ATTESI I RISULTATI DELL’ ASTA FED, FOCUS SUI TASSI

19 dicembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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di WSI.

(WSI) – Punti Principali

• Segnali di riduzione delle tensioni sui mercati monetari.
• Giornata poco volatile per l’Euro/Dollaro.
• Prese di profitto sulle materie agricole.

In Germania è attesa la pubblicazione dell’indice Ifo che potrebbe risentire degli ultimi dati sulla crescita peggiori delle attese. il calo potrebbe interessare soprattutto la componente prospettica.

Tassi di Interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato hanno chiuso la sessione in lieve calo soprattutto nella parte a lungo termine della curva, in seguito alla notizia secondo cui Mersch, membro della Bce, in un’intervista a Market News ha dichiarato che l’istituto è pronto ad intervenire in qualsiasi momento se il forte rialzo dell’inflazione si dovesse trasmettere sui salari. Sul monetario sono stati pubblicati i risultati dell’asta a due settimane che ha visto collocare 348 Mld€, 170 Mld€ in più della stima iniziale dell’istituto, a fronte dei 218 Mld€ in scadenza. Il 100% dell’ammontare è stato allocato al tasso marginale del 4,21%, con un numero di offerenti di 390 a fronte dei 284 dell’asta precedente. Si è trattata della più corposa iniezione di liquidità dopo quella di agosto successiva allo scoppio della crisi dei mutui subprime.

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Oggi sono attesi i risultati dell’asta di 10 Mld$ di lunedì fatta in concomitanza con la Fed ed un’ulteriore asta a 98 giorni che, in base alle stime dell’istituto, dovrebbe collocare 50 Mld€. Sul decennale la resistenza passa da 4,36% ed il supporto da 4,20%. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti sulla parte a breve e calati sul lungo comportando un appiattimento dello spread 2-10 anni da 97 a 92pb. Sul monetario le tensioni sembrerebbero in allentamento dopo l’iniezione di liquidità della Bce, infatti il TED spread (differenza tra il tasso pagato dal governo e dalle banche su scadenza trimestrale) è calato ulteriormente, segnalando una maggiore disponibilità tra le banche alla concessione di prestiti. I dati macro hanno evidenziato il proseguimento della debolezza del settore immobiliare. L’apertura di nuovi cantieri ed i permessi edilizi hanno proseguito a novembre il proprio trend decrescente, collocandosi sui minimi da circa 14 anni. La Fed ha inasprito le regole sulla concessione dei mutui. Tra le misure più significative segnaliamo quella che proibisce ad un erogatore di mutui la concessione del finanziamento senza accertarsi sulla effettiva capacità di reddito del cliente, basandosi solamente sul valore dell’immobile. Oggi gli operatori saranno in attesa dei risultati dell’asta straordinaria da 20Mld$ condotta lo scorso lunedì. Sul decennale il supporto più vicino si colloca a 4,08%, il successivo a 4,04%. La resistenza a 4,18%.

Valute: andamento poco volatile per l’Euro/Dollaro in un contesto di lieve rimbalzo dei listini azionari e dati macro Usa che, seppur negativi, sono risultati lievemente superiori alle attese. Per oggi la resistenza principale si colloca intorno a 1,4450, il supporto più vicino a 1,4330. Yen poco volatile nel corso della notte nonostante le cattive notizie sul fronte macro in arrivo dal Giappone ed il calo del listino giapponese. Il governo ha abbassato le proprie stime di crescita per l’anno fiscale 2007 (che termina nel marzo 2008) dal precedente 2,1% all’1,3% a causa delle turbolenze avvenute sul mercato immobiliare giapponese in seguito ad un cambio di legislazione durante l’estate. Verso Euro il supporto si colloca a 162,35, la resistenza a 165,30.

Materie Prime: lieve ribasso del greggio Wti dopo il ritiro delle truppe turche dal nord dell’Iraq in seguito ad un temporaneo intervento. Le attese di temperature miti negli Usa hanno inoltre favorito il ridimensionamento dei prezzi che nel corso della giornata avevano raggiunto i 93$/b. Rimbalzano i metalli industriali in seguito al rialzo dei listini azionari. Positivi i metalli preziosi su lieve deprezzamento del Dollaro. Sono invece arrivate le prese di profitto sugli agricoli, dopo i recenti forti rialzi. In calo il grano (-1,4%), lo zucchero (-1,1%) e la soia (-0,6%).

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