Banche, big di Wall Street a un punto di svolta

16 marzo 2018, di Livia Liberatore

Le banche di Wall Street sono a un punto di svolta e non sono buone notizie per i trader. Titola così un articolo di Business Insider che riprende il blue paper annuale sulle banche all’ingrosso e sui gestori patrimoniali appena pubblicato da Morgan Stanley e Oliver Wyman. Il report mette in evidenza crescenti pressioni sull’industria del risparmio gestito, che a sua volta si tradurrà in pressioni aggiuntive per le banche all’ingrosso che la servono.

“Pensiamo di essere a un punto di svolta”, si legge nel rapporto. “I pool di ricavi dei clienti istituzionali e aziendali sono storicamente cresciuti a un ritmo simile, con ciascuno che comprende circa il 50% dei ricavi globali del settore bancario all’ingrosso, ma i venti sul portafoglio aziendale e le pressioni sul portafoglio istituzionale rappresentano un cambiamento che pensiamo sia qui per durare nel tempo”.

Dunque, è ora che le banche spostino la loro attenzione verso il business aziendale, rispetto ai clienti investitori istituzionali su cui si sono concentrati finora. I gestori patrimoniali sono sottoposti a un’intensa pressione sui costi: di conseguenza, la crescita dei ricavi dei clienti istituzionali nei prossimi tre anni dovrebbe rallentare a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 2%. A breve termine, invece, i ricavi della clientela aziendale cresceranno a un CAGR del 5% a breve termine, poiché l’aumento dei tassi rafforzerà le varie linee di business.

Secondo il rapporto in questione, a crescere saranno in particolare le attività “CFO down” che comprendono attività di debito, prestito, gestione della liquidità e finanza commerciale. Qui Morgan Stanley e Oliver Wyman prevedono la crescita più rapida dei ricavi, del 5,5% CAGR nei prossimi cinque anni.

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