domenica 26 ottobre 2014 - aggiornato: 03:54
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Telecom Italia: niente dividendi nel 2014. Sì cessione quota Telecom Argentina

Congelato scorporo della rete. Emissione di "un bond convertibile per oltre un miliardo".
Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia. Sì alla cessione di Telecom Argentina, niente dividendi nel 2014.

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Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia. Sì alla cessione di Telecom Argentina, niente dividendi nel 2014.

ROMA (WSI) - Vendita di Telecom Argentina, delle torri in Italia e in Brasile. E' quanto ha deliberato il cda di Telecom Italia, il primo dopo l'uscita di scena di Franco Bernabè, a seguito della "colonizzazione spagnola" - come è stata denunciata da più parti - della compagnia telefonica italiana da parte del gruppo Telefonica. Congelati i dividendi ordinari l’anno prossimo.

Per Telecom Argentina "abbiamo ricevuto un'offerta non vincolante. A me e a Peluso il consiglio ha dato mandato di finalizzare l'operazione in un modo o nell'altro", ha detto il neo amministratore delegato Marco Patuano, precisando che la cessione, se tutto va bene, potrebbe concretizzarsi "per la metà del 2014".

Riguardo alle torri, "l'obiettivo è di cercare di definire un accordo nel 2014" mentre per i multiplex di Ti Media il manager ha segnalato "l'accordo vincolante potenzialmente entro la fine dell'anno", con chiusura l'anno prossimo.

L'annuncio della strategia del gruppo è arrivato dopo l'approvazione del piano 2014-2016. Nella nota successiva alla riunione del cda, si legge che Telecom ha intenzione di investire in Italia 9 miliardi di euro in tre anni, di cui 3,4 miliardi in tecnologie di ultima generazione. "Nel piano industriale operazioni per 4 miliardi. Entro 2016 fibra ottica al 50% del Paese".

I punti di rilievo riguardano in primis la vendita della quota che l'azienda detiene in Telecom Argentina, pari al 22,7% ma anche l’emissione di "un bond convertibile per oltre un miliardo e la produzione di cash".

Congelato lo scorporo della rete mentre il gruppo "prevede di accelerare e sfruttare a pieno il broadband sia in Italia sia in Brasile".

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