Bahrein, Bonino: Made in Italy, firmata l’intesa

26 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’imprenditoria italiana sbarca nel Bahrein. I due Paesi infatti sottoscrivono di recente un accordo di cooperazione economica e commerciale.
Presente alla cerimonia della firma dell’accordo il ministro per il Commercio estero italiano, Emma Bonino, impegnata nelle scorse settimane in un tour nella regione del Golfo. I firmatari del protocollo d’intesa sono il presidente della Camera di commercio e industria del Bahrein, Issam Fakrou, e il presidente della Federazione delle Camere di commercio italiane, Antonio Paoletti.
L’accordo prevede, tra l’altro, l’istituzione di un comitato congiunto formato da membri delle Camere di commercio dei due Paesi allo scopo di incrementare gli scambi commerciali fra i due paesi. Prevista inoltre l’apertura di una sede della Camera di commercio italiana a Manama, capitale del Bahrein, per promuovere le attività della media e piccola industria italiana nel Paese arabo.
Attività che le piccole e medie imprese della Penisola non sono in grado di esercitare singolarmente a causa di un budget troppo esiguo per la pubblicità. Secondo il presidente della Camera di commercio e industria del Bahrein, l’Italia è intenzionata a consolidare la propria presenza nella ricca regione del Golfo facendo del Bahrein, un trampolino di lancio dei propri investimenti nell’area. Fakrou invita pure gli uomini d’affari italiani a investire nel suo paese in diversi settori come quello delle infrastrutture, quello immobiliare e quello turistico.
L’Italia è un partner commerciale importante del Bahrein. Nel 2005, infatti, gli scambi commerciali fra i due Paesi, escluso il petrolio, rappresentavano il 3 per cento del commercio estero del Paese mediorientale, per un valore complessivo di 156 milioni di dollari. Con un surplus a favore dell’Italia pari a 37 milioni di dollari.

d. r.

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