Yangon, 20 feb. (TMNews) - L'opposizione birmana guidata da Aung San Suu Kyi ha denunciato le restrizioni imposte dalla Commissione elettorale alle sua campagna in vista delle suppletive del prossimo 1 aprile. "Stiamo affrontando molte difficoltà nella nostra campagna elettorale - ha detto il portavoce della Lega nazionale per la democrazia, Nyan Win, in una conferenza stampa - se la situazione non cambia, non considereremo imparziali le prossime elezioni". La Lega nazionale per la democrazia ha denunciato, in particolare, il mancato via libera della Commissione a utilizzare gli impianti sportivi per i raduni elettorali, a fronte delle folle richiamate dalle visite in provincia di Suu Kyi. "E' molto strano - ha detto il portavoce - noi non la riteniamo una decisione ordinaria. Abbiamo la sensazione che lo scopo sia quello di ostacolare la campagna del partito". Le elezioni di aprile, che vedranno il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi candidata a un seggio in parlamento, sono considerate un test cruciale per l'impegno delle autorità a favore delle riforme. Al voto del 1 aprile, infatti, l'opposizione non potrà intaccare la maggioranza del partito di governo, anche se conquistasse tutti i 48 seggi disponibili, ma una vittoria di Suu Kyi garantirebbe maggiore legittimità all'Assemblea, dopo le denunce di brogli e intimidazioni al voro del 2010. (fonte Afp)
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