BCE: Andrea Enria prossimo presidente Vigilanza bancaria

8 novembre 2018, di Alessandra Caparello

Andrea Enria, attuale capo dell’Eba nominato nuovo presidente della Vigilanza Bancaria della Bce succedendo a Daniele Nouy dal prossimo anno.

Un curriculum di tutto rispetto quello di Enria. Dopo la laurea in Bocconi e master in Economia a Cambridge, Enria per dieci anni è economista  in Banca d’Italia e ha una breve esperienza, nel 1995, in qualità di consigliere dell’allora primo ministro Lamberto Dini. Tra il 1999 e il 2004 ha infatti lavorato alla supervisione bancaria presso la Banca centrale europea a Francoforte. Nel 2004 è diventato il primo segretario generale del nuovo Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Cebs), con sede a Londra. Nel 2011 è poi salito al vertice dell’Autorità bancaria europea a partire dalla sua nascita, incarico che gli è stato riconfermato a fine 2015.

La Bce a settembre aveva inviato una lista di tre candidati all’Europarlamento e oltre a Enria si erano fatti i nomi dell’irlandese Sharon Donnery, vicegovernatrice della Banca d’Irlanda e del francese Robert Ophele. Andrea Enria è riuscito comunque a strappare la preferenza sugli altri due nomi, anche se gli è mancato il voto del leghista Marco Zanni, coordinatore per il gruppo di estrema destra Europa delle Nazioni e delle Libertà, per risultare l’unico preferito durante l’audizione in commissione all’Europarlamento il 23 ottobre scorso.

Apprezzato per la competenza e l’indipendenza da qualsiasi influenza esterna, Enria sostituisce Danièle Nouy come presidente del Supervisory Board del Single Supervisory Mechanism che terminerà il mandato a fine dicembre. Prima però dell’insediamento di Enria sono necessari alcuni passaggi formali. Il 14 novembre ci sarà un’audizione all’Europarlamento seguita da un voto su Enria della commissione Problemi economici e monetari, presieduta da Roberto Gualtieri, e quello della plenaria. Infine è necessaria la conferma del Consiglio dell’Ue.

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