Bce a Ubi Banca: “Fate di più sugli Npl”

12 dicembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Fare di più sugli Npl e una nuova road map dettagliata entro marzo. Questo quanto la Bce ha chiesto a Ubi banca alla fine di un dialogo durato mesi.

La vigilanza europea guidata da Daniele Nouy ha messo sotto la lente le banche italiane caratterizzate da una fardello di crediti deteriorati superiori alla media. Tra queste banche attenzionate proprio l’istituto guidato da Victor Massiah che dovrà varare un piano strategico e operativo aggiornato sugli Npl che dovrà includere obiettivi quantitativi definiti anche alla luce degli effetti generati dall’acquisizione delle good banks, che hanno portato nel perimetro di Ubi circa 1,8 miliardi di nuove inadempienze probabili di Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti. La Bce ha dato atto dei significativi miglioramenti fatti dal Gruppo nella gestione degli NPL, anche per aspetti di tipo organizzativo ma ha chiesto all’istituto guidato da Victor Massiah di alzare l’asticella sullo smaltimento dei crediti deteriorati.

Una roadmap che secondo quanto riporta il Sole24Ore dovrà essere più ambiziosa delle precedenti e che dovrà chiudersi entro marzo. La banca ha sulle spalle un rapporto tra crediti deteriorati lordi e impieghi totali (Npe ratio lordo) del 14%, contro una media europea che si aggira attorno al 4-5%.  Al 30 settembre lo stock di crediti deteriorati lordi di Ubi è infatti salito a circa 14 miliardi di euro (con un’incidenza del 14% sul totale dei crediti lordi e un grado di copertura del 48,6%) e i crediti deteriorati netti ammontano a 8,42 miliardi, pari al 9% del totale dei crediti netti.

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