Banche italiane: cresce la loro esposizione verso i BTP

Cresce la vulnerabilità degli istituti, i cui titoli in borsa sono a valori stracciati proprio per l'esposizione verso il debito pubblico dell'Italia. E intanto diminuiscono prestiti a famiglie e imprese.
Roma - Non sono affatto di buon auspicio i dati contenuti nel Supplemento al Bollettino Statistico "Moneta e banche" pubblicato da Bankitalia. Stando al rapporto appena reso noto, l'esposizione delle banche italiane verso i BTP è infatti cresciuta. Di fatto, a fine giugno del 2012, l'ammontare posseduto è stato pari a 316,1 miliardi di euro, in crescita contro i 302,5 miliardi di euro del mese precedente.

Inoltre da inizio 2012 la quota di BTP presso le banche italiane è salita di oltre 100 miliardi.

In tutto questo, crescono rallentano i prestiti alle famiglie e alle imprese: "A giugno - spiega Bankitalia - il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato e' stato pari allo 0,2% (0,7% a maggio)". In particolare "il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie è diminuito allo 0,8% dall'1,3% del mese precedente. I prestiti alle societa' non finanziarie si sono contratti dell'1,5% nell'arco dei dodici mesi".
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laikainspace - 09/08/2012 08:51
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@plusminus

Le brutte notizie per me sono lavorare sottopagati per lo straniero, tirare la cinghia mentre c'è qualcuno che viene in vacanza sulle nostre coste, vedere i nostri figli che emigrano o che si mettono alle dipendenze di qualche cinese che li sfrutta. Se fallire volesse dire togliersi la schiavitù del debito, meglio quello che schiavi. Ovvio che soluzioni più morbide esistono, come ad esempio uscire dall'euro (se l'euro non diventa

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Plusminus - 09/08/2012 01:45
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No,no.

Anzi...

Fallire sarebbe splendido,non ti pare?

Originariamente inviato da laikainspace

Quando tutti i BTP saranno in pancia nostra (e delle nostre banche), fallire o uscire dall'euro non sarà più un problema. E questa non è necessariamente una brutta notizia

 

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franc_p - 08/08/2012 22:55
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Ti sbagli. Noi non paghiamo niente. I soldi della  BCE  non provengono dalla tassazione, di nessun genere. Sono soldi creati dalla BCE stessa, come e quando vuole.

 

Originariamente inviato da stebss

Le banche hanno accesso a liquidità illimitata all' 1% proprio per acquistare titoli di Stato, dal momento che non fanno più credito a privati e aziende non vedo perchè i btp al 6/7% non li debbano ingolosire...e noi paghiano!

 

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