Bce: a rischio l'immobiliare italiano, pesa l'impatto delle tasse

Nel suo bollettino mensile l'istituto di Francoforte ribadisce poi di essere d'accordo a operare per l'Efsf-Esm con l'obiettivo di acquistare bond sul mercato secondario, in funzione anti spread, come stabilito dalla riunione dell'Eurogruppo. Bollettino: maggiore incertezza, sale allarme lavoro.
La Bce conferma il sì a trasformarsi in agente del Fondo Salvastati per calmierare la tensione presente sul mercato dei titoli di stato.

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La Bce conferma il sì a trasformarsi in agente del Fondo Salvastati per calmierare la tensione presente sul mercato dei titoli di stato.

Roma - La Bce si dice d'accordo a diventare agente del Fondo Salvastati, così come stabilito nel vertice dell'Eurogruppo, con l'obiettivo di acquistare bond sul mercato secondario, in funzione anti spread. E calmierare dunque le tensioni presenti sul mercato dei titoli di stato dei paesi periferici dell'Europa. E' quanto si legge nel bollettino mensile appena reso noto, che affronta anche il tema delle tasse in Italia.

Sul settore immobiliare dell'Italia rischiano di farsi sentire in negativo gli aumenti delle imposte sulla casa, afferma infatti, la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile, mentre in generale nell'area euro "è probabile che l'attività nel settore delle costruzioni rimanga moderata".

"In Francia e Italia - aggiunge poi la Bce - sull'attività del settore potrebbero pesare anche i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l'aumento delle imposte sugli immobili", un riferimento che sembra indicare l'Imu, e "il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali".

La Banca centrale europea ribadisce di aver tagliato i tassi di interesse dell'area euro mentre le pressioni inflazionistiche si andavano riducendo. E l'istituzione monetaria ribadisce anche la sua previsione di un caro vita medio che andrà ancora attenuandosi nel 2012 "per poi riportarsi al di sotto del 2 per cento l'anno seguente". Intanto le generali aspettative di inflazione nell'area euro "restano saldamente ancorate" ai valori obiettivo della stessa Bce.

Nell'area euro "l'espansione economica resta debole, in un contesto di maggiore incertezza che grava sul clima di fiducia", si legge nel bolletino che tuttavia, a fronte di questo quadro sconfortante per l'immediato, ribadisce anche l'attesa di "una graduale ripresa sul più lungo periodo".

Il vigore di questa ripresa rischia però di essere "smorzato da una serie di fattori", avverte l'istituzione nella pubblicazione che come di consueto segue di sette giorni la riunione del consiglio direttivo, e che ricalca i contenuti del comunicato letto dal presidente Mario Draghi.

Tra i fattori frenanti sulla futura ripresa la Bce cita le tensioni sui debiti pubblici di vari paesi, l'aggiustamenti dei bilanci in banche e imprese e l'elevata disoccupazione.

Sempre più allarmanti infatti le condizioni dei mercati del lavoro nell'area euro: "sono ulteriormente peggiorate", avverte la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile, aggiungendo peraltro come "le indagini non segnalano miglioramenti per il prossimo futuro". E il monito sul lavoro nell'area euro lanciato oggi dalla Bce è ben il terzo consecutivo negli ultimi tre giorni che giunga da una istituzione internazionale.

Ieri infatti l'Ilo, l'ufficio sul Lavoro dell'Onu, aveva avvertito che in assenza di cambiamenti di rotta sulle politiche economiche Eurolandia rischia di ritrovarsi con 4,5 milioni di disoccupati in più nei prossimi quattro anni, con cui il totale raggiungerebbe 22 milioni di persone rispetto ai livelli attuali che sono già un massimo storico. Precedentemente, martedì, era stata l'Ocse a lanciare segnali allarmanti sempre su questo tema, ricordando come a maggio il tasso di disocccupazione dell'area valutaria abbia raggiunto un nuovo massimo storico all'11,1 per cento.

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biuly - 13/07/2012 20:39
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L'unica cosa che ha fatto passi da gigante durante i governi del berlusca è stata la corruzione .
 

Originariamente inviato da robyfox

Non rimangono più singole le frasi, dove al Berlusca viene attribuita la parola unica volta.

Aveva ragione su questo ed aveva ragione su quello.

Sbudellare i cittadini come ha fatto Monti è troppo controproducente e menefreghista.

E sempre più spesso l'Emigrazione verso l'estero degli imprenditori è un

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mario789 - 13/07/2012 12:50
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Originariamente inviato da robyfox

Non rimangono più singole le frasi, dove al Berlusca viene attribuita la parola unica volta.

Aveva ragione su questo ed aveva ragione su quello.

Sbudellare i cittadini come ha fatto Monti è troppo controproducente e menefreghista.

E sempre più spesso l'Emigrazione verso l'estero degli imprenditori è un fatto quotidiano.

Venite in Marocco ed inserite in bacheca un bel cartello " chiuso per improvviso benessere "

 

 

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robyfox - 13/07/2012 04:14
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Non rimangono più singole le frasi, dove al Berlusca viene attribuita la parola unica volta.

Aveva ragione su questo ed aveva ragione su quello.

Sbudellare i cittadini come ha fatto Monti è troppo controproducente e menefreghista.

E sempre più spesso l'Emigrazione verso l'estero degli imprenditori è un fatto quotidiano.

Venite in Marocco ed inserite in bacheca un bel cartello " chiuso per improvviso benessere "

 

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