Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - La 35esima riunione annuale del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), in corso oggi e domani a Roma, si apre in un momento particolarmente critico, con l'allarmante scarsità di cibo nella regione del Sahel, dove più di un milione di bambini rischiano di morire di fame. "La situazione che ci troviamo ad affrontare nel Sahel è il risultato, almeno in parte, di decenni di fallimenti nello sviluppo di una concreta capacità di adattamento agli effetti della siccità e delle calamità naturali. Capacità che dovevano essere sviluppate investendo in agricoltura", dice il presidente dell' Ifad Kanayo F.Nwanze. "Dobbiamo garantire più risorse ai programmi di adattamento a lungo termine ai cambiamenti climatici, anche quando questa emergenza sarà terminata e l’attenzione si sposterà su un’altra parte del mondo". Cambiamenti climatici e le loro ripercussioni sull' agricoltura sono proprio al centro della riunione dell'Ifad, con la partecipazione, tra gli altri, del premier Mario Monti, il presidente della Repubblica del Ruanda Paul Kagame e il vice capo di Stato della Repubblica della Liberia Joseph Boakai. Tra gli appuntamenti più attesi, quello con Bill Gates che incentrerà il suo intervento sull’importanza dell’agricoltura e di come un miglioramento sostenibile della produttività possa ridurre la povertà nei paesi in via di sviluppo. Nel dicembre 2011, gli Stati membri hanno deciso di sostenere l'agricoltura sostenibile con contributi pari a un miliardo e mezzo di dollari a beneficio delle popolazioni rurali delle zone povere del mondo. La riunione rappresenta l'occasione per ricordare ai paesi donatori e ai governi che per affrontare le criticità è necessario puntare su un'agricoltura forte. A loro spetta il compito di coordinare al meglio l'impiego su più larga scala di pratiche di agricoltura sostenibile per i piccoli agricoltori a beneficio di milioni di persone. "Quando si parla di sicurezza alimentare globale e nutrizione l' aumento della produzione è solo parte di una storia fatta di povertà, elemento cardine dell'insicurezza alimentare", aggiunge Nwanze. Le riforme messe in atto dall'Ifad in questi anni permettono all'Agenzia Onu di affrontare le esigenze delle comunità rurali in maniera più efficiente. Alla fine del 2011, l'Ifad finanziava 240 progetti, con un investimento pari a 4,6 miliardi di dollari in 94 Paesi e un territorio. Il Fondo sta intensificando gli sforzi in più di 40 paesi per aumentare l' adozione di tecnologie climate-smart nell'ambito di un'agricoltura sostenibile. Per esempio, per aiutare gli agricoltori a sviluppare una capacità di adattamento alle calamità naturali, in Burkina Faso e in Niger l'Ifad ha sostenuto progetti volti a promuovere tecniche per la rigenerazione naturale dell'ambiente gestite dagli agricoltori stessi.
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