Banche: conto corrente a zero spese esiste dal 2011

16 marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Un conto corrente di base, che permette di fare operazioni semplici, come prelevare e fare bonifici, il tutto a zero spese per chi non ha redditi alti. Queste le caratteristiche del conto corrente di base che tutte le banche dovranno adottare al più presto.

La novità è contenuta in un decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri qualche giorno fa, in attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014. Nel dettaglio il conto corrente a zero spese sarà gratuito per chi ha un Isee sotto gli 8mila euro e sotto i 18mila per i pensionati.

In realtà a ben vedere non è una novità che ha introdotto questo governo ma esiste già da diversi anni. Dal 2011 per l’esattezza. In base a duna convenzione siglata tra il Ministero delle Finanze e la Banca d’Italia le banche sono tenute ad offrire ai propri clienti questo strumento. Tuttavia non è mai stato pubblicizzato a dovere e molti non ne conoscono nemmeno l’esistenza.

Il conto corrente di base, permette di ridurre le spese annuali da pagare. Così il conto base di Intesa San Paolo costa 30 euro annui, mentre quello di Unicredit 24 euro. Per alcune categorie svantaggiate, ossia quelle con redditi bassissimi e pensioni sotto i 18mila euro lordi l’anno, il canone è azzerato e lo Stato non richiede il bollo annuo di 34 euro per le giacenze medie sopra i 5mila euro annui.

Tuttavia il conto corrente di base già esistente ha funzione limitate: si può solo prelevare e versare denaro, inviare e ricevere bonifici e non si possono fare altre operazioni come gestire i propri risparmi, acquistare Btp o fondi di investimento. Né tantomeno si possono aprire mutui o chiedere fidi.

In tali casi si dovrà cambiare conto corrente il che significa costi aggiuntivi.

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