Balzano tassi Btp: massimi dal 2015

14 marzo 2017, di Daniele Chicca

È alta la tensione sui mercati dei bond europei, impattati negativamente dall’avvicinarsi delle elezioni in Olanda e in Francia. L’Italia e la Spagna sono i due paesi più colpiti dalle vendite, con il rendimento del Btp decennale italiano che ha oltrepassato il 2,4%, toccando il livello più alto degli ultimi due anni e il più elevato da quando Mario Draghi ha avviato il programma straordinario di stimolo monetario. Lo Spread tra Btp e Bund a 10 anni sale e scambia in area 189 punti base.

I tassi a dieci anni dei Btp italiani scambiano così ai massimi da luglio 2015, sui livelli pre Quantitative Easing, mentre quelli spagnoli sono ai livelli più alti da novembre 2015. Intanto i rendimenti dei Bund decennali di riferimento, malgrado siano ritenuti un bene rifugio nel panorama del reddito fisso europeo, scambiano allo 0,5%, una percentuale che non raggiungevano da ben 14 mesi.

È l’effetto contemporaneo delle incertezze per le elezioni parlamentari in Olanda, in programma mercoledì 15 marzo, e le elezioni presidenziali in Francia, appuntamenti che vengono accompagnati peraltro dai timori di un irrigidimento monetario in Eurozona. Gli ultimi sondaggi danno la candidata anti europeista Marine Le Pen in recupero sui rivali moderati di centro e centro destra (Emmanuel Macron e Francois Fillon).

Secondo le indiscrezioni di Bloomberg, nell’ultima riunione di politica monetaria di marzo il board  Bce avrebbe discusso della possibilità di imporre una stretta monetaria prima della fine del piano di Quantitative Easing. I mercati non sono ancora pronti a una tale eventualità, ma gli investitori è bene che si abituino all’idea che l’era dei tassi zero sta volgendo al termine. I tassi Eonia (contratti forward sull’euro) prezzano un rialzo dei tassi di 10 punti base ad aprile 2018.

Mentre la Federal Reserve si appresta ad alzare i tassi di interesse guida domani – sarebbe la prima volta dal 2006 che la banca centrale Usa apporta due strette monetarie nel giro di appena tre mesi – la Banca del Giappone dovrebbe avviare il processo di tapering, ossia di rientro dalle politiche ultra accomodanti monetarie, entro l’anno prossimo.

Una volta che verranno a mancare gli effetti distorsivi e le iniezioni massicce di liquidità della Bce sui mercati e sul sistema finanziario, i mercati creditizi europei ne subiranno le conseguenze. L’agenzia di rating americana Fitch ha avvertito che i programmi di allentamento monetario straordinari della Bce hanno mantenuto condizioni favorevoli ai debitori e agli emittenti di Bond, contribuendo a fornire uno scudo al credito, sia in campo aziendale che governativo, dai rischi di contagio politico.

 

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