Borse in rosso, pagano rischi geopolitici. Bitcoin sfonda i $12mila

6 dicembre 2017, di Daniele Chicca

Con i trader che incominciano a chiudere le loro posizioni in vista della fine dell’anno e con il ritorno dell’avversione al rischio, i mercati azionari della regione asiatica ed europea sprofondano in rosso. I timori sul fronte geopolitico dopo che il presidente americano Donald Trump ha deciso di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e dopo l’aggravarsi della guerra per procura in Yemen influiscono negativamente sugli scambi di Borsa. I ribelli della tribù sciita degli Houthi hanno lanciato un missile contro una centrale nucleare in costruzione ad Abu Dhabi. Anche se l’obiettivo non è stato centrato, si tratta comunque del terzo lancio di missili nel giro di poco tempo da parte delle forze filo iraniane, che nelle due passate occasioni avevano preso di mira l’Arabia Saudita.

Il tutto mentre continua la rotazione fuori dal settore tecnologico verso altri comparti come i finanziari. L’indice settoriale dell’indice S&P500 è in calo del 3,88% nelle ultime cinque sedute. Si nota un fenomeno interessante in atto: i cosiddetti ‘value trades’, ossia le puntate sui titoli più colpiti dalle vendite negli ultimi tempi, stanno avendo la meglio sulle puntate sui titoli più richiesti del recente passato. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, in pratica, cresce il numero di trader pronto a scommette su titoli sottovalutati con potenzialità di rialzo, mentre scende il numero di quelli pronti a scommettere su un rafforzamento dei titoli maggiormente richiesti negli ultimi tempi.

Tra gli altri mercati, sul Forex il contesto nervoso premia lo yen e il franco svizzero, due delle divise più sicure del panorama valutario. Nel frattempo sui mercati obbligazionari, i rendimenti dei Treasuries Usa scivolano ulteriormente con il tasso decennale americano che si attesta al 2,33% e il rendimento di riferimento del Bund tedesco che è scivolato allo 0,30% dallo 0,32%. Il Bitcoin da parte sua ha sfondato anche la barriera dei 12mila dollari.

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6 dicembre 201711:44

Sul valutario la sterlina è in ribasso nei confronti delle valute rivali principali. Le vendite sono scattate dopo che David Davis, il Segretario di Stato britannico incaricato di intavolare le trattative per l’uscita di Londra dalla Ue, ha detto ai parlamentari che il governo non ha ancora condotto un’analisi settore per settore dell’impatto che la Brexit avrà sull’economia britannica. La sterlina scambia sotto quota 1,34 rispetto al dollaro Usa.

6 dicembre 201711:48

Il dollaro Usa da parte sua è debole rispetto alle altre valute in una seduta durante la quale sono tornati ad affiorare i timori legati a un eventuale ‘shutdown’ – ossia una interruzione dei servizi federali – negli Stati Uniti. I mercati, fanno sapere gli analisti, non sono pronti a un’eventualità del genere. Il tutto mentre sta scemando da ieri l’ottimismo suscitato dalle prospettive positive per alcune aziende e per la crescita economica della futura maxi riforma fiscale voluta dall’amministrazione Trump.

6 dicembre 201711:56

Piazza Affari perde circa mezzo punto percentuale a metà seduta. Pesanti le banche e i titoli tecnologici come STM, che è protagonista in negativo di giornata. Il comparto Stoxx del settore hi-tech cala dell‘1,5%, appesantito dalle difficoltà incontrate di recente dai titoli del comparto a Wall Street.

In controtendenza scambiano invece le azioni Mediaset, in rialzo dello 0,8% dopo le nuove indiscrezioni di stampa su un possibile accordo con Vivendi su Mediaset Premium. Positivi anche i titoli Telecom Italia, azienda con la quale il Biscone tratta un accordo di distribuzione dei contenuti. Le quotazioni di Telecom sono favorite dalla conferma che una separazione della rete è possibile. Comprati anche i titoli Prysmian (+0,5%) che recupera terreno dopo le perdite accumulate in reazione all’annuncio dell’acquisto della statunitense General Cable, valutata 3 miliardi. La società ha reso noto che la serie di acquisizioni non si è ancora conclusa.

6 dicembre 201712:54

I prezzi del bitcoin intanto hanno toccato un nuovo record a quota 12.800 dollari, prima di perdere in un batter d’occhio 500 dollari. A creare euforia in un mercato altamente volatile contribuisce l’avvicinarsi del debutto al Cboe e al CME di Chicago del derivato con sottostante la moneta virtuale.

Bitcoin today

6 dicembre 201713:48

Lo Spread tra Btp e Bund decennali scambia in leggero calo. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano di riferimento e il tasso omologo tedesco, che aveva chiuso la giornata di ieri a 139 punti base, si posiziona in area 138 punti base. Il rendimento dei Btp decennali scende all’1,69 dall’1,71% fatto registrare alla chiusura degli scambi ieri sera. Si tratta del livello più basso da novembre 2016.

Movimenti come il significativo calo dei rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani (-12 punti base, contro una riduzione di sette punti dei Bund) – sottolinea Generali Investments nel suo outlook settimanale – “indicano che i mercati finanziari si stanno concentrando più sul miglioramento del contesto macroeconomico che sui rischi politici”.

Spread Btp Bund

6 dicembre 201713:49

Lo Spread tra Btp e Bund decennali scambia in leggero calo. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano di riferimento e il tasso omologo tedesco, che aveva chiuso la giornata di ieri a 139 punti base, si posiziona in area 138 punti base. Il rendimento dei Btp decennali scende all’1,69 dall’1,71% fatto registrare alla chiusura degli scambi ieri sera. Si tratta del minimo da novembre 2016.

Movimenti come il significativo calo dei rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani (-12 punti base, contro una riduzione di sette punti dei Bund) – sottolinea Generali Investments nel suo outlook settimanale – “indicano che i mercati finanziari si stanno concentrando più sul miglioramento del contesto macroeconomico che sui rischi politici”.

Spread Btp Bund cala: mercati concentrati più sul miglioramento del contesto macro che sui rischi politici

6 dicembre 201714:02

May sembra pronta a “sacrificare” l’Irlanda del Nord pur di mandare in porto la prima parte dei negoziati con l’UE, ma l’intesa non è ancora stata stretta per via delle divisioni sul conto da pagare per il divorzio. I timori legati alla Brexit, alimentati dalle frasi del Segretario di Stato britannico responsabile di intavolare i colloqui per il governo, secondo cui l’esecutivo di Theresa May non ha ancora condotto un’analisi settore per settore dell’impatto della Brexit sull’economia, stanno pesando sulla sterlina. La debolezza della valuta aiuta al contempo la Borsa di Londra con l’indice FTSE 100 che è l’unico del continente europeo a scambiare in progresso, seppure con rialzi timidi (+0,15% nel primo pomeriggio).

6 dicembre 201714:03

May sembra pronta a “sacrificare” l’Irlanda del Nord pur di mandare in porto la prima parte dei negoziati con l’UE, ma l’intesa non è ancora stata stretta per via delle divisioni sul conto da pagare per il divorzio. I timori legati alla Brexit, alimentati dalle frasi del Segretario di Stato britannico responsabile di intavolare i colloqui per il governo, secondo cui l’esecutivo di Theresa May non ha ancora condotto un’analisi settore per settore dell’impatto della Brexit sull’economia, stanno pesando sulla sterlina. La debolezza della valuta aiuta al contempo la Borsa di Londra con l’indice FTSE 100 che è l’unico del continente europeo a scambiare in progresso, seppure con rialzi timidi (+0,15% nel primo pomeriggio).

6 dicembre 201717:08

I mercati azionari globali sono risaliti dai livelli minimi di seduta ma il clima è ancora depresso e nervoso. Il Ftse 100 continua a fare meglio delle altre piazze finanziarie europee e statunitensi.

6 dicembre 201718:04

Il listino italiano Ftse Mib ha chiuso sotto i livelli della parità in una seduta negativa per tutte le Borse europee fatta eccezione per Londra. In fondo al listino Stm perde oltre il 3%. Negative anche Banco Bpm, Buzzi Unicem, Mediobanca, Banca Generali e Tenaris. Chiudono in rialzo invece Telecom Italia, Yoox, Leonardo, Prysmian.

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