Falso su morte Assad scatena euforia in borsa

Messaggio su Twitter attributo a un ministro russo, assolutamente fasullo, alimenta le voci sulla scomparsa del carnefice siriano. I prezzi del petrolio e l'indice S&P500 si impennano al rialzo. Ecco come manipolano le notizie per influenzare i mercati.
I prezzi del petrolio scambiati sul mercato WTI di New York sono schizzati al rialzo a quota $92 per via dei rumor sulla morte di Assad.

Ingrandisci la foto

I prezzi del petrolio scambiati sul mercato WTI di New York sono schizzati al rialzo a quota $92 per via dei rumor sulla morte di Assad.

New York - La vicenda dei falsi account su Twitter e' arcinota. Ciononostante molti operatori di mercato hanno creduto alla storia apparsa su un messaggio dalla pagina (presunta ufficiale) del ministro russo dell'Interno Vladimir Kolokotsev, in cui si diceva che "Bashar Al Assad, presidente siriano, e' stato ucciso a Latakyja insieme alla moglie e ad altre due persone".

Alla voce @MinInterRussia non corrisponde nessun ministro russo, ma molti utenti del microblogging hanno inoltrato il messaggio, diffondendo panico - ed euforia - nel mondo e sui mercati. Fin dall'inizio sulla carta ci erano cascate ben 6.139 persone, che seguono i messaggi dell'account fasullo di Kolokotsev.

I contratti sul petrolio scambiati a New York - cosi' come i titoli azionari Usa rappresentati dall'indice benchmark S&P500, hanno incominciato ad accelerare - i futures sul greggio sono schizzati in verticale raggiungendo anche quota $92 al barile (foto qui a fianco).

Clamorosa dimostrazione di come le notizie possano ormai essere manipolate facilmente, rendendo sempre difficile distinguere, in particolare sui social media, tra verita' e voci insensate, tra fonti credibili e inattendibili. Che poi ci siano anche effetti a Wall Street, sul mercato azionario piu' liquido del mondo, il New York Stock Exchange, e sul CME di Chicago, il Chicago Mercantile Exchange, dove si scambiano i futures di materie prime, e' ancora piu' preoccupante e grave.

Sicuramente ad esacerbare la tensione e alimentare le aspettative per la caduta del leader siriano hanno contribuito gli ultimi eventi - i fatti veri - che parlano di una serie di defezioni importanti in seno al governo. In una infografica aggiorntata Al Jazeera ha messo insieme tutti i disertori del regime siriano.

L'episodio di oggi ricorda come l'utilizzo del vero nome nei social network - ormai preteso da servizi come Facebook e Google+ e tra poco anche da Wall Street Italia - stia scatenando una guerra nella Rete. Esiste infatti una ristretta (ma molto combattiva) cerchia di utenti che si batte per il diritto all'anonimato. In difesa di tutti coloro che non possono usare la loro vera identità: dalle persone che vivono in Paesi che limitano la libertà di parola fino agli individui che sono vittime, nella vita reale, di stalking, bullismo o pregiudizi sul loro orientamento sessuale, scrive il quotidiano La Repubblica. I conflitti - sempre più accesi botta e risposta online - nascono dalle linee guida che stanno dettando il social network di Zuckerberg e quello di Page e Brin, lanciato poco più di un anno fa da Google. Entrambi promuovono la real name policy.

Chi vuole iscriversi ai loro servizi, insomma, deve fornire il suo vero nome. Per chi utilizza pseudonimi e soprannomi - a meno che non siano "certificati" da una discreta popolarità online - c'è la sospensione dell'account. La logica aziendale è comprensibile: la maggior parte degli utenti usa i social network per stringere legami come farebbe nella vita reale. Cercando e aggiungendo amici/contatti attraverso il loro nome reale. È uno dei principali motivi per cui i navigatori hanno abbandonato MySpace e i suoi nickname in favore del sito creato da Mark Zuckerberg.

Non deve stupire, quindi, se c'è addirittura chi crede che in futuro i profili virtuali possano trasformarsi in valide carte d'identità da esibire nel mondo reale. Tessere plastificate con il logo del social network, foto profilo, nome e cognome, nazionalità e Qr Code per accedere immediatamente alla propria pagina per tutti gli ulteriori controlli.

VOTA L'ARTICOLO

GIUDIZIO
 100%

VOTA

1
0
0
0
0
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccellente
Molto buono
Così così
Scarso
Non ci siamo
COMMENTI
Utente Certificato
robcap - 06/08/2012 23:51
8
id utente 25960
utenti registrati 141606
utente da nov 2000
2015 commenti
popolarità 35


Se Lei e la sig.ra Lella, rileggete, quello che ho scritto, vedrete che Voi confermate quello che dico io.    Il pericolo viene da chi scrive e non certo è un pericolo il social network, in quanto tale.

Ho detto semplicemente che il "popolo del web", tanto caro a Grillo, non esiste, ma esistono tante persone che sul web, scrivono cose interessanti e costruttive o "

...
2 Commenta Quota Segnala
Questo commento piace a
Utente Certificato
titano41 - 06/08/2012 21:42
7
id utente 130782
utenti registrati 141606
utente da giu 2011
preferito da 1 utente
1278 commenti
popolarità 88
Se un messaggio su twitter ha scatenato questo casino, abbiamo avuto una ulteriore prova che la componente speculativa nei mercati è veramente andata fuori misura. Purtroppo questi falsi messaggi potrebbero continuare o potrebbero diventare una abitudine e sarebbe facile per molti creare movimenti fasulli. I mercati devono essere protetti in tutti i modi, ed è scandaloso che si possa scrivere qualsiasi cosa, lecita o non lecita su questi network. A suo tempo, era ...
0 Commenta Quota Segnala
Fixing2012 - 06/08/2012 19:04
6
id utente 133285
utenti registrati 141606
utente da ago 2011
preferito da 4 utenti
724 commenti
popolarità 160

Se non è oggi sarà un altro giorno, ha i giorni contati e la sua fine è vicina. quando da quelle parti ti vogliono vedere morto è solo questione di tempo. Poco.

0 Commenta Quota Segnala
» Leggi tutti i commenti