“Bce potrebbe spazzare via QE in un solo colpo”

16 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Continua il dibattito all’interno della Bce su quando e in che misura l’istituto di Francoforte debba mettere la parola fine al programma di Quantitative Easing (QE) viste le condizioni economiche in miglioramento.

L’ultimo a dire la sua al riguardo è stato il banchiere centrale estone Ardo Hansson, membro del board della Bce e, secondo alcuni osservatori, possibile candidato a capo economista dell‘istituto centrale alla scadenza del mandato di Peter Praet.

In un’intervista al quotidiano tedesco Boersen Zeitung,  Hansson ha prospettato l’idea che la Bce – i cui tassi guida sono ancora fermi ai minimi storici, possa chiudere il proprio programma di acquisto asset finanziari in un‘unica soluzione dopo settembre, se economia e inflazione procederanno secondo le previsioni attuali:

“Se la crescita e l‘inflazione evolveranno più o meno in linea con le proiezioni, sarebbe senz‘altro concepibile e anche opportuno terminare gli acquisti dopo settembre” ha detto, aggiungendo che “possiamo arrivare a zero (acquisti mensili) in un‘unica soluzione senza alcun problema”.

Di fronte alle preoccupazioni sulle possibili conseguenze del recente rafforzamento dell‘euro, il banchiere centrale estone ha minimizzato:

“ad ora l‘apprezzamento dell‘euro non rappresenta una minaccia all‘outlook sull‘inflazione e non cambia la nostra visione (…); non bisogna drammatizzare eccessivamente”.

Hansson ha aggiunto che le pressioni inflazionistiche si stanno consolidando sotto la superficie e per quanto ancora moderati i segnali sono positivi.

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