Giappone a rischio: potrebbe finire il contante già entro ottobre

A dirlo è lo stesso ministro delle Finanze. La fase di stallo in parlamento rischia di mettere in serio pericolo i bilanci. Chiesta cooperazione tra i partiti per approvare la richiesta di maggiori vendite di bond.
Jun Azumi, ministro delle Finanze del Giappone: "Non importa quale partito è in carica. Senza questa legge i bilanci del paese crolleranno".

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Jun Azumi, ministro delle Finanze del Giappone: "Non importa quale partito è in carica. Senza questa legge i bilanci del paese crolleranno".

Tokyo - Il Giappone potrebbe finire presto a corto del contante necessario per finanziare le spese in bilancio, già entro ottobre. Lo stallo in parlamento sulla legge che rivede il finanziamento del deficit rischia di portare il paese al crollo. A dirlo è lo stesso ministro delle Finanze nipponico, Jun Azumi.

L’annuncio è una chiamata ai partiti di opposizione, di interrompere il freno sulla proposta di legge avanzata dal Partito Democratico in carica, o si rischiano conseguenze veramente gravi per l’intero sistema economico, in primo luogo tramite revisione del merito di credito da parte delle agenzie di rating.

"Non importa quale partito è in carica. Senza questa legge i bilanci del paese crolleranno", ha detto Azumi. "Spero proprio che alla fine si riesca a raggiungere un accordo".

Il budget del Giappone, per l’anno fiscale in corso, con inizio lo scorso aprile, ammonta a 90,3 trilioni di yen, circa $1,13 trilioni. La proposta di legge consentirebbe al paese di vendere 38,3 trilioni di bond, circa $480 miliardi, per finanziare il budget.

Entro la fine di settembre la spesa dovrebbe raggiungere i 43,9 trilioni di yen, circa $550 miliardi. "Assumendo che la legge non dovesse passare, il governo avrebbe a disposizione appena 46,1 trilioni di yen ($577 miliardi) fino a settembre", ha detto il ministro. "Non sufficienti per arrivare alla fine di ottobre".

Il Giappone ha il debito più grande al mondo, circa il doppio del Pil, che si aggira sui $5 trilioni.

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marcopezzi - 07/07/2012 11:29
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Ottima notizia, considerata l'irrazionalita dei mercati viene da chiedersi come diavolo sia possibile che i titoli di stato giapponesi rendano niente (e siano considrati sicuri) alla stregua della sua moneta. La presa per il c. colossale nella questione è proprio questa. Se la bce avesse la facoltà di stampare moneta (come fanno tutte le banche centrali) non ci sarebbe bisogno di tagli di spesa, misure di rigore, e scemenze simili ...
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pwr - 06/07/2012 20:28
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l'inflazione ovviamente..... altrimenti ci vorranno i generali per fermare le orde barbariche che assaliranno i centri di potere e defenestranno (nelle migliori ipotesi) dal 35^piano i vertici/nomenklatura politica

Originariamente inviato da jesusjustleftchicago

alla fine requisiranno i risparmi e bloccheranno il rimborso dei titoli di stato.....pui stampare fin che vuoi ma alla fine hai due alternative: o fai partire una inflazione di tipo sudamericano anni 80 o instauri uno stato di polizia e requisisci i risparmi del popolo...

 

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jesusjustleftchicago - 06/07/2012 19:40
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alla fine requisiranno i risparmi e bloccheranno il rimborso dei titoli di stato.....pui stampare fin che vuoi ma alla fine hai due alternative: o fai partire una inflazione di tipo sudamericano anni 80 o instauri uno stato di polizia e requisisci i risparmi del popolo...

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