Banche: “In 5 anni addio al 30% dei posti di lavoro”

15 settembre 2017, di Mariangela Tessa

Nei prossimi cinque anni, circa il 30% dei posti di lavoro nelle banche potrebbe sparire. E’ di questa idea Vikram Pandit, ex a.d. di Citigroup ( dal 2007 al 2012), ora  numero uno di Orogen Group, società di investimento che ha cofondato l’anno scorso, che, durante un’intervista a Bloomberg Television, cita lo sviluppo tecnologico alla base di questo fenomeno. Secondo Pandit:

“Tutto quello che succede nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica e del linguaggio naturale renderà i processi più semplici e cambierà le attività di back office”. 

L’ex numero un di Citigroup ha anche fatto notare, che i colossi di Wall Street usano sempre più spesso nuove tecnologie, comprese quelle sul cloud computing, per automatizzare le attività, cosa che, tra le altre cose, obbliga i dipendenti ad aggiornarsi e adattarsi per restare al passo con i cambiamenti.

Le previsioni di Pandit sono in linea con un rapporto che Citigroup ha pubblicato l’anno scorso: a marzo 2016 la banca americana aveva anticipato una riduzione del 30% della forza lavoro entro il 2025 soprattutto a causa dell’automazione nel retail banking.

In termini numerici, questo significa un calo di 770.000 posti di lavoro a tempo pieno negli Stati Uniti e circa un milione in Europa.

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