martedì 23 dicembre 2014 - aggiornato: 03:15
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Il Comune di Alessandria è fallito. Gli stipendi dei dipendenti? In prestito

Se il Comune di Alessandria non verserà i soldi, i dipendenti dovranno ripagare i finanziamenti erogati, con tanto di interessi. Questa è la proposta della Banca di Legnano. Ci risiamo: atto di forza delle banche.
Alessandria, comune fallito: è una banca che paga i dipendenti pubblici.

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Alessandria, comune fallito: è una banca che paga i dipendenti pubblici.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Il Fatto Quotidiano - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Roma - Volete gli stipendi? Prendeteli in prestito. Ad Alessandria i circa 500 dipendenti delle municipalizzate Atm (trasporti), Amiu (rifiuti) e Aspal (pluri-servizi) sono da questo mese senza retribuzione, ma hanno ricevuto una (discutibile) proposta: ottenere un finanziamento a titolo di anticipo della buste paga, accollandosi il rischio di insolvibilità dell’ente comunale.

Gli stipendi dei dipendenti del Comune di Alessandria e le condizioni della Banca di Legnano


Il neo sindaco Rita Rossa(Pd), infatti ha annunciato di aver trovato una soluzione per tamponare la mancanza di liquidità del Comune, il cui fallimento è stato certificato il 12 giugno scorso dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. La Banca di Legnano si è offerta di "finanziare" il 90 per cento della media delle ultime tre mensilità ad ogni lavoratore, per il prossimo bimestre e con possibilità di proroga di ulteriori 30 giorni.

A due condizioni: la prima è che chi accede alla linea di credito apra un conto presso i suoi sportelli (a costo e tasso zero), la seconda è che, nel caso non arrivassero i soldi dal Comune di Alessandria, saranno gli stessi dipendenti a dover ripagare, dopo sei mesi, con tanto di interessi, i fondi ricevuti. Nel primo semestre, invece, i prestiti saranno a tasso zero.

Contrari alla proposta i dipendenti di Amiu e Aspal che sono in stato di agitazione. Se le loro richieste di dilazionare i pagamenti, inoltrate questo sabato al presidente del Consiglio Mario Monti, non saranno ascoltate, non sanno come pagare le municipalizzate e queste, i lavoratori.

Dalle casse, hanno spiegato dal Comune, "escono dai 103 ai 105 milioni di euro all’anno (di cui 40 vanno alle municipalizzate) ma ne entrano solo 87. Entro ottobre dovremo presentare un’ipotesi di pareggio di bilancio, tagliando 24 milioni. Così è impossibile andare avanti".

Gli effetti del fallimento del Comune di Alessandria e il disavanzo in bilancio


Fino a ieri l’amministrazione ha potuto contare su un escamotage, con la tesoreria cittadina che ha anticipato 300mila euro ad ognuna delle società controllate. Ad una in particolare, quella che ha in gestione i rifiuti, pesantemente indebitata con Barclays per 9 milioni di euro, l’amministrazione ha sempre approvato il versamento straordinario per "ragioni di pubblica sicurezza". Operazione che ora i giudici contabili hanno espressamente vietato a causa del dissesto finanziario.

Questo è uno dei primi effetti del fallimento del Comune. Il dissesto è stato imputato a Piercarlo Fabbio (Pdl), ex sindaco rinviato a giudizio con l’accusa di aver "truccato" il bilancio consuntivo 2010 per rispettare il patto di stabilità. Con lui dovranno rispondere di falso in bilancio, abuso d’ufficio e truffa ai danni dello Stato anche l’ex assessore Luciano Vandone e l’ex ragioniere capo, Carlo Alberto Ravazzano.

Resta da capire perché la Banca di Legnano abbia accettato di rinunciare agli interessi sui prestiti offerti ai dipendenti delle municipalizzate alessandrine. Alcuni siti di informazione hanno indicato come possibile "suggeritore" dell’operazione Ezio Guerci, marito del primo cittadino, che oltre ad essere un esperto di dinamiche del lavoro è consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, fusa con la Legnano, e azionista della controllata Bpm.

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mafianograzie - 29/08/2012 22:20
Assioma di Vall: in ogni impresa umana il lavoro cerca sempre il livello gerarchico più basso.

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Continuo a dire che non posso esprimermi, e quindi non lo farò. Se poi ciò che dici dovesse essere anche parzialmente vero, avresti degli ottimi motivi per chiamare giornali e (chissà mai) anche tv per denunciare la cosa, se fosse ti invito a farlo. Per pura empatia oltre al classico "povero Silvio" mi permetto di aggiungere... "povero xxxmen"!!! ;D In ogni caso, (sempre per amor di discussione) anche se tu fossi stato vitti...
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xxxmen - 29/08/2012 20:29
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Sai se denunci un politico di sinistra e per 4 volte il magistrato giudicante dice che ci sono gli estremi del reato e per 3 volte il PM chiede l'archiviazione o peggio sbaglia platealmente la riformulazione dell'imputazione. ........ PUOI AVERE TORTO o RAGIONE, ma o il magistrato è colluso o è un deficente. Poi sai quando senti un magistrato che dice: quel politico (di destra) non lo può salvare neppure il padre eterno e poi ti v...
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mafianograzie - 29/08/2012 17:52
Assioma di Vall: in ogni impresa umana il lavoro cerca sempre il livello gerarchico più basso.

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Sulla tua situazione giudiziaria non mi esprimo, non ne so nulla e anche volendo parlarne avrei soltanto la tua campana a spiegarmela... Certo, se poi mi dici che comunque "non avresti avuto giustizia dai giudici comunisti" qualcuno così su due piedi me lo ricordi... mi sfugge il nome, chi sarà...? XD   Tralascio volutamente il concetto "i tribunali di Torino e Bolzano funzionano": una frase generalista come questa meriter...
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