BOOM NASDAQ FA SALIRE ALLE STELLE I PREZZI OPTIONS

9 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Mentre l’indice Nasdaq continua a stupire salendo alle stelle, i prezzi per l’acquisto di options sull’indice diventano proibitivi. Malgrado cio’, alcuni operatori sembrano disposti a pagare anche valori molto forti per le opzioni put sull’indice Nasdaq Composite, poiche’ simili strumenti rappresentano una protezione in caso di improvviso calo dei corsi o, peggio, nell’eventualita’ che un evento inaspettato influenzi negativamente il mercato.

Il titolo legato al Nasdaq Composite, riconoscibile in listino dal simbolo (QQQ), rappresenta senza ombra di dubbio il contratto option piu’ scambiato sul mercato.

Attualmente, tuttavia, questo titolo (scambiato all’American Stock Exchange, e’ un paniere corrispondente alle 100 azionipresenti nell’indice) attraversa una fase molto particolare, in cui l’incremento di prezzo e’ di gran lunga superiore a quello dei singoli titoli che lo compongono. L’investitore sofisticato sa che questo e’ un evento molto raro che ci indica come le options sul Nasdaq siano inutili se si ha lo scopo di far leva sul settore. Il valore di (QQQ) e’ stamattina a quota 160, che poi corrisponde al massimo assoluto.

Il mercato delle options e’ per definizione estremamente volatile. Lo dimostra il fatto che il prezzo diventa piu’ alto se gli operatori decidono che e’ troppo rischioso venderle a un prezzo troppo basso. Anche i volumi di scambio salgono di conseguenza a ritmi elevati e, sfortunatamente per il piccolo investitore, cio’ ha un impatto profondo sui prezzi.

Trovandosi di fronte ad un mercato cosi’ volatile, l’investitore si concentra su come si muovera’ il titolo su base annuale senza tener conto delle conseguenze di un’analisi errata. Tuttavia, prima di decidere l’andamento di un titolo, gli investitori dovrebbero porsi in un’altra ottica e indirizzare la loro analisi sulla natura stesso dell’azione, e cioe’ se il prezzo dipenda piu’ dalla volatilita’ del titolo oppure dalla stabilita’ della societa’ [o dal complesso di societa’, come nel caso (QQQ)] a cui il titolo fa capo.

Ormai da novembre le scommesse al rialzo su Nasdaq hanno superato quelle sull’indice Standard & Poor’s, portando la volatilita’ delle options (QQQ) intorno a 90, quota di gran lunga superiore a quella storica, compresa tra 30 e 40. Una quota simile ha spinto molti investitori a contrattare options come prodotto di copertura con l’obiettivo di avvicinarsi all’andamento dei singoli titoli che trascinano il mercato.

Tra i contratti options piu’ attivi legati al’indice Nasdaq Composite bisogna segnalare le opzioni put con scadenza dicembre a quota 158, scambiate di recente a 2 e 5/8 (262,50 dollari) in ribasso di 3/8 (37,50 dollari). Ne sono state scambiate 7.800, rispetto a un precedente dato di 5.000.

Un caso anomalo e’ quello delle options su Microsoft (MSFT) che, pur rappresentando un titolo guida di Nasdaq (e adesso anche del Dow Jones), vengono quotate in base ad un livello di volatilita’ intorno a quota 30, cioe’ mlto basso.

Volendo speculare, il suggerimento degli operatori e’ quello di puntare su singoli titoli invece che sull’indice generale poiche’ la volatilita’, ossia il fattore che determina il prezzo delle options, in questo momento e’ a livelli troppo alti. Infatti, sarebbe troppo rischioso scommettere sia su un rialzo che su ribasso, andando ”short”.

Malgrado la salita dei prezzi e i segni positivi che arrivano dal mercato azionario, gli investitori sono costretti ad operare alla cieca e dovrebbero investire con molta cautela. Per il momento, per quanto concerne l’indice Nasdaq Composite, l’interesse sembra rivolto alle opzioni put scadenza dicembre, a quota 150, che di recente hanno visto un volume di 12.300 contratti.

Cio’ a dimostrazione che alcune volte contrattazioni cosi’ numerose delle put sono testimonianza di un comportamento impostato alla cautela degli investitori, che sono in cerca di strumenti per ”coprirsi” da eventuali cambi di clima.

Il panorama per il prossimo gennaio appare molto simile, con un interesse maggiore verso le opzioni put a scadenza gennaio 2000, a quota 150; mercoledi’ a meta’ seduta erano scambiate a 4 e 3/4 (475 dollari), in ribasso di 1/4 (25 dollari) con un volume di scambi di circa 3.000 contratti.

Occorre chiarire che l’andamento di (QQQ) rappresenta un indicatore del comportamento dei piccoli investitori, poiche’ sono questi i maggiori acquirenti di options su (QQQ).

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