Banche centrali, Gross: “metadone finanziario” finirà male

6 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Nonostante lo spauracchio della deflazione se ne sia andato, le banche centrali restano bloccate in un ciclo permanente di tassi di interesse ultra bassi e programmi di acquisto di titoli e il guru dei Bond Bill Gross è convinto che prima o poi tutto questo finirà per saltare in aria.

Nella sua newsletter mensile ai clienti, il gestore di portafogli di Janus Capital ha ancora una volta lanciato un attacco contro le politiche di accomodamento monetario senza freni della Federal Reserve e di tutte le altre banche centrali, colpevoli di aver inflazionato i prezzi degli asset finanziari senza invece riuscire ad alimentare la crescita economica.

Gross ha paragonato i programmi di denaro facile a “metadone finanziario”. Quando la Federal Reserve ha ridotto il piano straordinario di stimolo fiscale, la Bce, la Banca del Giappone e altri istituti centrali hanno aumentato invece le dosi (della droga).

I bilanci delle banche centrali mondiali hanno superato i 12mila miliardi di dollari. Allo stesso tempo l’agenzia di rating Fitch ha riportato che il debito sovrano mondiale con i tassi negativi oltrepassa tuttora la cifra di 9mila miliardi di dollari.

Il metadone è un tipo di droga oppiaceo utilizzato come cura palliativa. Ha l’effetto di dare assuefazione al paziente sottoposto a una terapia sostitutiva della dipendenza da stupefacenti.

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