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La metropoli fantasma costruita dalla Cina in Angola, paese ricco di risorse

La megalopoli puo' ospitare fino a 500 mila persone ed e' collocata nel cuore del paese, primo esportatore di petrolio del continente nero. Un progetto da 3 miliardi di euro definito dalle autorità africane "un esempio di politica sociale".
La megalopoli fantasma costruita dalla Cina a 30 chilometri da Luanda, capitale dell'Angola. Il progetto e' costato 3 miliardi di euro circa.

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La megalopoli fantasma costruita dalla Cina a 30 chilometri da Luanda, capitale dell'Angola. Il progetto e' costato 3 miliardi di euro circa.

New York - Nova Cidade de Kilamba e' una citta' nuova di zecca, costituita da edifici dai colori vivi e impeccabili, costruita in meno di tre anni a circa una trentina di chilometri da Luanda, la capitale dell'Angola. Il primo paese esportatore di petrolio del continente africano.

La megalopoli e' pero' una citta' fantasma, costruita da una societa' statale cinese - China International Trust and Investment Corporation (Citic) – per la modica cifra di 3,5 miliardi di dollari (circa 3 miliardi di euro). Il progetto e' definito dalle autorità africane "un esempio di politica sociale". Ma di questi tratti ancora non si vede l'ombra.

Dove si trovano le 500 mila persone che sono in grado di accogliere gli appartamenti in serie - cosi' vicini alla prima citta' dello stato africano un tempo colonizzato dai portoghesi? La domanda rimane senza risposta.

Un giornalista della BBC ha visitato la citta', descrivendola come un luogo "incredibilmente silenzioso, le voci rimbalzano sui muri di cemento fresche e vuote".

Non ci sono auto e men che meno persone, solo una decina di appartamenti colorati che si ripetono all'infinito. Le tapparelle sono abbassate e le terrazze - cosi' come le case - sono disabitate.

"Dopo aver camminato per 15 minuti buoni - racconta l'inviato dell'emittente britannica - non abbiamo trovato niente a parte degli operai cinesi, molti dei quali vivono nei prefabbricati situati intorno alla citta' fantasma".

Oltre a essere il principale esportatore di petrolio dell'Africa, l'Angola e' un attivo produttore di materie prime, come idrocarburi e pietre preziose. Lo stato ha conquistato l'indipendenza dal Portogallo nel 1975 e a fine 2010 contava 8.931.487 abitanti. Malgrado le ricchezze, una fetta importante della popolazione e' costituita ancora da analfabeti.

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natascia - 06/07/2012 09:20
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Possibile non femare le teste blindate che continuano a perpretrare questo modello occidentale di sviluppo?  Perché  non credere che infine  l'Africa ci salverà?  I'illusione di poter ottenere il massimo risultato con il minimo costo  applicata a beni che non possono essere quantificati  mi ripugna fin da ragazza. 

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gianreb - 05/07/2012 14:37
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Evidentemente hanno concordato un'accordo per poter costruire e poi cos'altro sappiamo?

Sappiamo che ci sono molti interssi sia cinesi che di altre nazioni nel continente africano e questi interessi tutelano unicamente le nazioni che ivi investono.

 

Vorrei vedere questa città fantasma fra qualche anno, premesso che venga abitata da qualcuno

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cocomerone85 - 05/07/2012 12:52
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La Cina intanto ha fatto quel che ha promesso ora tocca al governo locale chi mettere dentro e chi no.

Comunque sia io considero questo gesto dei cinesi (ovviamente nn gratis)meglio di quelle che facciamo noi verso i paesi africani.

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