Bitcoin in picchiata? C’è chi scommette su rimonta a $50 mila

8 febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Se è vero che il 2018 è iniziato sotto una cattivita stella per il Bitcoin, e più in generale per tutto il mercato delle criptovalute, c’è chi invece chi scommette su una rimonta vertiginosa nel corso dei prossimi mesi.

Cosí mentre il Bitcoin ha bucato ieri quota 6 mila dollari, mandando in fumo 550 miliardi di dollari della sua capitalizzazione di mercato, persone che lavorano nel settore sentite da CNBC scommettono su una ripresa delle quotazioni tali riportare i prezzi del Bitcoin non solo ai livelli record dei 20 mila dollari visti a novembre, ma anche nettamente al di sopra.

“Non ci sono ragioni perché il Bitcoin non vada oltre 50 mila dollari entro dicembre” ha detto alla CNBC, Thomas Glucksmann, numero uno della divisione sviluppo presso la piattaforma di scambi Gatecoin, individuando tra i fattori che spingeranno al rialzo i prezzi, l’ingresso di capitali istituzionali nel mercato e lo sviluppo della tecnologia che renderà più veloci le transazioni.

Nella fila degli ottimisti sul futuro del Bitcoin, spicca anche Cameron Winklevoss, uno due fratelli gemelli, che nel febbraio 2008 intentò una causa civile contro Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, per furto di proprietà intellettuale. Sempre in un’intervista alla CNBC, Winklevoss  ha detto di non escludere che un giorno la capitalizzazione del Bitcoin possa valere 40 volte i valori attuali (135 miliardi di dollari secondo CoinDesk) , in pratica circa 5 trilioni di dollari.

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