Krugman: 50% possibilita' di rottura dell'euro entro l'anno prossimo

Il mercato fara' saltare in aria tutto molto presto se le autorita' non cambiano le loro politiche economiche inefficaci. E' questo il momento della resa dei conti. La Bce deve stampare altro denaro.
Dal 2000 il premio Nobel per l'economia Paul Krugman collabora con il New York Times come opinionista.

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Dal 2000 il premio Nobel per l'economia Paul Krugman collabora con il New York Times come opinionista.

New York - C'e' una possibilita' su due che il progetto dell'area euro vada in frantumi da qui all'anno prossimo. Ne e' convinto l'economista Paul Krugman.

"Non so se l'euro ci sara' ancora fra un anno - ha detto - diciamo che ci sono un 50% di probabilita' che possa scomparire" in assenza di decisioni efficaci adottate a Francoforte e Berlino. "Siamo vicini a una crisi esistenziale dell'euro: fino a qualche tempo fa sembrava impossibile che la moneta europea sparisse, ora invece e' possibile. E se cio' avverra', avverra' rapidamente".

"Lasciamo che la banca centrale europea stampi altro denaro e lasciamo che la Germania non faccia troppe pressioni", ha suggerito il premio Nobel in un'intervista concessa a Corrado Mineo, direttore di RaiNews 24.

"Vediamo quale sara' la risposta del mercato, mi piacerebbe che Monti, Hollande e Rajoy dicessero tutti insieme che ci sara' la fine dell'euro se non faremo dei cambiamenti".

"Mi piacerebbe sentire loro dire: abbiamo fatto i nostri compiti a casa, ma il mercato fara' saltare in aria tutto e succedera' al piu' presto se non cambiamo le nostre politiche economiche. E' questo il momento della resa dei conti.

Se la Germania intende insistere sulla moralita' - che e' "sbagliato come approccio perche' non hanno nemmeno loro chiaro cosa bisogna fare" - e continua a fare della morale allora Merkel e soci "distruggeranno completamente il progetto europeo". E' il momento di dire, "bene, bisogna prendere una decisione altrimenti questa avventura finira'".

Krugman in passato ha affermato che l'uscita delle Grecia dall’euro e' inevitabile, raccomandando a paesi come Spagna e Italia "di astenersi dal fare grandi investimenti pubblici, perche' non hanno la capacita' di finanziamento".

Per Krugman "le vere decisioni possono essere prese solo a Francoforte o Berlino". Nonostante questo, ha anche criticato Angela Merkel "la sua linea economica basata sull’austerita' e' una politica zombie", ha affermato dicendo anche che "La natura dei morti viventi e' quella di continuare a camminare senza badare al danno che causano. E’ chiaro che da 2 anni non va da nessuna parte e non rappresenta un modello di successo".

Paul Robin Krugman, nato a Long Island (28 febbraio del 1953), è un economista statunitense, premio Nobel nel 2008. Insegna come professore di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton.

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liberty&happiness - 14/06/2012 09:48
Italia svegliati! Fuori dall'Euro e fuori dalla Unione Europea, prima che sia troppo tardi!

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C'è chi pensa che l'Euro finirà e chi pensa di no. Tutti comunque partono dalla premessa che questa fine sia un fatto negativo (l'uomo ama la continuità, anche negli errori). Nessuno esamina l'altra ipotesi, cioè che la fine dell'Euro sia la SOLUZIONE del problema.

Con la sparizione dell'Euro, oltre a riprenderci la sovranità monetaria, vedremo sparire dall'orizzonte Barroso, Draghi, Monti, Merkel, eurocrati vari.... un vantaggio non da poco.

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nicoippo - 13/06/2012 00:37
tutto viene a colui che sa attendere

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Ho studiato i modelli economici di Krugmann .E' un grande scienziato ed è uno che ha sempre denunciato la inadeguatezza  dell'architettura dell'euro paragonandolo al gold standard di antica memoria che procurò diverse catastrofi  economiche  e la politica folle della Germania che ci sta portando con grande velocità verso la fine della Unione Europea. (che,per me non è che sia un gran  male.....anzi) LA SIGNORA "TROPPO POCO ,TROPPO TARDI"E' ...
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Fixing2012 - 12/06/2012 21:42
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Non per difendere Krugman...ma già il fatto che si parli di fallimento dell'euro (di fatto gli elementi per una break up dell'euro ci sono tutti e anche molto concreti), le possibiltà anche ammesso che fossero del 50% vuol dire che il rischio è comunque alto. La Grecia si può dire che è già "andata", Spagna e Italia se saltano fanno molto male a tutti, bolle immobiliari, bolle del debito,...
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