Blackrock: se Trump non realizza promesse correzione del 10%

20 aprile 2017, di Alberto Battaglia

Ci sono segni di peggioramento nell’economia americana che renderanno ancora più importante, per il mercato, la realizzazione di alcune promesse di Donald Trump in materia fiscale e sul fronte delle infrastrutture.

 

Lo ha detto Larry Fink, numero uno di BlackRock, il principale attore mondiale del risparmio gestito. Intervistato a Bloomberg Tv, Fink ha detto che “ci sono alcuni segnali di avvertimento che stanno diventando più scuri”, nell’economia Usa, come il rallentamento delle fusioni aziendali e delle vendite di automobili; sintomi che indicherebbero una riduzione della fiducia. “Se non si vedranno utili giustificati in questi più elevati P/E potremmo correggere” il livello dell’azionario Usa “di 5 o 10 punti dai livelli attuali”, ha detto Fink, “se l’amministrazione avesse successo in alcuni di questi strumenti, allora il mercato si riaffermerebbe con ulteriori rialzi.

 

Fink si lascia anche scappare un’esagerazione dicendo che gli Stati Uniti sarebbero l’economia più lenta, al momento, all’interno del G-7, anche se da noi è ben noto come questo “primato” spetti all’Italia.

 

Per quanto riguarda le altre perturbazioni in vista sui mercati Fink si è detto attendista nei confronti della Brexit, i cui esiti non sarebbero ancora chiaramente prevedibili; sul fronte delle elezioni presidenziali francesi, il Ceo di BlackRock nota come il mercato stia già prezzando un esito di segno centrista, con l’allontanamento del ciclone Le Pen.
Nonostante i vari ammonimenti, Fink però rassicura: la visione di fondo sui mercati, per ora, resta rialzista.

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