Borsa spinta da Trump, Credit Suisse cita “correlazione preoccupante”

10 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Mercati spinti nuovamente dalle prospettive di una politica favorevole alle imprese in Usa, mentre in Eurozona rimane alta la tensione sui titoli di stato dei paesi periferici, con lo spread Italia-Germania che non si discosta di molto dai record dal 2014 di 200 punti base toccati di recente. Pesano i timori sulle elezioni francesi, ma anche il rischio rinnovato della Grexit. Piazza Affari è particolarmente vulnerabile in quanto diretta interessata dell’impennata dello spread, a sua volta ostaggio dell’elevato debito pubblico italiano e dei problemi delle banche.

Negli Stati Uniti gli indici di Wall Street cercheranno di consolidare i guadagni sostenuti della vigilia, quando Donald Trump ha aiutato l’azionario inviando un segnale circa un alleggerimento fiscale più presto del previsto: tutti e tre i listini hanno realizzato nuovi massimi storici. Anche ai mercati in Asia è piaciuta la notizia con Tokyo che fa un gran bel rialzo (+2,5%). Aiuta anche l’allentamento delle tensioni geopolitiche e commerciali tra Usa e resto del mondo. Il leader della Casa Bianca ha telefonato al presidente cinesi Xi per fargli sapere che c’è una sola Cina. Oggi vedrà il premier giapponese Abe.

Detto questo gli analisti di Credit Suisse si dicono preoccupati per una correlazione preoccupante legata al trend dell’indice S&P 500. I prezzi di Borsa sono ritenuti troppo sopravvalutati: il rapporto tra prezzo di Borsa e stime sull’utile delle società quotate (P/E) è vicino ai massimi di tutti i tempi toccati durante il crollo dei mercati del 1929. In molti sono convinti che gli Stati Uniti siano agli inizi di un ciclo economico e quando investono tendono perciò a sovrappesare i settori ciclici. Per la banca, invece, la mancanza di offerta di posti di lavoro dimostra che il paese è all’ultimo stadio di tale ciclo. 

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10 febbraio 20179:29

Partenza positiva per le Borse europee ma altalenante per Piazza Affari, che dopo un avvio leggermente positivo (+0,1% a 18.970 punti) al momento cede lo 0,34%. Fa fatica Telecom Italia, dopo che l’authority ha acceso un faro sull’affare Tim-Fastweb sulla fibra ottica, e qualche titolo bancario come Banco BPM e Pop Emilia, sospesa dalle contrattazioni per eccesso di ribassi in avvio in seguito alla pubblicazione dei conti trimestrali.

10 febbraio 20179:44

Sul fronte del reddito fisso, salgono ancora i rendimenti sul debito governativo greco, in particolare sulla parte breve della curva. I tassi sui titoli a due anni scambiano oltre il 10% dopo aver toccato ieri i massimi di seduta in area 10,9%. 

A pesare sono le divisioni di veduta tra i creditori, con l’Fmi che giudica necessaria una ristrutturazione del debito, che nonostante i piani di aiuto esterni rimane insostenibile ed “esplosivo”. L’impasse tra Grecia, Ue e Fmi rischia di compromettere il terzo pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro che il governo greco dovrebbe ricevere dalla troika. 

10 febbraio 20179:51

Il prezzo del petrolio Wti resta sulla soglia dei 53 dollari al barile in avvio dei mercati. Il greggio viene scambiato a 53,14 dollari (+0,14 centesimi) mentre il Brent segna 55,77 dollari

10 febbraio 20179:52

Sul fronte del reddito fisso, salgono ancora i rendimenti sul debito governativo greco, in particolare sulla parte breve della curva. I tassi sui titoli a due anni scambiano oltre il 10% dopo aver toccato ieri i massimi di seduta in area 10,9%. Nel mettere in credit watch negativo il credito greco, Moody’s cita il rischio di elezioni anticipate.

A pesare sono le divisioni di veduta tra i creditori, con l’Fmi che giudica necessaria una ristrutturazione del debito, che nonostante i piani di aiuto esterni rimane insostenibile ed “esplosivo”. L’impasse tra Grecia, Ue e Fmi rischia di compromettere il terzo pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro che il governo greco dovrebbe ricevere dalla troika. 

10 febbraio 20179:53

L’accelerazione sul piano di taglio di tasse, annunciata dal presidente Usa Trump, spinge i mercati azionari e fa rifluire gli investitori da beni rifugio come l’oro. Il prezzo del metallo con consegna immediata calo così dello 0,5% a 1222 dollari l’oncia.

10 febbraio 20179:57

Sul valutario l’euro continua a pagare le incertezze politiche nell’anno delle “super elezioni” in Europa, con Olanda, Francia e Germania che sceglieranno i nuovi leader di governo, mentre anche l’Italia potrebbe andare al voto anticipato, così come la Grecia dove regna ancora il caos. Un impasse tra governo e creditori e la divisione interna alla troika rischiano di far saltare il pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro.

Al momento la moneta unica è poco variata. Dopo il rafforzamento del dollaro Usa di ieri, sull’onda delle prospettive di un imminente piano di taglio delle tasse “fenomenale” in Usa, la moneta unica viene scambiata a 1,0656 in mattinata (+0,01%). Da parte sua lo yen vale 113,6.

10 febbraio 201710:18

Continua la seduta no di Pop Emilia, il cui titolo cede il 5% dopo la pubblicazione di una trimestrale deludente: gli utili dell’esercizio 2016 hanno subito un netto calo a 15,8 milioni di euro dai 219,2 milioni del 2015, a causa di poste non ricorrenti e i contributi ai fondi di risoluzione e di garanzia dei depositi. Se si escludono tali poste, i profitti di pertinenza della capogruppo si attestano a 71,5 milioni di euro da 62,1 milioni del 2015. I ratio patrimoniali risultano in leggero peggioramento rispetto a fine settembre

10 febbraio 201711:02

I tassi sui bond a 2 anni greci hanno oltrepassato la soglia del 10% ieri dopo che il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha detto che la Grecia deve attuare le riforme prima dei tempi previsti, altrimenti dovrà abbandonare l’Eurozona. I rendimenti ora scambiano nuovamente sotto il 10% ma i bonb sono sempre in tensione per via delle divisioni interne alla troika dei creditori sulle ricette da chiedere al governo per mettere in sesto le finanze.

Un ministro del governo greco ha criticato l’uscita di Schaeuble, dicendosi fiducioso del fatto che i creditori internazionali accetterranno le misure intraprese dall’esecutivo guidato da Syriza. Per l’Fmi il debito pubblico ellenico è diventato “esplosivo” ed è insostenibile. L’Ue non è d’accordo con la tesi del Fondo e ritiene che la Grecia abbia fatto grandi progressi ultimamente.

10 febbraio 201712:21

L’Opec ha effettuato il 90% circa dei tagli promessi alla produzione di barili di greggio, un tasso più alto delle più rosee previsioni, reso possibile in particolare grazie all’impegno dell’Arabia Saudita. I prezzi del petrolio accolgono con favore la notizia e scambiano in buon progresso sui mercati energetici.

10 febbraio 201712:22

Le Borse europee hanno perso un po’ di slancio con l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 che scambia sui livelli della chiusura di ieri. L’indice dovrebbe comunque chiudere in positivo la settimana.

10 febbraio 201712:26

A giudicare dall’andamento dei future si prospetta un avvio contrastato per i principali indici della Borsa Usa. Quelli sul Dow Jones sono in progresso ma con poco convinzione, mentre i derivati su Nasdaq e S&P 500 non sembrano avere la forza necessaria per estendere i rialzi di ieri.

10 febbraio 201713:57

Trend negativo per il Ftse Mib di Piazza Affari.

10 febbraio 201715:00

Aumento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti. A certificarlo è l’indice dei prezzi alle importazioni, che nel mese di gennaio è salito dello 0,4%, più dello 0,2% atteso dal consensus. I prezzi alle esportazioni si sono mantenuti in linea con le stime, salendo dello 0,1%. A contribuire al rialzo dell’ inflazione – per la terza volta in quattro mesi – è stato principalmente il contributo dei prezzi del petrolio. Escludendo tale componente, l’inflazione core è scesa a gennaio, segnando un -0,2%.Immediata la reazioni sui mercati dei titoli di stato, con i tassi sui Treasuries Usa che puntano verso l’alto dopo il dato

10 febbraio 201715:19

Prosegue il rialzo dei prezzi del petrolio, sulla scia della notizia secondo cui i paesi appartenenti all’Opec stanno rispettando gli impegni per tagliare la produzione al 90% circa.

10 febbraio 201715:39

Wall Street assiste a nuovi record. Dow Jones, S&P e Nasdaq avviano le contrattazioni tutti a livelli record.

10 febbraio 201715:57

La promessa di Donald Trump sull’imminente annuncio “fenomenale” riguardo alle tasse “nel corso delle prossime due o tre settimane” scatena ancora gli acquisti su Wall Street, con tutti e tre gli indici azionari che testano nuovi record dopo pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni a Wall Street. In particolare lo S&P è volato al record intraday di 2.312,95; il Dow Jones il record intraday di 20.226,32; il Nasdaq Composite il massimo storico a livello intraday di 5.730,95 punti.

10 febbraio 201716:31

A seguito della pubblicazione del dato sulla fiducia dei consumatori, confermatosi lievemente peggiore delle attese, le quotazioni dell’oro testano il record intraday, segnando comunque un rialzo contenuto.

10 febbraio 201717:04

L’indice della fiducia dei consumatori Usa non scalfisce l’azionario Usa, che accelera anzi al rialzo, con gli indici azionari principali che testano nuovi record intraday.

10 febbraio 201717:34

In attesa dell’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il premier giapponese Shinzo Abe, il dollaro testa nei confronti dello yen il livello record in 10 giorni, terminando tra l’altro la migliore settimana nei confronti delle principali valute mondiali dalla metà di dicembre. 

10 febbraio 201717:37

Milano nota stonata in Europa, l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,56%, a 18.841,6 punti, zavorrato dalle banche. Bper Banca -7,44%, Ubi Banca -5,16%, Banco BPM -4,83%, male anche Telecom Italia -2,67%. Tra i titoli migliori Buzzi Unicem +2,81%, Brembo +1,14%, Tenaris +1%, Azimut Holding +0,95%.  I principali indici azionari europei terminano la sessione in territorio positivo.

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