Wall Street: secondo peggior calo del 2012. S&P500: -2,23%

Il mercato azionario Usa in sofferenza. Vendite massicce su tutti i settori S&P500, per via di una miscela di fattori negativi: pessimi dati macro, ancora peggiori problemi in Europa, e un warning di Goldman Sachs sul futuro dei prezzi in borsa.
Il forte calo, di 28 punti base, dei rendimenti a 2 anni dei titoli di stato spagnoli dopo l'esito dell'asta di debito a breve-medio termine.

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Il forte calo, di 28 punti base, dei rendimenti a 2 anni dei titoli di stato spagnoli dopo l'esito dell'asta di debito a breve-medio termine.

New York - Il mercato azionario Usa in sofferenza. Vendite massicce su tutti i settori S&P500, per via di una miscela di fattori negativi: pessimi dati macro, ancora peggiori problemi in Europa, e un warning sul futuro dei prezzi in borsa di Goldman Sachs. E' la seconda volta in 3 settimane che il Dow perde piu' di 250 punti in una sessione.

Seduta all'insegna delle perdite quindi per Wall Street dopo i dati deludenti giunti dal mercato del lavoro Usa e dal fronte dell’attività manifatturiera globale. Sul sentiment degli investitori pesa anche l'incertezza sulla situazione in Europa e l'ultimo allarme lanciato dagli analisti di Goldman Sachs.

In chiusura il Dow Jones lascia sul campo -250,82 punti (-1,96%) a 12.573,57 punti, lo S&P500 -30,18 punti (-2,23%) a 1.325,51, mentre il Nasdaq -71,36 punti (-2,44%) a 2.859,09.

Tutti i settori dell'indice S&P500 terminano la giornata in ribasso. Tra i peggiori, lo SPDR Energy cede oltre -4%. Si tratta della seconda volta, nelle ultime tre settimane, che l'indice Dow perde oltre i 250 punti. Tra le 30 bluechip, 17 cedono oltre -2%, mentre Alcoa e Hewlett-Packard lasciano sul campo rispettivamente -4,15% e 4,09%.

Pesa sui listini l'ultima nota di Goldman Sachs, dove gli analisti avvertono che l'azionario a breve riflettera' il continuo deterioramento delle condizioni di crescita economica. Il consiglio dunque e' quello di assumere una posizione short sullo S&P500, con target a 1.285, un -5% dai valori attuali.

In forte rialzo l'indice della volatilita', il CBOE Volatility Index, con +17%. La forza del dollaro pesa sulle principali materie prime, mentre l'euro scivola sotto $1,26, l'indice delle Commodities cede lo 0,7% al momento.

L'iniezione da $267 miliardi della Federal Reserve, volta a rilanciare la ripresa con soldi a basso costo, non ha effetti benefici sui listini: l'estensione dell'Operation Twist era gia' scontata nei prezzi.

Dopo i dati peggiori delle attese relativi alle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, con la media a quattro settimane che e' salita ai massimi di quasi sette mesi, gli investitori non sono stati sorpresi in positivo nemmeno dall'ultima lettura sulla vendita di abitazioni esistenti, che ha registrato un calo mensile a 4,55 milioni. Le attese erano per un dato di 4,57 milioni. Si e' comunque trattato dell'undicesimo rialzo mensile su base annuale (+9,6%). Male anche l'indice Philadelphia Fed che, scivolato a -16,6 in giugno, pesa sulle contrattazioni di petrolio e altre risorse di base.

Uscendo dai confini statunitensi, l’indice preliminare sulla Cina, stilato da HSBC Holdings e Markit Economics, si attesta a 48,1 in giugno. Numeri sotto i 50 indicano fase di contrazione. Al picco della crisi il dato era arrivato a 40,9, nel novembre 2008, quando la produzione industriale era cresciuta "appena" +5,4% su base annua. Lo scorso mese la variazione era +9,6%.

Il report in giornata smentisce le ultime parole di fiducia delle autorità cinesi sulla ripresa economica nel paese. Tra queste, il 17 giugno il Presidente Hu Jintao aveva detto che il governo aveva intrapreso "diverse misure" per stimolare la domanda interna.

L’indice PMI Purchasing Managers dell’Eurozona si attesta invece a 44,8, peggio delle attese per 44,9 e meno rispetto alla precedente rilevazione a 45,1.

È andata relativamente bene l’asta spagnola in giornata. Forte domanda - pari a 3,4 volte l'offerta - ma i rendimenti hanno comunque continuato a salire. I tassi sui titoli a 2 anni sono passati infatti al 4,7%, rispetto al 2,07% dell’ultima sessione. I titoli a tre anni dal 4,9% al 5,5%, mentre i Bonos a 5 anni hanno raggiunto rendimenti del 6,1%, il valore più alto dall’ingresso nell’euro.

L’indice S&P500 ha chiuso la giornata di ieri in negativo, dopo cinque in positivo. Non è bastata la decisione della Fed di aver esteso il programma cosiddetto "Operation Twist", che vede la vendita di bond di breve scadenza per l’acquisto di titoli di più lunga durata, nel tentativo di abbassare i tassi di lungo e stimolare la ripresa dell’economia.

È rimasto deluso chi si aspettava contromisure monetarie più forti, anche perché sono state riviste al ribasso le stime sulla variazione del Pil (tagliate da +2,4% - +2,9%, a +2,4% - +1,9%) e sulla disoccupazione (attesa nell’ultimo trimestre dell’anno tra 8% e 8,2%, rispetto a precedenti stime per 7,8% e 8%).

Tra i singoli titoli, in calo Philip Morris dopo aver rivisto al ribasso le stime sugli utili per azione, da $5,20 - $5,30 a $5,10 - $5,20. Simile discorso per Bed, Bath & Beyond, nei tre mesi sino ad agosto attesi $0,97 - $1,03 per azione, contro stime degli analisti per $1,08.

Charles Peters, chief financial officer di Red Hat, annuncia che le vendite nel secondo trimestre saranno intorno ai $320 milioni, circa $10 milioni meno delle attese.

In ambito valutario, l’euro in ribasso a $1,2546. Euro/yen a JPY 100,63. Dollaro/yen +1,02% a JPY 80,21.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio in flessione a $78,20 al barile, mentre le quotazioni dell'oro a $1.565,50, dunque sfondano al ribasso quota $1.600.

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NURIEL - 22/06/2012 08:06
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Guardare avanti e non vedere mai quello che c'e' intorno.... e' lo stesso motivo per cui ci hanno piazzato un naso fra due occhi...... ho comprato un una confezione mega di scatole di fiammiferi...... uno per ognuno......

Si apre la caccia ai Tori

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ROBYLUCCHI - 22/06/2012 08:01
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scacciacrisi il nero va bene su tutto. però tranquillo vedrai che le cose si aggiustano. ma mi raccomando non restate sempre col cerino in mano.

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scacciacrisi - 22/06/2012 07:35
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Assisteremo ad un venerdi nero per la borsa di Milano

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