Borsa irresoluta, sterlina a fondo

9 gennaio 2017, di Daniele Chicca

Si interrompe la positività dei mercati azionari dopo un inizio di anno con il botto che ha visto il Dow Jones avvicinarsi alla quota “magica” dei 20 mila punti. I commenti del premier britannico Theresa May, la quale ha confermato la linea dura del governo britannico sulla Brexit assicurando che Londra uscirà dal mercato comune, schiacciano al ribasso la sterlina.

In generale gli investitori preferiscono mantenere un approccio cauto in attesa della conferenza di mercoledì del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che dovrebbe chiarire le sue intenzioni rispetto al suo programma politico. Francesco Garzarelli, Co-Head of Global Macro and Markets Research presso Goldman Sachs, sostiene che lo “choc politico” rappresentato dalla vittoria del candidato Repubblicano porterà a una divergenza dei tassi tra Stati Uniti e Giappone/Europa. Yen ed euro si indeboliranno ulteriormente e la reflazione che ne conseguirà sarà uno degli elementi da tenere bene a mente per chi fa trading quest’anno.

In Asia intanto le riserve in valuta estera della Cina sono calate per il sesto mese di fila in dicembre. Il calo annuale è stato di 320 miliardi di dollari: è l’indebolimento dello yuan più accentuato su base annua negli ultimi due decenni. Sui mercati asiatici le Borse cinesi scambiano in modesto rialzo mentre la Borsa di Tokyo è chiusa.

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9 gennaio 20179:16

Borse europee prima negative in avvio poi si riprendono. Londra è favorita dalla debolezza della sterlina. A livello settoriale fanno fatica petroliferi e tlc.

9 gennaio 20179:18

In un’intervista a Sky News, la premier britannica Theresa May ha chiarito che quando Londra dirà addio dall’Ue la sua priorità sarà quella di mantenere il controllo delle politiche migratorie e non quella di favorire l’accesso al mercato unico europeo. I negoziati sulla Brexit saranno tenuti pensando all’interesse delle aziende britanniche, ha aggiunto la leader conservatrice. La sterlina accusa il colpo.

9 gennaio 20179:28

Anche se le Borse riprendono a salire dopo la corsa della scorsa settimana, la prima dell’anno, l’approccio degli investitori rimane cauto in vista dell’attesa conferenza di mercoledì di Donald Trump.

A Piazza Affari, in rialzo dello 0,5% al momento, prosegue l’avanzamento delle banche. Bene fanno i titoli Banco Bpm, così come quelli di Pop Emilia e Ubi Banca: oggi i gruppi dovrebbero chiudere l’acquisizione delle quattro good bank.

9 gennaio 20179:33

Sempre a Piazza Affari, che sta perdendo forza e ora scambia in rosso, si distingue in positivo FCA, dopo l’annuncio di un investimento da 1 miliardo di dollari in due stabilimenti in Ohio e in Michigan, un’operazione che dovrebbe creare 2 mila posti di lavoro. Il titolo guadagna l’1,31% a 10,03 euro al momento.

Ben richieste anche le azioni Saipem, Terna e STM (+1,57%).

9 gennaio 201710:58

Le Borse europee scambiano sottotono a metà mattina. Londra viene favorita invece dalla sterlina debole e dal buon rialzo dei minerari.

9 gennaio 201711:03

I titoli Volkswagen sono positivi stamattina dopo le indiscrezioni stampa secondo cui la casa automobilistica tedesca potrebbe essere vicina a un accordo con il Dipartimento Usa di Giustizia.

Vendute invece le azioni Lufthansa, sulle preoccupazioni circa l’aumento dei costi del carburante che minacciano di compromettere la crescita degli utili. Anche i titoli Air France KLM sono in difficoltà nonostante i buoni dati sul traffico passeggeri pubblicati dalla compagnia aerea (+6,8% in dicembre).

9 gennaio 201712:45

Peggiora la prova dei listini azionari europei e in particolare di Piazza Affari dove si fanno sentire i cali pesanti di alcune banche. Unicredit e Banco BPM cedono più di tre punti percentuali. Sospesa per eccesso di ribassi Ubi Banca. Il Ftse MIB cede l’1,4% in area 19.400 punti.

Sul valutario intanto la sterlina è in calo di più di un punto percentuale sul dollaro.

9 gennaio 201712:46

Se si fa affidamento alla performance dei futures sugli indici della Borsa Usa per sapere come aprirà Wall Street, allora si scopre che l’avvio di seduta sarà incerto.

9 gennaio 201712:47

Anche se oggi i prezzi del petrolio sono in flessione, mettendo pressione sul settore petrolifero in Borsa, negli ultimi tre mesi si sono resi protagonisti di una corsa del 7-8,5%.

9 gennaio 201712:48

Peggiora la prova dei listini azionari europei e in particolare di Piazza Affari dove si fanno sentire i cali pesanti di alcune banche. Unicredit e Banco BPM cedono più di tre punti percentuali. Sospesa per eccesso di ribassi Ubi Banca. Il Ftse MIB cede l’1,4% in area 19.400.

Sul valutario intanto la sterlina è in calo di più di un punto percentuale sul dollaro.

9 gennaio 201714:30

In Turchia prosegue il calo della lira turca iniziato con il colpo di Stato fallito dell’estate dell’anno scorso. Stamattina a un certo punto la divisa cedeva più del 2% sul dollaro, il ribasso giornaliero più marcato dal 19 luglio, giorno del golpe. Al momento vale 3,73: da inizio anno il calo è del 5% e oltre mentre negli ultimi 12 mesi è del 23%.

A pesare è l’avvertimento di Moody’s, che un rating di junk sulla qualità del credito sovrano del paese, sullo stato di salute precario del settore bancario turco.

9 gennaio 201715:36

Borsa americana mista in avvio con S&P e Dow Jones che scambiano in rosso, mentre il Nasdaq è positivo. C’è nervosismo anche per il solito tentativo del paniere delle blue chip di raggiungere la soglia storica dei 20 mila punti, sfiorata a fine anno 2016 ma mai toccata.

9 gennaio 201715:46

Un esponente del direttorio della Federal Reserve con diritto di voto ha lanciato un appello per un numero di rialzi dei tassi superiore a quelli apportati dalla presidente Janet Yellen finora. Le parole di Eric Rosengren, della Fed di Boston, hanno messo sotto pressione il dollaro, che ha esteso le perdite sullo yen e ora perde lo 0,5% a quota 116,33.

Rosengren ha chiesto di imporre più strette monetarie rispetto a quanto fatto fino al 2016 quando per il primo e unico rialzo dei tassi si è aspettato, come del resto l’anno precedente, a dicembre. Secondo il membro della Fed se così non sarà si presenteranno rischi di inflazione. Rosengren ha ricordato che le politiche dei tassi di interesse dipendono però anche da “quello che succede sul piano internazionale”.

9 gennaio 201717:54

Sessione decisamente negativa per il Ftse Mib, che chiude la prima sessione della settimana con un ribasso dell’1,66%, a 19.360,02 punti. Tra i titoli, in rialzo STM +3,04%, FCA +1,41%, Yoox Net A Porter +0,44%, Atlantia +0,4%. Bagno di sangue sulle banche: UniCredit -5,11%, Mediobanca -4,52%, Ubi Banca -4,25%, Banco BPM -3,93%. 

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