BCE: SUPER ASTA DA 350 MILIARDI, GIU’ L’EURIBOR

18 dicembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dalla Bce un segnale forte ai mercati. L’istituto centrale di Francoforte ha assegnato oggi 348,6 miliardi di euro in un’asta straordinaria al tasso fisso del 4,21 per cento, ben al di sotto dei tassi interbancari utilizzati nelle ultime settimane. È la seconda volta dal 9 agosto che la Banca guidata da Jean-Claude Trichet lancia un’asta di questo tipo: sono stati promessi fondi illimitati. Di conseguenza nessun istituto ha avuto interesse a offrire più del 4,21% indicato come soglia minima dalla Bce.

Con la cospicua iniezione di liquidità – ben superiore a quella del 9 agosto, in piena turbolenza dovuta all’esplosione della crisi dei mutui subprime, quando vennero immessi sul mercato poco meno di 95 miliardi di euro – la Bce ha cercato di indurre la banche ad aprire nuovamente i cordoni del credito. Gli effetti non hanno tardato a farsi sentire. Il tasso interbancario in euro a due settimane è sceso di 50 punti base al 4,45%, un livello che supera di 45 punti base il tasso-Bce , dopo che nelle scorse due settimane aveva segnato un rialzo di 83 punti base.

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E dopo la mossa dell’Eurotower l’Euribor base 360 e 365 giorni, tassi interbancari utilizzati come riferimento per i mutui ipotecari a tasso variabile (le rate sono cresciute vertiginosamente negli ultimi tre mesi), sono scesi rispettivamente dal 4,93% al 4,63% e dal 4,998% al 4,698%. Il tasso a tre mesi è sceso mentre quello con scadenza a tre mesi base 360 è passato dal 4,946% al 4,876%. Uno scalino significativo, questa volta in discesa, dopo che il 29 novembre scorso la salita dell’Euribor a un mese era stata inusitatamente repentina: dal 4,2% al 4,8%, con una progressiva impennata al 5%, ovvero ai massimi da sette anni.

L’operazione della Bce iniziata con questa asta a due settimane si somma all’asta straordinaria lanciata proprio lunedì dalla Fed per il collocamento di 20 miliardi di dollari a un tasso del 4,17 per cento. L’operazione della Bce giunge in un momento cruciale perché il bisogno di liquidità delle banche è sempre molto alto alla fine dell’anno, ma in questa situazione di crisi del credito è ancora superiore alla norma.

La speranza della banca centrale è ovviamente che gli effetti di questo intervento arrivino anche a farsi sentire a livello di consumo con un sensibile e duraturo abbassamento dei tassi Euribor. Il vantaggio per le banche, intanto, è immediato: mentre nelle scorse settimane erano dovute arrivate a offire tassi fino al 4,90%, oggi hanno potuto richiedere con tutta tranquillità la cifra ritenuta necessaria sapendo di poter contare su un tasso fisso del 4,21 per cento.

King (BoE): i problemi di liquidità non finiscono qui
Gli attuali problemi di liquidità del settore finanziario continueranno nel medio termine; tuttavia le attese sono per un graduale ritorno alla normalità. Lo ha detto il governatore della Bank of England, Mervyn King, nel suo intervento di fronte alla Treasury Select Committee. «La dolorosa fase di aggiustamento per il settore bancario a livello globale proseguirà nei prossimi mesi, fino a quando verranno rivelate le perdite e verranno risanati i bilanci delle banche», ha detto King.

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