Assicurazioni auto fantasma: truffa viene dall’Est

21 agosto 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) –  Migliaia gli automobilisti truffati con assicurazioni auto fantasma. Questa la denuncia fatta dall’Ivass, l’Autorità di vigilanza nel settore auto che ha stilato un elenco di compagnie fuori legge.

Le ultime due in ordine di tempo sono la polacca Tuir e la bulgara Nadejda. Le società che offrono assicurazioni fantasma sono moltissime e in Italia il fenomeno negli ultimi anni è esploso proprio per l’avvento di tale società per lo più straniere.

Si tratta di compagnie che il più delle volte hanno sede in Paesi dell’est Europa o a Cipro e Malta, dove i controlli sono più blandi e riescono ad ottenere senza problemi  l’ok necessario e andare a caccia di clienti in tutta Europa. Solo in un secondo momento, grazie ai controlli, alle segnalazioni di consumatori o delle autorità dei vari Paesi europei, possono essere fermate.

Intanto però hanno fatto danni e truffato non pochi automobilisti attratti dai prezzi bassi, a volte stracciati, delle polizze offerte che in realtà non esistono. E mentre vengono messe al bando, intanto l’automobilista beccato con una polizza falsa a sua insaputa,  pagherà un prezzo molto caro per esser caduto in inganno.

Mettere sul parabrezza dell’auto un’assicurazione falsa, anche se non vi è più l’obbligo di esibirla, può costare fino a 3393 euro di multa e il sequestro del mezzo. Come difendersi? Tenere gli occhi aperti serve sì ma è importante non lasciarsi abbindolare dai prezzi bassi. Se il premio da pagare è troppo conveniente è meglio farsi qualche domanda e prima di mettere la firma è sempre bene consultare l’elenco di Casi di contraffazione o società non autorizzate presente sul sito Ivass.

Inoltre a disposizione dei consumatori c’è un numero verde per fare le verifiche necessarie (800 486661).

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