sabato 20 dicembre 2014 - aggiornato: 16:02
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Merkel, simbolo ormai inefficace del rigore europeo

La cancelliera tedesca rischia l'isolamento, sulla scia anche delle tensioni anti-europeiste populiste. Il livello di sopportazione sta arrivando al limite, per i sacrifici che le misure di austerity impongono ai cittadini. Ma in Europa il vento sta cambiando.
La cancelliera tedesca Angela Merkel, durante una visita in una fiera in Cina con il primo ministro Wen Jiabao.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel, durante una visita in una fiera in Cina con il primo ministro Wen Jiabao.

Roma - Il vento sta cambiando in Europa e la cancelliera Angela Merkel rischia di rimanere sempre più sola, lasciata in disparte ad agitare la bandiera del rigore. L'isolamento della leader tedesca è ripreso dalla stampa mondiale: indicativo un recente articolo del New York Times, firmato da Nicholas Kulish, che sottolinea come la poltrona su cui siede la donna che ha dettato finora il destino dell'Europa sta diventando sempre più scomoda.

Tutta colpa di questa ossessione verso l'austerity, del rigore. "La formula non sta funzionando e tutti ormai si stanno chiedendo se l'austerity sia davvero l'unica soluzione", ha detto Jordi Vaque i Panés, direttore del Centro degli Affari Internazionali in Spagna, intervistato dal NYT - Questo significa forse che la Merkel ha perso del tutto? No. Ma significa che l'essenza del dibattito sulla crisi dell'Eurozona sta mutando".

D'altronde, diversi appelli sono arrivati da economisti di primo livello, sulla scia anche delle tensioni anti-europeiste populiste - il riferimento è al potere crescente dei partiti di estrema destra , in Francia e Olanda, che stanno avendo successo proprio perchè fanno leva sul livello di sopportazione dei cittadini europei: un livello di sopportazione che sta arrivando al limite, a causa dei sacrifici che le misure di austerity stanno imponendo ai cittadini di fare.

Ma non sono solo premi Nobel dell'ordine di Paul Krugman e Joseph Stiglitz a lanciare un monito alla Germania: anche il segretario al Tesoro Timothy F. Geithner ha chiesto ripetutamente all'Europa di posticipare i tagli al deficit, favorendo invece una forma di stimoli che aiuti davvero il Vecchio Continente almeno a salvarsi.

La Merkel faccia dunque subito qualcosa per salvare l'Europa dalle regole che lei stessa ha imposto e che stanno strozzando l'economia del Vecchio Continente. L'esempio dell'Olanda dovrebbe farla riflettere: un tempo paese virtuoso, ora alle prese con un deficit che in base al "diktat tedesco" dovrebbe essere subito sanato. Peccato che gli olandesi, come tutti gli europei, siano stanchi di pagare per gli errori del governo: alla fine, se non si cambia rotta, potrebbe essere la rabbia del popolo ad avere la meglio.

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Naos - 26/04/2012 12:38
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394 commenti
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Il parallelo con la politica economica del nazismo non è calzante. Hitler ingigantì la spesa pubblica (specie per le spese militari) diventando il miglior allievo di Keynes (il quale riconobbe  che una situazione come quella tedesca era l'ideale per implementare velocemente le sue idee di politica economica).  Il problema è vedere se, tornando a spendere,  gli Stati trovano chi li finanzia. Poiché potrebbero ...
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politicaemafia - 26/04/2012 10:34
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13 commenti
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SIG.MERKEL,

la sua politica europea sta dimostrando che lei  sta rispecchiando il suo predecessore nazista.

L'importante e' mantenere una Germania forte a cui tutti i paesi della zona euro devono inginocchiarsi per poter sopravvivere, fregandosene altamente di quei paesi( vedi Grecia) che rischiano il collasso!!!!

Complimenti per la sua umanita'.

Anche lei, sara'  ricordata come quel suo predecessore nazista che mi indegno pure a nominare!!!

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Moderatore
Pinuccio49 - 25/04/2012 16:02
Onestà e dignità al primo posto !!!!

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Tra un pò di tempo la Angelona si troverà disoccupata, non pensionabile e se cercherà un posto di lavoro non lo troverà. Avrà in banca un bel pò di quattrini e questo la salverà dalla crisi e dalla situazione che anche lei ha contribuito a creare. In fondo la vita non è altro che un giro di valzer: prima o poi ci si trova tutti davanti !!!!!!!

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