Azionario: i settori più promettenti per il 2017

10 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il 2017 dei mercati finanziari favorira’ ancora l’azionario. Almeno cosi la pensa Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti Asset Management, che in una nota recente scrive:

“Il 2017 parte con temi per certi versi poco differenti da quelli visti nell’anno appena conclusosi ma con una prospettiva, anche in termini di sentiment, ad oggi più positiva. I cambiamenti in atto candidano le azioni ad essere l’asset class più promettente da affiancare agli strumenti obbligazionari il cui rischio intrinseco aumenta sensibilmente in uno scenario di sviluppo economico, alta inflazione e rialzo dei tassi”.

Per il mese di gennaio, invece:

“viene mantenuta più contenuta l’esposizione azionaria complessiva confermando un sostanziale equilibrio fra componente azionaria e quella obbligazionaria“.

Entrando nel dettaglio delle strategie di allocazione:

“si segnalano importanti variazioni sul fronte della selezione settoriale con il completo rinnovamento degli asset e la scelta a favore di Finanziari, Energy, Industrial e Consumi Non-Ciclici. A livello geografico vengono azzerati gli investimenti sui mercati emergenti mentre si mantengono in equilibrio i rapporti tra le aree principali, Euro, Usa e Giappone. Sulla componente obbligazionaria incrementiamo le posizioni sui temi High Yield aumentando nel complesso l’esposizione valutaria extra euro”.

Alessandro Allegri passa in rassegna anche gli eventi piu’ importati dello scorso fine anno. In particolare, si nota:

“La positività dei mercati azionari in questa conclusione di anno introduce un clima nuovo rispetto alle dinamiche altalenanti viste in buona parte del 2016. L’attualità finanziaria è dominata dall’arrivo di un nuovo paradigma, con l’era del “Quantitative Easing” quasi alle spalle e la fase di discesa incondizionata dei rendimenti dei titoli di Stato ormai terminata.

La prospettiva di un nuovo scenario macroeconomico di crescita più forte, inflazione più alta e politica monetaria meno espansiva sta alimentando le aspettative dei principali operatori finanziari che rispondono in modo entusiastico alla possibilità di cambiamento. Questa nuova ricetta alimenta la fiducia, sia di imprese che consumatori, e sembra proprio piacere ai mercati, con risultati in generale positivi come non si vedeva da molti trimestri.

I mercati europei chiudono in sostanziale parità l’anno recuperando nell’ultimo trimestre le perdite registrate nei primi nove mesi. In Dicembre in particolare fa molto bene l’Eurostoxx50 guidato da Italia (+13.6%) e Germania (+7.90%). Oltreoceano invece il mercato statunitense si è rivelato ancora una volta solido nel suo trend rialzista, andando nuovamente ad aggiornare i massimi storici dei principali indici (S&P 500 +1.82% nel mese)”.

 

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