societa’ high tech”.

L’agenzia di analisi First Call ha calcolato che il numero di revisioni sugli utili da parte di societa’ del settore tecnologico ha raggiunto nel quarto trimestre quota 64, ossia il 18% di tutti i ‘profit warning’ emessi. La studio della societa’ indica inoltre che le previsioni di crescita degli utili sono scese dal 29% al 9%dall’inizio dell’ultimo periodo.

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