Monti: rigore di bilancio sia la regola d'oro per tutti

Per il premier italiano non va nemmeno messo in discussione. E per questo bisogna essere grati alla Germania, che "ha fatto del rigore uno dei suoi capisaldi". Rilanciare proposta Eurobond.
Il premier italiano Mario Monti, nominato a novembre dell'anno scorso.

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Il premier italiano Mario Monti, nominato a novembre dell'anno scorso.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Il Corriere della Sera - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Roma - «Il rigore dei conti pubblici non è in discussione. Deve essere una convinzione radicata in tutti i paesi». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti in una videoconferenza con il congresso dell'Acri a Palermo. Monti ha sottolineato come bisogna essere «grati» a quei paesi che hanno fatto del rigore uno dei loro capisaldi e tra questi in primis «la Germania».

LA RIFORMA DEL LAVORO - Monti ha parlato anche della riforma del lavoro e ha spiegato che la novità importante è stata sottovalutata dal mondo delle imprese, perché con il ddl del governo sono stati «toccati e scardinati» quelli che fino a qualche mese fa erano considerati temi tabù. Secondo il premier la riforma «è stata molto sottovalutata in Italia, soprattutto da coloro che, come il sistema delle imprese, ne saranno i principali beneficiari». «Non hanno colto - ha aggiunto il capo dell'esecutivo - che alcuni aspetti, fino ad alcuni mesi fa considerati tabù, sono stati toccati e scardinati in una prospettiva di maggiore protezione sociale».

GLI EUROBOND E IL FISCAL COMPACT- Il premier ha poi sottolineato: «È importante che la proposta sugli Eurobond venga mantenuta sul tavolo e approfondita in una prospettiva temporale non di lunghissimo periodo». In ogni caso questo «è un argomento che deve restare sul tavolo e deve essere affrontato non in un lungo periodo e non devono costituire una divisione tra i Paesi». E poi ha aggiunto: «Credo debbano essere valutate forme per incentivare al rientro dal debito pubblico eccessivo gli Stati che sono già impegnati nel consolidamento fiscale e hanno varato incisive riforme strutturali creando un complemento che renda più facilmente attuabili le disposizioni del Fiscal Compact».

LA CRISI - Su una cosa, però, Monti è certo: «Nell'ultimo anno l'Italia ha attraversato momenti difficili che non sono purtroppo alle spalle». Per poi ricordare come il paese abbia affrontato una fase «di risanamento strutturale».

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