Per sostenere forme di collaborazione più efficaci per la promozione, la qualificazione e la gestione delle misure di politica attiva del lavoro.
Roma, 17 lug. (Labitalia) - Sostenere forme di collaborazione più efficaci per la promozione, la qualificazione e la gestione delle misure di politica attiva del lavoro. E' questo l'obiettivo alla base dell'accordo siglato tra il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, e il presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro, Paolo Reboani. Un traguardo ambizioso, per il raggiungimento del quale è previsto il coinvolgimento delle Camere di commercio territoriali e delle aziende speciali, delle amministrazioni locali, delle parti sociali, della bilateralità e degli enti di formazione di riferimento, con l'assistenza fornita dal ministero del Lavoro per il tramite di Italia Lavoro. "In un momento particolarmente difficile per la nostra economia che si riflette sensibilmente sui livelli occupazionali - ha detto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi - quest'intesa è uno strumento prezioso per contribuire ad avvicinare concretamente domanda e offerta di lavoro. Per questo, intendiamo agire su più fronti, tutti egualmente importanti per favorire l'introduzione dei giovani nel mondo lavorativo, ma anche il reinserimento dei lavoratori in difficoltà nel sistema produttivo. Dallo sviluppo di tirocini formativi per allineare le competenze professionali ai fabbisogni espressi dal mondo imprenditoriale, costantemente monitorati attraverso il Sistema Excelsior, alla nascita di nuove imprese per lo sviluppo dell'imprenditorialità come forma di autoimpiego e di nuova occupazione". "L'intesa con Unioncamere va ad arricchire un quadro di collaborazioni che stiamo disegnando con attori diversi del mercato del lavoro, per renderlo più efficiente e più ricco di opportunità per chi è in cerca di lavoro e per le aziende che, pur nella crisi, continuano a cercare e a valorizzare capitale umano", ha spiegato Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro, che ha proseguito: "In particolare, con Unioncamere valorizzeremo la partnership con le Camere di commercio, per offrire maggiori e nuovi servizi di intermediazione e per l'incontro di domanda e offerta di lavoro, e per incentivare quel filone degli interventi di reimpiego che si realizza attraverso l'autoimpiego e l'imprenditorialità giovanile". Tra i punti qualificanti dell'accordo, sono previste forme di cooperazione per: interventi di politica attiva rivolti ai lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati; programmi volti allo sviluppo dei tirocini formativi e dell'utilizzo del contratto di apprendistato; creazione di banche dati e attivazione di reti d'impresa per l'assistenza nei processi di espansione aziendale; azioni volte alla diffusione delle misure di regolarizzazione del lavoro accessorio tramite i buoni lavoro (voucher); programmi specifici volti a facilitare la transizione dei giovani al lavoro e al rafforzamento dell'intermediazione, ricerca e selezione dei neodiplomati e neolaureati in collaborazione con i servizi di placement delle scuole e delle università.E ancora: coinvolgimento della rete dei 'Punti nuova impresa' presso le Camere di commercio in iniziative di Italia Lavoro che prevedono consulenze e incentivi allo start up d'impresa, anche per sviluppare l'accesso degli aspiranti e nuovi imprenditori agli strumenti del micro-credito; programmi volti all'avvio/consolidamento della funzione di intermediazione dei soggetti del mercato del lavoro previsti all'articolo 6 del decreto legislativo numero 276/2003, con particolare riferimento alle aziende speciali del sistema camerale e all'Universitas Mercatorum.
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