Una 62enne voleva i beni dell'uomo, a sua volta freddato a Milano
Roma, 15 apr. (Apcom) - Una 62enne di Battipaglia, nel Salernitano, aveva ingaggiato una squadra di killer per uccidere l'ex compagna del figlio, una brasiliana di 40 anni, unica erede dei cospicui beni lasciati dal compagno dopo che questi - a sua volta - era stato freddato in strada a Milano lo scorso 5 novembre. Sei persone sono state in totale fermate dai carabinieri del Ros di Salerno, sulla base di provvedimenti emessi dalla Dda e in collaborazione con i militari di Battipaglia. La morte della brasialiana era stata organizzata dall'anziana proprio per entrare in possesso di quei beni, soprattutto immobili, tra i quali c'erano appartamenti e una mega villa nel Bergamasco. L'omicidio sarebbe dovuto avvenire a Cassano d'Adda, vicino Milano, dove la brasiliana ancora viveva. Il commando è partito da Battipaglia ed è stato seguito dai carabinieri: giunti dalla donna, però, i killer non hanno eseguito l'assassinio, ma per avere i beni hanno tentato la via dell'estorsione. A quel punto sono stati fermati dai militari, che poi hanno ricostruito la vicenda. In manette, oltre alla mandante 62enne, sono finite altre cinque persone: 3 di Battipaglia, un siciliano e un marocchino. A loro è stata sequestrata una pistola magnum 357 con 50 cartucce. Secondo gli inquirenti la 62enne era vicina agli ambienti della criminalità organizzata dell'area di Salerno riconducibili alla Camorra. In particolare in passato fu l'ultima persona a vedere un pregiudicato del posto che poi venne trovato bruciato.
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