E intanto il prezzo per salvare l'euro sale a dismisura: oltre 2 trilioni

Il grafico riassume in una sola immagine quanto e' stato iniettato finora nelle casse del sistema per scongiurare un collasso: due mila miliardi di euro. Utilizzati per temporeggiare, non per risolvere problemi.
Il grafico preparato da "Brandywine Global High Yield Perspectives" offre in una sola immagine i costi del salvataggio dell'area euro.

Ingrandisci la foto

Il grafico preparato da "Brandywine Global High Yield Perspectives" offre in una sola immagine i costi del salvataggio dell'area euro.

New York - I costi sommersi. Cosi' si potrebbero chiamare i 2 mila miliardi di euro spesi sinora per scongiurare un collasso dall'area euro, dal momento che nulla e' stato veramente risolto finora per impedire veramente un tale evento catastrofico.

Il cuore del problema europeo e' la rapida 'evaporizzazione' di tutti gli asset e i soldi 'sani' del sistema. Quando si capisce questo, ecco che la risposta della Bce nella forma di iniezioni di liquidita' alle banche a tassi vantaggiosi e la propensione delle autorita' a reipotecare all'infinito assumono tutt'un altro valore.

Come Quinto Fabio Massimo, soprannominato "il Temporeggiatore", i leader Ue stanno rimandando l'appuntamento con la vera sfida della crisi del debito: affrontare la questione cruciale riguardante la qualita' degli asset in Europa e il progressivo deterioramento del sistema finanziario.

Cosi' come il generale romano puntava al logoramento del nemico Annibale mediante una tattica militare di guerriglia, cosi' Draghi pensa di poter temporeggiare con una strategia che punta al collaterale, in attesa che le acque si calmino. Ma questa tattica non puo' durare all'infinito.

Dal punto di vista politico, poi, la Grecia si trova a un voto di distanza dall'abbandono dell'area euro. La verita' e' che una volta che lo status quo verra' ribaltato, lo scenario della "procrastinazione, fingendo che tutto vada bene" mutera' in uno scenario di aiuti a pioggia continui.

Sono gia' stati spesi 2 mila miliardi di euro per rimandare, piuttosto che evitare, il fallimento del progetto della moneta unica. Finche' non verra' risolto il problema alla base, il prezzo da sborsare e' destinato a salire ancora.

VOTA L'ARTICOLO

GIUDIZIO
 66%

VOTA

1
0
1
0
0
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccellente
Molto buono
Così così
Scarso
Non ci siamo
COMMENTI
gilmour - 05/06/2012 08:54
id utente 124261
utenti registrati 141607
utente da set 2010
preferito da 6 utenti
4434 commenti
popolarità 285

certo che è stato un bell'affare l'euro!?....2.000 miliardi di euro sicuramente non bastano per ritornare molto peggio di come eravamo prima dell'euro!?......ma la retio quale è!?.....mi piacerebbe sapere cosa pensano i cosidetti padri dell'euro?.....i vari ciampi e prodi non si rendono conto del mostro che hanno prodotto per gonfiare la loro gloria momentanea e conto corrente?.....

0 Commenta Quota Segnala
Furlans - 05/06/2012 08:22
id utente 134945
utenti registrati 141607
utente da nov 2011
preferito da 3 utenti
638 commenti
popolarità 83

 

Premesso che senza una moralizzazione e razionalizzazione della spesa pubblica e la garanzia del lavoro per ogni cittadino, non si può RISOLVERE il “malessere imperante”:

di seguito la definizione del debito pubblico: è la somma di denaro che ogni cittadino deve pagare perché i suoi rappresentanti (i politici) hanno procurato il debito e quindi lavorato male o peggio.

Ma se ogni cittadino deve X €uro significa che questo

...
0 Commenta Quota Segnala
Maurice123 - 04/06/2012 18:50
id utente 134321
utenti registrati 141607
utente da ott 2011
preferito da 3 utenti
818 commenti
popolarità 93

A questa crisi la Germania non ha saputo interporre un sistema di salvataggio reale, questo alla lunga gli si potrebbe ritorcere contro. Eppure sembra non se ne rendano conto. Monti mette le tasse e se ne compiace. La fornero fotte i pensionati, i bei stipendi corrono. Una follia che prima o poi avrà conseguenze che la storia maestra di vita ci dice come finiscono. 

0 Commenta Quota Segnala
» Leggi tutti i commenti