Borghi parla di “moneta sovrana”, Btp presi di mira. Istituzionali short su Milano

2 ottobre 2018, di Daniele Chicca

I Btp tornano a essere presi di mira sui mercati secondari dopo che ieri erano riusciti a limitare le perdite. Intanto a Piazza Affari si fanno sentire tra le altre cose le posizioni ribassiste in essere da parte di tutta una serie di investitori istituzionali (fondi pensione, società di asset management, grandi banche e assicuratori). Pesante anche l’euro sul Forex euro, che cede terreno insieme a dollaro australiano e neozelandese per via del calo dell’appetito per il rischio sui mercati.

10 investitori istituzionali ribassisti

I rendimenti dei Btp decennali sfiorano i massimi di quattro anni, salendo in area 3,38%. Il livello massimo raggiunto nel 2018 è stato del 3,43%. L’ultima volta che i tassi hanno superato quella percentuale era il 2014. I commenti di Claudio Borghi, economista ed esponente della Lega convinto euro scettico, circa l’adozione di una moneta fiscale sovrana e l’idea che il deficit possa salire anche al 3,1% stanno alimentato i timori sul mercato obbligazionario. Il presidente dalla Commissione Bilancio alla Camera è del parere che “con una propria moneta” l’Italia “risolverebbe gran parte dei suoi problemi”.

In Asia incominciano a farsi sentire una serie di fattori negativi, in particolare relativi alla Cina. Dalla guerra commerciale con gli Usa si va ai dati economici deludenti pubblicati nell’ultimo periodo in Cina, mentre il mercato obbligazionario che inizia a dare segni di rischio sistemico a causa del tasso dei default societari ai massimi assoluti nel 2018.

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2 ottobre 201810:06

l clima di avversione al rischio, dovuto ai dubbi sulla Brexit e sulla manovra finanziaria italiana, alimenta la domanda di dollari e yen, mentre penalizza sterlina ed euro. Le Borse europee hanno aperto in rosso e i trader non sembrano intenzionati a correre alcun rischio in un contesto di crescente incertezza su più fronti.

La sterlina si sta indebolendo su dollaro e yen, scendendo ai minimi dal 12 settembre. Il livello più basso di seduta rispetto al biglietto verde è di 1,2994. Anche l’euro è in fase calante, soprattutto per via dei timori circa la sostenibilità del debito pubblico italiano e la tenuta dei suoi conti pubblici dopo il varo della legge di bilancio. Mercoledì il testo sarà dibattuto in Parlamento.

2 ottobre 201810:06

Se da un lato l’euro scivola ai minimi di tre settimane, dall’altro va ancora peggio ai Btp italiani, con i contratti sulla scadenza decennale che non sono tanto distanti dai minimi del 2014, quando la crisi del debito greco aveva toccato l’apice.

2 ottobre 201810:06

Il clima di avversione al rischio, dovuto ai dubbi sulla Brexit e sulla manovra finanziaria italiana, alimenta la domanda di dollari e yen, mentre penalizza sterlina ed euro. Le Borse europee hanno aperto in rosso e i trader non sembrano intenzionati a correre alcun rischio in un contesto di crescente incertezza su più fronti.

La sterlina si sta indebolendo su dollaro e yen, scendendo ai minimi dal 12 settembre. Il livello più basso di seduta rispetto al biglietto verde è di 1,2994. Anche l’euro è in fase calante, soprattutto per via dei timori circa la sostenibilità del debito pubblico italiano e la tenuta dei suoi conti pubblici dopo il varo della legge di bilancio. Mercoledì il testo sarà dibattuto in Parlamento.

2 ottobre 201812:27

Piazza Affari subisce una perdita giornaliera consistente, con il listino Ftse Mib che cede l’’1,50%, facendo leggermente peggio degli altri listini europei. In rosso il settore bancario.Morgan Stanley ha tagliato il target price di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, Mps, UBI Banca nell’ambito di uno studio sulle indicazioni del governo sulla manovra di bilancio. Mediobanca e Unicredit le uniche banche italiane coperte con Overweight.

2 ottobre 201817:11

Wall Street scambia a ridosso dei livelli della vigilia, con gli indici principali che faticano a prendere una direzione precisa. Il Dow Jones Industrial guadagna lo 0,06% dopo mezz’ora di scambi, mentre l’S&P 500 cede lo 0,05%. Il Nasdaq da parte sua arretra dello 0,12%.

2 ottobre 201817:14

Gli analisti citano i dubbi sulla situazione italiana. La debolezza dell’azionario europeo sta “chiaramente” giocando un ruolo, dice Art Hogan, chief market strategist di B. Riley FBR. “Le banche e in generale le blue chip sono sottotono e c’è un po’ di pressione”.

Otto degli 11 settori principali dell’S&P 500 sono in ribasso. I bancari sono quelli più deboli con un -0,57%, mentre tra i singoli sono Bank of America, Citigroup e Wells Fargo i titoli più colpiti dalle vendite in scia al selloff subito dal comparto in Italia.

2 ottobre 201817:23

Cali azzerati alla Borsa di Milano, in parallelo con un restringimento dello Spread tra Btp e Bund, che in mattinata aveva toccato anche i 303 punti base. Ora vale 290. Dopo un calo di quasi il 2%, Piazza Affari è anche riuscita momentaneamente a riaffacciarsi in territorio positivo. Al momento il computo è di -0,12%.

2 ottobre 201820:15

Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in calo, con l’’indice paneuropeo Eurostoxx50 che segna -0,73%. Cedono terreno Inditex, Philips, Siemens, BBVA e Bayer. In rialzo Daimler, Engie, BMW, Fresenius ed Enel.

2 ottobre 201820:16

È stata una giornata estremamente volatile per Piazza Affari, trascorsa per la maggior parte in profondo rosso, ma conclusasi con una perdita più lieve dello 0,23% e caratterizzata anche da un momentaneo passaggio in territorio positivo nel pomeriggio. In denaro i titoli di Atlantia, STM e Banca Generali, unica banca in rialzo nonostante l’allargamento dello Spread, che a un certo punto ha anche toccato i 303 punti base. In rosso Pirelli, Unipol e TIM.

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