Milano, 12 lug. - (Adnkronos) - Chiusura in flessione per le piazze finanziarie europee con gli investitori cauti, complici i rischi per le prospettive economiche dell'area euro che, secondo la Bce, riguardano "in particolare un ulteriore acuirsi delle tensioni in diversi mercati finanziari dell'area e la loro potenziale propagazione all'economia reale di quest'ultima". Se la banca centrale "si dichiara disponibile a svolgere la funzione di agente per l'Efsf/Mes relativamente alla conduzione di operazioni di mercato", le indagini della Bce "non segnalano miglioramenti per il prossimo futuro" per quanto concerne le condizioni dei mercati del lavoro nell'area dell'euro. Preoccupazione condivisa dal numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, secondo cui l prodotto interno lordo dell'Italia "nella migliore delle ipotesi calerà nel 2012 del 2,4%. Probabilmente, sarà anche qualcosa di più, perchè nella seconda parte dell'anno faccio fatica a vedere miglioramenti". A fine seduta Milano cede il 2% e chiude sotto quota 13.600 punti, mentre il Tesoro ha assegnato tutti i 7,5 miliardi di euro di Bot a un anno offerti in asta oggi. Il rendimento cala di 128 punti al 2,697%, mentre la domanda è stata pari a 11,59 mld, con un rapporto di copertura pari a 1,55. Un risultato che non abbassa la tensione sui Titoli di stato: lo spread tra Btp decennali chiude a 466 punti, il differenziale si attesta sui massimi di giornata, dopo un'apertura a 453 punti. In flessione anche le piazze di Francoforte -0,53%, Londra -0,99%, Parigi -0,70% e Amsterdam -0,36%. Tonfo per Madrid -2,58%, stabile la piazza di Lisbona -0,02%. A Piazza Affari male le banche e Telecom. Telecom chiude in flessione del 6,47% a 0,701 euro, ribasso di oltre quattro punti percentuali, invece, per Tod's (-4,37%) e Ferragamo (-4,14%). In ribasso l'intero comparto bancario con Bper (-4,52%) che guida il settore. Vendite anche su Banco Popolare (-3,94%) e Mediobanca (-3,72%), mentre Unicredit lascia sul terreno il 2,44% a 2,72 euro. Male anche Intesa Sanpaolo a 1,024 (-1,73%), Ubi banca a 2,312 (2,20%), Bpm a 0,353 (-1,70%) e Mps a 0,177 (-1,39%). In flessione Mediaset (-3,83%) e la scuderia Agnelli, mentre Impregilo cede l'1,56% a 3,16 euro nel giorno dell'assemblea. Sull'All Share in affanno la scuderia Ligresti dopo il doppio via libera Tar- Consob sulla fusione a quattro. All'indomani della decisione dei giudici romani di respingere il ricorso di Sator e Palladio, e subito dopo il via libera della Consob al prospetto informativo sull'aumento di capitale, Fonsai cede l'11,46% a 56 euro, mentre Premafin cede il 6,15% a 0,168, mentre Milano Assicurazioni guadagna l'1,42% a 0,265 euro. Unipol invece lascia sul terreno il 5,31% a 13,56 euro.
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