Assoimmobiliare dichiara crisi finita dal 2013, scatena ira italiani

1 dicembre 2016, di Daniele Chicca

Per Assoimmobiliare la crisi del mercato del mattone italiano è finita già verso la fine del 2013.

“Lasciati alle spalle gli anni della crisi più severa, è iniziata sul finire del 2013 una nuova stagione, con un’industria immobiliare che volge lo sguardo con interesse al mercato delle riqualificazioni, che ricerca il dialogo e il confronto con le realtà internazionali, nello sforzo di allinearsi alle migliori pratiche e agli standard internazionali globali”. Con queste parole pronunciate nel corso di un intervento pubblico a Roma, Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, ha scatenato le ire di chi lavora nel settore immobiliare italiano.

Le sue parole, riportate testualmente dal sito Monitor Immobiliare, hanno infatti provocato il finimondo. La casella di posta della redazione del portale è stata invasa da una marea di critiche.

L’intervento eccessivamente ottimista rilasciato durante l’incontro che portava il titolo “Rigenerare l’economia dei cittadini e del Paese mediante un’efficace collaborazione tra pubblico e privato, tra industria immobiliare e istituzioni“, ha ricevuto una sfilza di risposte da parte di cittadini “indignati”, che conoscono bene la situazione del mercato immobiliare, lavorandoci in prima persona.

“Ma quale ricerca degli standard internazionali, sono già operativi in Italia dal 2011. Dove vivete!”, dice in una email inviata a Monitor Immobiliare Sandro Ghiradini di E-Valuations. “Gli studi tecnici stanno cadendo come mosche e i nostri redditi sono crollati di oltre il 60%… O vivete sulla luna o vi fate di roba strana”, dice un’altra operatrice del settore, che si firma Adriana Bed.

“Oltre che progettista architettonico faccio stime immobiliari da anni e anni per privati e tribunali, seguendo il mercato da vicino assieme a tanti colleghi costituiti in associazioni varie e dunque vi posso confermare che mentre aumenta il numero delle NTN, contrariamente ad ogni logica di mercato, scendono i prezzi. Questo, per chi qualche cosa capisce di edilizia e di compravendite, è il segno peggiore che ci possa essere. Peraltro le vendite sono ritornate ai livelli del 2011/2012, con poche eccezioni geografiche, dunque stiamo parlando di caramelle”, scrive invece l’architetto Aurelio Lucarelli.

Crisafi voleva rappresentare bicchiere mezzo pieno

Secondo il terzo Osservatorio Immobiliare 2016 presentato lo scorso 23 novembre da Nomisma in un contesto si è fatto nuovamente incerto, il mercato immobiliare italiano “prosegue il suo percorso di faticosa risalita. Ad alimentare le ambizioni di rilancio è, in particolare, il ritorno di interesse della domanda per l’investimento immobiliare diretto che, nonostante la precarietà delle prospettive e le fragilità reddituali, nel nostro Paese rimane un pilastro dell’allocazione familiare”.

L’ufficio stampa di Assoimmobiliare difende la posizione di Crisafi dicendo che le dichiarazioni  così riportate non rispecchiano a pieno il pensiero del direttore generale, che si è limitato a cercare di rappresentare il bicchiere mezzo pieno della situazione del mercato del mattone italiano, ritenendolo il modo migliore per dare un volano alla positività dei piccoli segnali che indubbio ci siano stati dal 2013, come attesterebbero diverse fonti e il rapporto Nomisma sopra citato.

Di seguito riportiamo per intero l’intervento di Crisafi in tema di partenariato pubblico-privato in occasione della firma del protocollo d’intesa tra il CONI, il ministero della Difesa, il ministero dell’Interno e l’Agenzia del Demanio per il recupero della caserma Boscariello, a Scampi.

“All’interno delle Istituzioni ci sono esempi positivi di partenariato Pubblico/Privato sia lato governativo (Difesa: Ministro Roberta Pinotti e Sottosegretario Gioacchino Alfano, Interni: Ministro Angelino Alfano), sia istituzionale (Difesa: Luca Andreoli e Giancarlo Gambardella – Interni: Elisabetta Belgiorno e Luigi Varratta) sia tecnico (Demanio: Roberto Reggi e Stefano Mantella ) con la collaborazione del CONI e della Coni Servizi (Giovanni Malagò, Alberto Miglietta, Francesco Soro e Francesco Romussi), e un expertise di Assoimmobiliare, nella persona di Fabio Bandirali, relativamente agli impianti sportivi. Assoimmobiliare, sulla base di un’analisi di Nomisma di novembre, evidenzia come dal 2013 si sia avviata una fase di mercato faticosa e dicotomica in cui tuttavia gli indicatori non sono più univocamente negativi, situazione che appare migliorativa rispetto agli anni precedenti, sebbene il quadro sia ancora severo. Gli ultimi due anni hanno subito l’influenza dell’emergenza terrorismo e delle calamità naturali con impatti sull’economia mondiale e italiana. Vi è stato un atto di grande responsabilità da parte dei principali operatori immobiliari con richieste equilibrate di misure di semplificazione/riforme in parte accolte, in parte allo studio per essere recepite nel 2016/2017; l’industria immobiliare, come le altre industrie dei vari settori, ha bisogno di ulteriori interventi di sostegno e molte imprese sono ancora in difficoltà e hanno bisogno di interventi che l’Associazione sta portando avanti, ma è anche vero che prima di essere portatori d’interessi legittimi, siamo anzitutto dei cittadini, ed è questo il sentiment dell’immobiliare che mi sento di rappresentare, avendo avuto contatti con le delegazioni/comitati/esperti di Assoimmobiliare, oltre che con Filippo Rean, Direttore della manifestazione internazionale MIPIM, e con gli esponenti tecnici dell’Osservatorio Parlamentare sull’Immobiliare”.

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